Se fai parte di una società che vota, allora vota. Forse non ci saranno candidati e decisioni per cui votare… ma senza dubbio ce ne saranno di quelli contro cui vorrai votare. Nel dubbio, vota contro.

Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l’Immortale, 1973. Doc ho pensato a lei @kon-igi e al suo ultimo post pre Mordor 😀
(via diceriadelluntore)

Mio dio cosa sei andato a tirare fuori!

Pensa che possiedo il Cosmo Serie Oro originale e che l’ho letto qualcosa come un milione di anni fa… 🙂

(via kon-igi

)

Lazarus Long era pure quello che appena una società raggiungeva un livello sufficientemente elevato di complessità e civilizzazione, mollava tutto e ricominciava da zero come colono su un altro pianeta. Era quello che era arrivato a 2300 anni essenzialmente adottando filosofie tipo “ognuno per se”, “fatti sempre i cazzi tuoi” e “prima sempre il tuo interesse”, per dire. Non so quanto possa essere preso a esempio quando si parla di elezioni e società.

(via gigiopix)

Mica lui… quello che ha detto. 

E poi credo che la citazione sia da leggere in modo ironico e autocritico.

(via kon-igi)

Si ma appunto, 1) decontestualizzando una frase dal resto del testo si rischia di alterarne il senso, e 2) anche riportandola integralmente, se non si conosce il personaggio si rischia di attribuire a quelle parole un significato opposto a quello che lui intendeva.

Per la cronaca, la citazione integrale e’ la seguente:

Se fai parte di una società che vota, allora vota. Forse non ci saranno candidati e decisioni per cui votare… ma senza dubbio ce ne saranno di quelli contro cui vorrai votare. Nel dubbio, vota contro, Seguendo questa regola sbaglierai di rado. Se ti pare una cosa troppo alla cieca per i tuoi gusti, consulta qualche sciocco benintenzionato (ce n’è sempre qualcuno in giro) e chiedi il suo consiglio. Poi vota in modo opposto. Questo ti consente d’essere un buon cittadino (se ci tieni) senza sprecare quell’enorme quantità di tempo richiesta da un esercizio veramente intelligente del diritto di voto.

Nemmeno Lazarus Long considerava il “votare contro” un sistema efficace per decidere la direzione che doveva prendere una società. 
Semplicemente, per lui era solo il modo più veloce e sbrigativo per prendere una decisione su una società di cui non gliene fregava un cazzo, senza doversi informare o soppesare le alternative.
Tanto dopo 15-20 anni se ne sarebbe andato ricominciando daccapo su un altro pianeta. Quindi sticazzi di come si sarebbe evoluta QUELLA società, era solo una delle tante per lui.

(Chiedo scusa se ho preso la cosa troppo sul serio, invece che come una semplice citazione divertente buttata li, quale era. E’ che poi c’e’ gente col senso critico d’un gatto che attraversa l’aurelia, che si fa influenzare veramente da questi slogan, e li prende sul serio come regola di vita.)

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