spaam:

kon-igi:

spaam:

uquen:

@spaam ma sto leggendo male io o Repubblica ha scritto l’ennesima bufala a favore dell’omeopatia?

http://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/04/09/news/farmaci_omeopatici_vendite_in_calo_del_7_-193407183/

Credo sia un po’ più complessa la cosa.

Per decreto legge tutti prodotti omeopatici non potranno più essere venduti senza l’approvazione dell’Aifa. Quindi sì, tecnicamente saranno considerati come dei farmaci. Ma questo significa che dovranno pure presentare documentazione e test, come fossero dei farmaci e ricevere l’approvazione.

È anche probabile che nessuno di loro passi tale procedura e, infine, dovranno aggiornare i protocolli ogni volta che l’Aifa lo richiede, come per tutti gli altri farmaci.

Più che un riconoscimento all’omeopatia, direi più un “hai voluto la bicicletta?…”.

Esatto.

La Fase 1 la passano di sicuro perché con questa si sperimentano sicurezza e tollerabilità della molecola (LOL), mentre sarà con la Fase 2 (attività del principio attivo) che si cominceranno ad avere dei dubbi e la Fase 3 (terapeutico-confermatorio in doppio cieco con placebo) farà risorgere dalla tomba lo zombie di John Holmes, arrapato desideroso di sodomizzare a secco più omeopati possibile.

Per la fase 3, come placebo ad un farmaco omeopatico, useranno una pacca sulla spalla. Già le Mentos potrebbero avere più principio attivo. Con le vecchie Big Babol, invece, ci fai direttamente la chemio.