Grazie per questo tumblr! Prima o poi avrò una vita stabile e adotterò un cane, sto imparando un sacco di cose! Volevo chiedere: ci sono dei libri affidabili per aspiranti adottatori di cani che abbiano zero esperienza con l’animale, se escludiamo il giocare con una pallina da tennis con il pastore tedesco di una zia durante l’infanzia? Come mi dovrò muovere quando sarà il momento?
MA CHE BELLA DOMANDA!!! Stavo giusto per mettere su una rubrica sui libri consigliati. Il primo è senza dubbio “Dritto al cuore del tuo cane” di Angelo Vaira, oltre ad essere un testo esaustivo senza essere troppo tecnico fu IL LIBRO che mi rivelò la complessità del cane.
L’anno scorso ha pubblicato il secondo libro “Un cuore felice”.
colgo l’occasione per raccontarvi una storia che mi sta davvero a cuore.
IL CLONE SFIGATO DI CESARE
Ricordo come fosse oggi quando presi in mano quel libro e, sfogliando il risvolto di copertina, trovai il decalogo del buon proprietario di cani.
Il terzo comandamento recitava:
3. TU NON SEI IL CAPOBRANCO
Fino a quel momento io ero il clone sfigato di Cesar Millan (non mi ci vedo proprio ora, ma era così, giuro!) maestro di calcio/tacco laterale girato e strattone rovesciante su schiena con sottomissione incorporata. Sapevo tutto della dominanza, ma intesa in senso erroneo: che la forza e la violenza sono l’unico linguaggio che il cane possa comprendere.
Ci sono tantissime analogie, giuro, tra i testi degli psichiatri dell’800 che trattavano gli schiavi fuggitivi come malati mentali e quelli che attribuiscono tutti o quasi i problemi del cane allo status. Avessi il tempo mi metterei a raccoglierle.
Il primo impatto fu come uno schiaffo in piena faccia. “Come ti permetti?” pensai “Io SONO IL CAPOBRANCO, tutto quello che ho letto e fatto con i cani nella mia vita ruota attorno a questo concetto.”
Un’improvvisa epifania mi colpì: cambiamento di paradigma scientifico
Ogni volta che una nuova teoria confuta e minaccia la precedente, viene ferocemente osteggiata dall’ambiente accademico, senza verificarne realmente la validità. Cosa che ho sempre odiato e che ora, mi accorsi, era proprio come stavo facendo…
in seguito ho scoperto che l’educazione cinofilia è scienza, metodo sperimentale, osservazione senza (pre)giudizio, emozioni e relazione non plausibili ragionamenti senza uno straccio di dimostrazione alle spalle, nessuna competenza di apprendimento, neurobiologia e mente animale, ma sono tutte cose degli ultimi venti anni, a onor del vero…
In seguito ho conosciuto Angelo, ho frequentato la sua scuola cinofila e lo considero il mio mentore
e uno dei massimi esperti in Italia di cinofilia, nonostante abbia dieci anni meno di me. Spero tu possa adottare un cane un giorno e che tu possa esserne contento come lo sono stato io.
Grazie Anon di avermi permesso di raccontare questo episodio, è stato un nuovo inizio per me. Questo inchino (non sarcastico) è per te e per Angelo.