Voglio cominciare questa ‘serie’ dal titolo pretenzioso (serve solo per ritrovarla coi tag) e trattare così ogni giorno (su due… tre… boh) uno dei numerosi e fondamentali vaccini che fin dall’età di tre mesi vengono inoculati ai nostri e altrui bambini.
Ribadisco che questo è un banale addendum alle indicazioni che i vostri pediatri vi hanno dato/devono dare e io non sono qua a mettere in polemica discussione le scelte di nessuno (per quello ci sono altre persone… poche titolate, le altre crociate)
Il primo vaccino che oggi prenderemo in esame è tra i primi ad essere inoculato al vostro neonato di tre mesi e contiene la protezione verso la difterite, il tetano e la pertosse, tre malattie che nel neonato e nel bambino possono essere mortali.
Difterite:
2-4 giorni di incubazione, alta infettività. È un’infezione acuta causata da ceppi di Corynebacterium diphtheriae (batterio, non virus) produttori di esotossina che, sintetizzata nel sito d’ingresso, viene assorbita e diffusa in tutto il corpo dal circolo sanguigno; ma sono il cuore (con possibilità di collasso cardiaco) e i nervi periferici (con alterazioni motorie) a risentire per primi degli effetti tossici, successivamente i reni. La porta d’ingresso del Corynebacterium diphtheriae solitamente è rappresentata dalle vie respiratorie superiori, dove il germe si moltiplica sullo strato superficiale delle mucose, rimanendo localizzato nel sito dell’infezione, e lì elabora l’esotossina che causa necrosi dei tessuti circostanti. La risposta infiammatoria locale è rappresentata dalla formazione di pseudomembrane grigiastre costituite da batteri, cellule epiteliali necrotizzate, granulociti neutrofili, emazie e fibrina. Le pseudomembrane compaiono dapprima sulle tonsille o sulla parte posteriore della faringe, ma possono estendersi anteriormente fino al palato molle, al palato duro e alle cavità nasali e posteriormente fino alla laringe e alla trachea; quest’ultima eventualità è molto pericolosa per la possibilità di ostruzione delle vie aeree. Mortalità: dal 2 al 10% dei bambini infetti, in base alle condizioni di salute preesistenti e alla tempestività di diagnosi.
4-15 giorni di incubazione, contagio tramite lesione cutanea. E’ un’infezione acuta causata da ceppi di Clostridium tetani (batterio, non virus) produttori di esotossina che, sintetizzata nel sito della lesione, viene assorbita e diffusa in tutto il corpo dal circolo sanguigno
– Tetano locale: è raro, ed è caratterizzato da contrazioni muscolari persistenti nell’area della ferita. Queste contrazioni possono persistere per molte settimane prima della graduale scomparsa. Solo l’1% dei casi è fatale. Tetano cefalico: è raro e si presenta con otite media (infezioni dell’orecchio) in cui C. tetani è presente nella flora dell’orecchio medio, o in seguito a lesioni alla testa. – Tetano generalizzato: Il tipo più comune (80% circa). La malattia si presenta di solito con un andamento discendente. Il primo segno è il trisma o cioè la contrattura del muscolo massetere che dà al volto del paziente un aspetto caratteristico (riso sardonico), seguita da rigidità del collo, difficoltà a deglutire, e rigidità dei muscoli addominali. Altri sintomi includono temperatura elevata, sudorazione, pressione arteriosa elevata, tachicardia. Gli spasmi possono verificarsi frequentemente e durano per diversi minuti. Il paziente rimane conscio e gli spasmi muscolari, provocati da stimoli anche minimi, causano dolore. Gli spasmi continuano per 3-4 settimane. La guarigione completa può richiedere mesi. – Tetano neonatale: è una forma di tetano generalizzato che si verifica nei neonati. Colpisce bambini nati da madri non vaccinate, che non hanno quindi la protezione conferita nei primi mesi di vita dagli anticorpi materni. Di solito si verifica attraverso infezioni del moncone ombelicale non cicatrizzato, in particolare quando il moncone è tagliato con uno strumento non sterile. I sintomi sono quelli del tetano generalizzato, con una elevata letalità. Il tetano neonatale è comune in alcuni Paesi in via di sviluppo e ha causato più di 257.000 morti l’anno in tutto il mondo nel periodo 2000-2003. In italia, nel periodo 2001-2010, sono decedute 169 persone.
E’ un’infezione acuta causata da ceppi di Bordetella pertussis produttori di esotossina che, sintetizzata nel sito d’ingesso, viene assorbita e diffusa in tutto il corpo dal circolo sanguigno;la trasmissione della malattia avviene per contagio per via respiratoria (muco o saliva espulsi con la tosse o gli starnuti). Il Bordetella pertussis, cocco bacillo Gram (in particolare una sua tossina), non ha resistenza nell’ambiente esterno, ma trova il suo habitat naturale nella mucosa delle vie respiratorie, laringe e faringe, dove cresce e si moltiplica. La pertosse può colpire individui di tutte le età, ma la sua manifestazione è più frequente nei bambini dai 2 agli 8 anni per i quali il tasso di mortalità è dello 0,2% nei Paesi sviluppati fino al 4% nei Paesi in via di sviluppo.
Sebbene questo vaccino sia chiamato trivalente (negli adulti si inocula solo questo), nella pratica ambulatoriale neonatale e infantile viene associato ad altri tre agenti protettori verso poliomielite, epatite B ed haemophilus influenzae di tipo B, ragion per cui viene definito esavalente.
L’inoculazione e la dose sono comunque uniche (1 sola puntura nella faccia antero-laterale della coscia) e viene ripetuta
al 5° mese e all’11° mese (esavalente)
poi solo DTP+POLIO a 6 anni di vita e in adolescenza tra i 12 e i 18 anni (tetravalente)
e infine solo DTP (trivalente adulti) OGNI 10 ANNI per tutta la vita (con una formulazione antigenica ridotta per difterite e pertosse, meno pericolose nell’adulto).
La risposta anticorpale (febbre e malessere) è unica e costante, indipendentemente che nell’iniezione ci siano tre, quattro o sei coperture, quindi la frase ‘tutti quei vaccini assieme sono troppi!’ non ha alcun senso.
Per chi volesse informazioni sul prodotto il nome commerciale del vaccino esavalente è Infanrix Hexa
polvere liofilizzata (haemophilus influenzae tipo b) da ricostituire con solvente (altri cinque vaccini) e da conservare tra i 2° e gli 8° C contenente:
tossoide difterico ≥ 30 UI
tossoide tetanico ≥40 UI
tossoide pertussico ≥25 mcg
Emoagglut. filam. pert.
25 mcg
HbsAg 5.0 mcg
Poliovirus inat.tipo 1
40 U di antigene D
Poliovirus inat.tipo 2
8 U di antigene D
Poliovirus inat.tipo 3
32 U di antigene D
Polisaccaride PRP di
Haemophilus influenzae tipo
B 10 mcg coniugato con
tossoide tetanico (20-40
mcg).
Gli eccipienti sono:
Lattosio anidro per la polvere (zucchero del latte)
sodio cloruro per il liquido (sale)
fenossietanolo 2.5 mg (antibiotico)
acqua p.p.i. (significa Per Preparazioni Iniettabili, cioè sterile)
Gli adiuvanti (sostanze veicolanti/conservanti)
alluminio idrossido (sostanza adsorbente per stabilizzare il vaccino)
alluminio fosfato
(sostanza adsorbente per stabilizzare il vaccino)
medium 199 (contenente principalmente aminoacidi, sali minerali e vitamine per coltura cellulare);
Il vaccino trivalente contiene TOSSOIDI cioè le stesse tossine che il BATTERIO (Clostridium tetani per il tetano, Corynebacterium diphtheriae per la difterite e Bordetella pertussis per la pertosse) secernerebbe all’interno dell’organismo infettato ma sono DETOSSIFICATE (inattivate) tramite un bagno in formaldeide (poi rimossa), in modo che il sistema immunitario riconosca una sorta di ‘foto identificativa’ senza però sviluppare nessuna infezione.
A disposizione per qualsiasi informazione (da richiedere poi SEMPRE alla vostra pediatra) e… siate sana e vaccinata maggioranza.