Ho una mezza idea di costruire un tornio ma visto che domenica, mentre lucidavo una testa d’ascia barbuta ho avuto un… ehm… piccolo PICCOLISSIMO incidente che ha coinvolto una spazzola a disco e un maglione di pile, non vorrei che il mio wannabe tornio DIY mi sparasse a 10.000 rpm il pezzo di legno da tornire dentro la scatola cranica. Come lo fisseresti il trapano? E all’altra estremità cosa metteresti per far ruotare il pezzo? Che sistema useresti per metterlo in compressione?

Te mi sopravvaluti 😀 Non sono un meccanico 😀

Comunque, cosi’ su due piedi, e senza alcuna pretesa di essere esauriente:

  1. Intanto io non comincerei da un trapano. Una punta da trapano e’ progettata per lavorare di punta, non di taglio, i taglienti sono in cima, non sui fianchi. Di conseguenza il motore non e’ dimensionato per sostenere grossi sforzi tangenziali. Se lo usi come fresa o come mandrino di tornio, rischi di bruciarlo dopo 5 minuti.
  2. Ipotizzando un tornio semplice senza cambio e senza marce, con un motore semplice e poco costoso (niente brushless e niente inverter, che farebbero salire i costi) il motore va dimensionato in base al materiale che vuoi lavorare (solo legno o anche alluminio, ottone, acciaio ?), alla velocità desiderata (se gira troppo veloce bruci il legno, se gira troppo piano lo sbrindelli). Velocità che non ho idea di quale sia. Comunque cosi’ a occhio, potresti provare con un motore da lavatrice: ne buttano via tantissime, e di solito hanno motori sincroni con diversi avvolgimenti, che vengono attivati in modo variabile da una centralina, in modo da regolarne la velocità (Il passaggio da velocità di lavaggio a velocità di centrifuga, per capirci). Almeno due diverse velocità ce li hanno tutti. Se trovi una vecchia lavatrice di quelle CON LE MANOPOLE (e non display ed elettronica), sono più facili da modificare. In genere la manopola era un temporizzatore meccanico (a molla) che ruotando apriva e chiudeva in sequenza alcuni contatti. Ti basta seguire i fili per trovare i contatti che attivano le diverse velocità del motore. Oppure levi la molla del temporizzatore, e giri a mano la manopola nella posizione giusta, per avere la velocità desiderata.
    Non so se poi le velocità di cui parliamo saranno compatibili col materiale da lavorare, e se la coppia del motore e’ sufficiente (sicuramente molto di più di un trapano comunque), pero’ sono gratis. Al limite se la velocità fosse troppo elevata, puoi costruirti un piccolo riduttore con cinghie e pulegge.
  3. Il mandrino: qua il concetto e’ semplice, deve tenere fermo il pezzo. Ci puoi mettere quello che ti pare, basta che lo tenga fermo. Può

    essere un mandrino da trapano (pero’ in genere hanno una apertura molto ridotta, non riesci a infilarci pezzi di legno molto grossi), può essere una piccola morsa (a patto che abbia un qualche sistema di bloccaggio, e non rischi di aprirsi mentre gira), o possono essere anche delle staffette angolari a cui AVVITARE il blocchetto di legno. Più lo fai semplice, e più e’ uno sbattimento ogni volta per mettere e levare il pezzo. Pero’ e’ anche più facile da realizzare. L’importante comunque e’ che non ti voli via il pezzo mentre gira.

  4. La contropunta: in genere può montare diverse cose; dal semplice punzone d’acciaio per tenere fermo il pezzo di legno, alla punta da trapano per i fori interni. Forse la soluzione più semplice e’ montare un secondo mandrino da trapano sul carrello (stavolta fisso, non motorizzato), e cambiare poi l’utensile a seconda di cosa vuoi fare. Altrimenti se non ti interessa forare di punta, basta anche una staffetta con un punzone avvitato (dado e controdado).
  5. Il carrello: visto che il pezzo sarà bloccato nel mandrino, ed avrà lunghezza variabile, la contropunta deve poter scorrere per adattarsi al pezzo. Ovvero va montata su un carrello. Ti servirà un qualche tipo di guida: un profilato di alluminio o acciaio con delle rotine di gomma che scorrono nelle scalanature, o qualcosa del genere. Poi il carrello dovrà avere un qualcosa per bloccarlo all’altezza giusta sulla guida: due nottolini con due grani filettati che premono sul profilato, oppure delle scalanature dove infilare dei fermi, o altro. Va bene tutto, basta che sia bloccato. Nel tornio lo sforzo sul pezzo e’ tangenziale, quindi assialmente non serve una grande forza per tenere fermo il carrello.
  6. Gli utensili: qua dipende da quanta manualità hai e cosa cuoi farci. Per il legno c’e’ gente che lavora tenendo l’utensile CON LE MANI, semplicemente avvicinandolo al pezzo che gira. Se ci provo io, nella migliore delle ipotesi me lo ritrovo piantato nella parete. Nella peggiore, addosso. Per il metallo invece ti serve per forza una torretta portautensili che tenga fermo l’utensile, e un sistema di guide e volantini per poter avvicinarlo con precisione al pezzo che gira. Se vuoi cominciare col legno e gli utensili in mano, comunque, ti serve almeno una battuta di metallo su cui appoggiarli. Magari puoi fare qualcosa di intermedio, tipo una piccola morsa per tenere fermo l’utensile, che scorre su una barra filettata.

Comunque io nel dubbio prima guglerei tantissimo cercando i millemila progetti di tornio diy, e relative realizzazioni. Non ha senso reinventare la ruota da zero, e’ molto più facile copiare chi lo ha già fatto. Soprattutto perché l’hanno

già

testato loro, e si sono

già

fatti male al posto tuo, compiendo molti degli errori possibili 😀

Disclaimer: oh, se qualcuno dovesse finire all’ospedale cercando di fare ‘sta roba, io declino ogni responsabilità eh. Con la roba che gira a n-mila giri al minuto si fa presto a farsi male. Usate il buonsenso e cercate di non vincere un Darwin Award.

tsuki-nh:

Terzo round dal veterinario per scoprire che oltre a una massa in testa c’è anche un problema cardiaco.
Il mio piccolo catorcio💔
Ci sarebbe la possibilità di indagare con esami invasivi per conoscere meglio le cause, ma le cure sarebbero pesanti e non risolutive.
Per cui penso che ci godremo la compagnia reciproca nel miglior modo possibile finché il destino o chi per lui ce lo concederà.
Che merda però.

😦

KON-VAX #4: vaccino per Morbillo-Parotite-Rosolia+Varicella.

kon-igi:

KON-VAX #1: vaccino per difterite-tetano-pertosse.

KON-VAX #2: vaccino per epatite B.

KON-VAX #3: vaccino per Poliomielite.

E con questo vaccino è ufficiale che qualcuno abbia soffiato a pieni polmoni nel Corno di Helm Mandimartello per dichiarare guerra agli eserciti di Mordor.

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(in foto, io che scanso gli insulti degli anti-vaccinisti)

Dico questo perché, grazie al Demiurgo, se gli antivaccinisti non avevano la minima idea cosa fossero difterite e pertosse (dite la verità, nemmeno voi) e consideravano l’Epatite B la malattia degli ubriaconi eroinomani e la polio una roba da afro-ninja col turbante del terzo mondo, qua invece stiamo parlando delle malattie SANE per eccellenza, una bella esperienza infettiva indimenticabile che da decenni ha sempre segnato allegramente il passaggio dall’età infantile all’età adolescenziale e che nell’immaginario collettivo comporta un sacco di affetto e cure materne.

Manco per il cazzo.

So che nel far divulgazione scientifica (lol… io?!) non bisognerebbe mai portare la propria esperienza personale ma ci tenevo a dirvi che io con gli orecchioni non ho mangiato per una settimana di fila e sputavo la saliva in una ciotola per non doverla deglutire, con la varicella ho avuto la febbre a 41° C per due giorni e vedevo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine, che chiamavano me e mi invitavano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla e con il morbillo sono finito nella rianimazione di un ospedale militare e di quei giorni ricordo solo una suora-infermiera con la Bibbia in mano e io che le sibilavo contro. Per la rosolia niente di che ma solo perché non avevo un utero con un feto dentro da rendere deforme.

Se a qualcuno si dovesse chiedere di disegnare un bambino ammalato è molto facile che verrebbe rappresentato a letto, con un termometro in bocca e dei pallini rossi sulla faccia. Una cosa normale, quindi… se non sbaglio hanno fatto pure Cicciobello Morbillino o qualcosa del genere.

Però ci tengo a riportare una lettera di Roald Dahl, lo scrittore di La Fabbrica di Cioccolato, di Matilde e di GGG, che voglio leggiate con attenzione:

Olivia, la mia figlia maggiore, prese il morbillo a sette anni. Mentre la malattia faceva il suo corso, ricordo che spesso le leggevo delle storie quando era a letto, e non ero troppo preoccupato. Poi, un giorno, quand’era ormai sulla via della guarigione, ero seduto sul suo letto e le stavo mostrando come piegare degli scovolini colorati a forma di animale e, quando venne il suo turno di provare a farne uno, mi accorsi che la sua mente e le sue dita non erano in sintonia, non si coordinavano; qualcosa non funzionava e non poteva fare nulla.‘Ti senti bene?’, le chiesi. ‘Ho sonno’, mi rispose.
In un’ora aveva perso coscienza. Dodici ore dopo era morta.
Il morbillo aveva sviluppato una terribile complicazione, chiamata ‘encefalite morbillosa’, e non c’era nulla che i dottori potessero fare per salvarla. Sono passati 24 anni dal 1962: tutt’oggi, se un bambino viene colpito dalla stessa mortale complicazione sviluppata da Olivia, non c’è nulla che i dottori possano fare per aiutarlo. D’altro canto, oggi c’è qualcosa che i genitori possono fare per assicurarsi che una simile tragedia non accada ai loro figli. Possono pretendere che i loro figli siano vaccinati contro il morbillo. Io non ho potuto farlo per Olivia, perché nel 1962 non era ancora stato scoperto un vaccino affidabile contro il morbillo. Oggi un vaccino valido e sicuro è a disposizione di ogni famiglia e tutto quello che dovete fare è chiedere al dottore di somministrarlo. Il morbillo non è generalmente considerato una malattia pericolosa. Credetemi, lo è. Nella mia opinione, i genitori che rifiutano di vaccinare i figli stanno mettendo a rischio le vite dei loro bambini. In America, dove questo tipo di vaccino è obbligatorio, il morbillo è praticamente scomparso. Qui in Inghilterra sono così tanti genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli, per ostinazione, ignoranza o paura, che ogni anno abbiamo centinaia di migliaia di casi di morbillo. Tra questi, più di 10.000 soffrono di qualche sorta di effetto collaterale. Almeno 10.000 sviluppano infezioni al petto o alle orecchie. Circa venti muoiono. PENSATECI. In Inghilterra, circa venti bambini l’anno muoiono di morbillo. E quali sono invece i rischi che i vostri figli corrono con l’immunizzazione? Sono praticamente inesistenti. Ascoltate qua. In un quartiere di circa 300.000 persone ci sarà solo un bambino ogni 250 anni che possa sviluppare seri effetti collaterali da immunizzazione al morbillo! È una possibilità su un milione. Mi viene da pensare che sia più probabile che vostro figlio si strangoli a morte con una barretta di cioccolato, piuttosto che si ammali seriamente a causa di un vaccino. E allora per quale ragione al mondo dovreste preoccuparvi? Veramente, è quasi un crimine lasciare che vostro figlio non venga immunizzato. Il momento ideale per il vaccino è a 13 mesi, ma non è mai troppo tardi. Tutti i bambini in età scolastica che non sono ancora stati vaccinati contro il morbillo dovrebbero pregare i loro genitori che li facciano vaccinare il prima possibile. Infine, io ho dedicato due dei miei libri a Olivia, il primo fu James e la pesca gigante, quando era ancora viva. Il secondo fu Il GGG, dedicato al suo ricordo dopo la morte a causa del morbillo. Vedrete il suo nome all’inizio di ciascuno di questi libri. E so quanto sarebbe felice se solo potesse sapere che la sua morte ha aiutato a salvare una buona parte di vite e di malattie per gli altri bambini.

Di MORBILLO si muore (0,2% variabile in base allo stato di salute) o si può sviluppare encefalite fulminante (0,1% dei casi, di cui un quarto con danni neurologici permanenti), polmonite (6%) od otite perforativa (7%); per ogni 1.000.000 casi di morbillo a distanza di anni 5-10 pazienti possono sviluppare la PESS, Panencefalite Subacuta Sclerosante, che porta a degenerazione del SNC e morte.

Con la VARICELLA si possono sviluppare grave infezioni cutanee (36%), meningoencefalite e cerebellite (0,4%), polmonite (5-14%) ed epatite(10%); 2 bambini su 100.000 vanno incontro a morte e la donna gravida ha il 2% di probabilità che il feto sviluppi gravi malformazioni.

Con la PAROTITE il rischio è che il virus raggiunga il SSN e crei meningite (10% di probabilità) o encefalite (0.06-0.03%), i testicoli con conseguente orchite (38% di maschi sviluppati, di cui la metà sviluppa atrofia di un testicolo o di entrambi), le ovaie con ooforite e l’orecchio medio con sordità totale di 1 bambino su 20.000; se la donna è gravida ha il 25% di probabilità di abortire.

La ROSOLIA è un’infezione loffia e praticamente innocua (vabbé, non allarghiamoci… encefalite in un caso su 6.000 con mortalità dallo 0 al 50% e manifestazione emorragiche autolimitanti in un caso su 3000) se non che contratta in gravidanza, nel primo trimestre ha l’85% di probabilità di rendere il feto cieco, sordo, microcefalico e con ritardo mentale ma poi, per fortuna, questa probabilità al secondo trimestre si abbassa al solo 52%… insomma, testa o croce.

La particolarità di questi quattro virus (Morbillivirus, Varicella-zoster virus, Paramyxovirus e Rubivirus) è che sono ALTAMENTE contagiosi per via aerea e che la possibilità di contagio attraverso le gocce di saliva è presente nel soggetto (in maniera variabile)  ben prima della comparsa di febbre o segni cutanei.

Praticamente i papà e le mamme mandano in giro per giorni e giorni dei piccoli tossicchianti untori la cui saliva ha di fatto il 100% di probabilità di infettare i soggetti non immunizzati.

Mandate a mente questo dato fondamentale.

Il vaccino per queste quattro malattie è somministrato tramite la trivalente+antivaricella (MPR+V) chiamata MMR II oppure Morupar insieme a 

Varivax che contengono VIRUS VIVO ATTENUATO.

Questo è il momento in cui gli antivaccinisti insorgono perché a differenza di altri vaccini con soli antigeni di superficie da virus ucciso, per queste malattie l’immunizzazione è possibile solo dopo che il sistema immunitario è entrato in contatto col virus INTERO NON UCCISO, che ovviamente, però, è stato reso inoffensivo tramite ripetuti passaggi colturali in condizioni subottimali di crescita cioè attraverso la coltivazione del patogeno vivo su particolari terreni o in presenza di condizioni ambientali sfavorevoli (basse temperature), capaci di attenuare o annullare la relativa virulenza, lasciando integra la sua capacità di indurre una risposta immunitaria.

In letteratura medica non sono mai stati segnalati casi di sviluppo dell’infezione in seguito alla vaccinazione MPR+V ma solo l’escrezione di piccole quantità di virus della rosolia vivo attenuato dal naso o dalla gola nei 7-28 giorni dopo la vaccinazione senza alcun potenziale infettivo.

Questi vaccini, quindi, non possono essere somministrati alla nascita ma solo quando il sistema immunitario del neonato diventa competente cioè tra il 13° e il 15° mese di vita (per poi far seguire un richiamo al 6° anno di età).

Fino a quella data il bambino dovrebbe essere protetto dall’immunità passiva del latte materno (ma solo se la mamma è immune a sua volta), quindi se prendiamo i piccoli tossicchianti untori a cui facevo accenno prima e li immaginiamo andare in neonatologia a salutare il neonato cuginetto, possiamo ben comprendere la potenziale strage che certi genitori stanno mettendo in atto…. perché un neonato col morbillo o un’altra delle altre malattie esantematiche diventa davvero un possedimento di nostra Sora Morte Corporale.

Per concludere e rimanendo a disposizione per dirimere dubbi, vi dico che non c’è davvero nessuna soddisfazione da parte mia nel leggere di antivaccinisti convertiti dopo che i loro figli si sono ammalati, hanno rischiato la vita o sono addirittura morti, e soprattutto non ho nessun guadagno materiale nel ‘pubblicizzare’ certe vaccinazioni o spingere le persone a quest’atto, che io considero solo di civiltà e di amore verso creature indifese che non ci hanno certo chiesto di venire al mondo per poi morire col cervello gonfio.

Siate solo sana maggioranza e mi farete felice.

Grazie.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3334858/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22336803

http://www.sifoweb.it/images/pdf/attivita/sezioni-regionali/toscana/toscana_informazione_vaccini.pdf

http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vaccino-mpr.html

http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vaccino-anti-varicella.html

ma ti sei costruito un tornio?

Non e’ un tornio, e’ solo un coso improvvisato con un mandrino da trapano e quattro cuscinetti a sfera per girare le frecce. Serve sia per mettere le punte, che per raddrizzare le frecce.

Nel primo caso, il mandrino tiene ferma la punta, e i cuscinetti fanno da guida per evitare che l’asta si avviti storta.

Nel secondo caso, smontando il mandrino, rimangono solo i cuscinetti: mettendo la freccia con la punta allineata ai cerchi concentrici, (penultima foto), e facendo rollare l’asta sui cuscinetti, si vede esattamente quanto e’ storta, e dove bisogna premere per raddrizzarla.
Ovviamente non fa miracoli, non raddrizza sempre tutto e non e’ mai un raddrizzamento duraturo (il legno non e’ resistente alle deformazioni plastiche come il carbonio, dopo qualche tiro si storce leggermente di nuovo). 
Pero’ aiuta, insomma 🙂

SORPRESA: SFIORAMENTO ASTEROIDALE

Con un breve avvertimento, domenica 15 aprile, un asteroide della classe “Tunguska" delle dimensioni di un campo di calcio ci ha sfiorato passando attraverso il sistema Terra-Luna.
2018 GE3 è stato scoperto solo il giorno prima mentre si tuffava verso la Terra dalla fascia degli asteroidi.
Un astrofilo dilettante Michael Jäger di Weißenkirchen, Austria, ha potuto registrare un video dell’asteroide durante il passaggio ravvicinato.
Secondo wikipedia, 2018 GE3 è il più grande asteroide conosciuto che sia passato in prossimità della Terra nella storia delle osservazioni”, afferma Michael . “Era luminoso come una stella di tredicesima magnitudine al momento delle mie osservazioni.”

http://spaceweather.com/

(via Enrico Prosperi)

E’ proprio tranquillizzante pensare che con tutta la nostra tecnologia, un asteroide in grado di generare all’impatto una esplosione da 15 megatoni e un’onda d’urto pari a un terremoto di grado 8 sulla scala Richter, radendo al suolo

2150 chilometri quadrati, riusciamo a rilevarlo solo il giorno prima.

Altro che Bruce Willis con le trivelle sullo shuttle.