21taxi:
Conversazione, in parte romanzata, avvenuta presso reale tavolino del bar.
– È da tanto che conosci Antonella?
– Dal liceo.
– Ah, amici di vecchia data.
– Eh sì.
– Eh.
– Così.
…
– Sentiii…ma tu di cosa ti occupi? No, perché Antonella mi ha accennato qualcosa ma mi sa che non ho capito bene.
– Sono un umanista.
– Ah, ecco, appunto. Un umanista.
– Un umanista 4.0.
– Elallà. Addirittura 4.0. Bello bello, però non mi è ancora bene chiaro cosa fai esattamente.
– Sono un umanista.
– E fin qua, ci siamo. Ma nel pratico dico.
– Perlopiù costruisco environment di senso.
– Costruisci…nel senso che fai tipo il geometra?
(ride) – No, costruisco nel senso che elaboro.
– Ma allora elabori o costruisci?
– Entrambe. A seconda dell’environment.
– E daje co sto environment. Che cos’è un environment?
– In che senso?
– Nel senso di che cosa cazzo è un environment.
– Un ambiente cognitivo.
– Sì, ma che fai in sto ambiente cognitivo?
– Umanizzo.
– Sì…umanizzi…ma che…cosa…fai?
– Sono un umanista.
– No, guarda, non ci stiamo capendo proprio. Provo a riformulare. Volevo sapere che lavoro fai.
– L’umanista.
– 4.0?
– Esatto.
– Okay. Ma cosa…in cosa consiste il tuo…cioè con le mani…saldi, guidi, impasti, vendi, compri?
– Umanizzo.
– Diotifulmini bastardo! Cosa fai?
– Creo rapporti di senso.
– No! Non è vero, stronzo! Dimmi cosa fai? Dimmelo!
– Diffondo ottimismo attraverso…
– …le tue cazzate! Smettila! Dimmi che lavoro fai! Voglio sapere cosa fai! Ti svegli la mattina e…
– …diffondo ottimismo.
– Diffonde ottimismo. Lui diffonde ottimismo. Bene. Benissimo. Senti, a questo punto ho il dubbio che tu non abbia alcuna familiarità con il concetto di mestiere. Facciamo così. Ora io dico un mestiere, un mestiere comune, arcaico, da libro di Richard Scarry, e tu rispondi con un altro mestiere comune. Pronti? Comincio io. Pompiere.
– Cool hunting.
– Macellaio.
– Marketing Research Data Miner.
– Sarto.
– Sustainability Expert
– Figlio di puttana! Sei un figlio di puttana! Ora tu mi dici cosa cazzo fai, e prega dio sia una cosa che può stare sopra lo stemma di una gilda medioevale o giuro su quanto ho di più caro al mondo che ti sfascio una sedia sulla schiena.
– Vedi, nella società liquida…
– La società liquida! Adesso mi tiri fuori Bauman, fango d’uomo! Ma io ti frantumo i menischi!
– …la costruzione di…
– Non dirlo.
– …di…
– Non dire environment.
– …
– Per favore. Ti prego. Fallo per me. Non…
– …environment.
– Aaaaaah. Aaaaah. Aaaaahhh!
…
– Scusa. Scusami…scusa…non volevo urlare così. Mi sono…mi sono lasciato andare, non avrei dovuto. È stato sconveniente. Sei un umanista. Va benissimo così. Sai cosa facciamo? Lasciamo perdere, ci mettiamo una bella pietra sopra e cambiamo argomento. Dai, ordino. Te che prendi da bere?
– Un gingerino, grazie. Tu?
– Io pensavo una bella tazza fumante di vaffanculo dimmi che cazzo di lavoro fai facciadimerda!
– L’umani…
– Nooo! Nooo! Il lavoro verooo! Il lavoro verooo che faiiii! Non puoi essere registrato all’Inps sotto umanistaaaa! Non è possibileee! Non ci credooo!
…
…
– Spaccio.
– Oooh, emmammamia! E ci voleva tanto! Era il caso di tirare su tutta sta pantomima. La fai sembrare una cosa brutta! Dai, cosa spacci?
– Ottimismo.
Urla animalesche, grida, rumore di carne lacerata, schizzi d’ottimismo tutt’intorno.
– Lui è un blogger, scrive su fb (evvabbè) e si chiama non è successo niente.