Te mi sopravvaluti 😀 Non sono un meccanico 😀
Comunque, cosi’ su due piedi, e senza alcuna pretesa di essere esauriente:
Intanto io non comincerei da un trapano. Una punta da trapano e’ progettata per lavorare di punta, non di taglio, i taglienti sono in cima, non sui fianchi. Di conseguenza il motore non e’ dimensionato per sostenere grossi sforzi tangenziali. Se lo usi come fresa o come mandrino di tornio, rischi di bruciarlo dopo 5 minuti.
Ipotizzando un tornio semplice senza cambio e senza marce, con un motore semplice e poco costoso (niente brushless e niente inverter, che farebbero salire i costi) il motore va dimensionato in base al materiale che vuoi lavorare (solo legno o anche alluminio, ottone, acciaio ?), alla velocità desiderata (se gira troppo veloce bruci il legno, se gira troppo piano lo sbrindelli). Velocità che non ho idea di quale sia. Comunque cosi’ a occhio, potresti provare con un motore da lavatrice: ne buttano via tantissime, e di solito hanno motori sincroni con diversi avvolgimenti, che vengono attivati in modo variabile da una centralina, in modo da regolarne la velocità (Il passaggio da velocità di lavaggio a velocità di centrifuga, per capirci). Almeno due diverse velocità ce li hanno tutti. Se trovi una vecchia lavatrice di quelle CON LE MANOPOLE (e non display ed elettronica), sono più facili da modificare. In genere la manopola era un temporizzatore meccanico (a molla) che ruotando apriva e chiudeva in sequenza alcuni contatti. Ti basta seguire i fili per trovare i contatti che attivano le diverse velocità del motore. Oppure levi la molla del temporizzatore, e giri a mano la manopola nella posizione giusta, per avere la velocità desiderata. Non so se poi le velocità di cui parliamo saranno compatibili col materiale da lavorare, e se la coppia del motore e’ sufficiente (sicuramente molto di più di un trapano comunque), pero’ sono gratis. Al limite se la velocità fosse troppo elevata, puoi costruirti un piccolo riduttore con cinghie e pulegge.
Il mandrino: qua il concetto e’ semplice, deve tenere fermo il pezzo. Ci puoi mettere quello che ti pare, basta che lo tenga fermo. Può
essere un mandrino da trapano (pero’ in genere hanno una apertura molto ridotta, non riesci a infilarci pezzi di legno molto grossi), può essere una piccola morsa (a patto che abbia un qualche sistema di bloccaggio, e non rischi di aprirsi mentre gira), o possono essere anche delle staffette angolari a cui AVVITARE il blocchetto di legno. Più lo fai semplice, e più e’ uno sbattimento ogni volta per mettere e levare il pezzo. Pero’ e’ anche più facile da realizzare. L’importante comunque e’ che non ti voli via il pezzo mentre gira.
La contropunta: in genere può montare diverse cose; dal semplice punzone d’acciaio per tenere fermo il pezzo di legno, alla punta da trapano per i fori interni. Forse la soluzione più semplice e’ montare un secondo mandrino da trapano sul carrello (stavolta fisso, non motorizzato), e cambiare poi l’utensile a seconda di cosa vuoi fare. Altrimenti se non ti interessa forare di punta, basta anche una staffetta con un punzone avvitato (dado e controdado).
Il carrello: visto che il pezzo sarà bloccato nel mandrino, ed avrà lunghezza variabile, la contropunta deve poter scorrere per adattarsi al pezzo. Ovvero va montata su un carrello. Ti servirà un qualche tipo di guida: un profilato di alluminio o acciaio con delle rotine di gomma che scorrono nelle scalanature, o qualcosa del genere. Poi il carrello dovrà avere un qualcosa per bloccarlo all’altezza giusta sulla guida: due nottolini con due grani filettati che premono sul profilato, oppure delle scalanature dove infilare dei fermi, o altro. Va bene tutto, basta che sia bloccato. Nel tornio lo sforzo sul pezzo e’ tangenziale, quindi assialmente non serve una grande forza per tenere fermo il carrello.
Gli utensili: qua dipende da quanta manualità hai e cosa cuoi farci. Per il legno c’e’ gente che lavora tenendo l’utensile CON LE MANI, semplicemente avvicinandolo al pezzo che gira. Se ci provo io, nella migliore delle ipotesi me lo ritrovo piantato nella parete. Nella peggiore, addosso. Per il metallo invece ti serve per forza una torretta portautensili che tenga fermo l’utensile, e un sistema di guide e volantini per poter avvicinarlo con precisione al pezzo che gira. Se vuoi cominciare col legno e gli utensili in mano, comunque, ti serve almeno una battuta di metallo su cui appoggiarli. Magari puoi fare qualcosa di intermedio, tipo una piccola morsa per tenere fermo l’utensile, che scorre su una barra filettata.
fatti male al posto tuo, compiendo molti degli errori possibili 😀
Disclaimer: oh, se qualcuno dovesse finire all’ospedale cercando di fare ‘sta roba, io declino ogni responsabilità eh. Con la roba che gira a n-mila giri al minuto si fa presto a farsi male. Usate il buonsenso e cercate di non vincere un Darwin Award.
E con questo vaccino è ufficiale che qualcuno abbia soffiato a pieni polmoni nel Corno di Helm Mandimartello per dichiarare guerra agli eserciti di Mordor.
(in foto, io che scanso gli insulti degli anti-vaccinisti)
Se a qualcuno si dovesse chiedere di disegnare un bambino ammalato è molto facile che verrebbe rappresentato a letto, con un termometro in bocca e dei pallini rossi sulla faccia. Una cosa normale, quindi… se non sbaglio hanno fatto pure Cicciobello Morbillino o qualcosa del genere.
Però ci tengo a riportare una lettera di Roald Dahl, lo scrittore di La Fabbrica di Cioccolato, di Matilde e di GGG, che voglio leggiate con attenzione:
Di MORBILLO si muore (0,2% variabile in base allo stato di salute) o si può sviluppare encefalite fulminante (0,1% dei casi, di cui un quarto con danni neurologici permanenti), polmonite (6%) od otite perforativa (7%); per ogni 1.000.000 casi di morbillo a distanza di anni 5-10 pazienti possono sviluppare la PESS, Panencefalite Subacuta Sclerosante, che porta a degenerazione del SNC e morte.
Con la VARICELLA si possono sviluppare grave infezioni cutanee (36%), meningoencefalite e cerebellite (0,4%), polmonite (5-14%) ed epatite(10%); 2 bambini su 100.000 vanno incontro a morte e la donna gravida ha il 2% di probabilità che il feto sviluppi gravi malformazioni.
Con la PAROTITE il rischio è che il virus raggiunga il SSN e crei meningite (10% di probabilità ) o encefalite (0.06-0.03%), i testicoli con conseguente orchite (38% di maschi sviluppati, di cui la metà sviluppa atrofia di un testicolo o di entrambi), le ovaie con ooforite e l’orecchio medio con sordità totale di 1 bambino su 20.000; se la donna è gravida ha il 25% di probabilità di abortire.
La particolarità di questi quattro virus (Morbillivirus, Varicella-zoster virus, Paramyxovirus e Rubivirus) è che sono ALTAMENTE contagiosi per via aerea e che la possibilità di contagio attraverso le gocce di saliva è presente nel soggetto (in maniera variabile) ben prima della comparsa di febbre o segni cutanei.
Praticamente i papà e le mamme mandano in giro per giorni e giorni dei piccoli tossicchianti untori la cui saliva ha di fatto il 100% di probabilità di infettare i soggetti non immunizzati.
Mandate a mente questo dato fondamentale.
Il vaccino per queste quattro malattie è somministrato tramite la trivalente+antivaricella (MPR+V) chiamata MMR II oppure Morupar insieme aÂ
In letteratura medica non sono mai stati segnalati casi di sviluppo dell’infezione in seguito alla vaccinazione MPR+V ma solo l’escrezione di piccole quantità di virus della rosolia vivo attenuato dal naso o dalla gola nei 7-28 giorni dopo la vaccinazione senza alcun potenziale infettivo.
Questi vaccini, quindi, non possono essere somministrati alla nascita ma solo quando il sistema immunitario del neonato diventa competente cioè tra il 13° e il 15° mese di vita (per poi far seguire un richiamo al 6° anno di età ).
Per concludere e rimanendo a disposizione per dirimere dubbi, vi dico che non c’è davvero nessuna soddisfazione da parte mia nel leggere di antivaccinisti convertiti dopo che i loro figli si sono ammalati, hanno rischiato la vita o sono addirittura morti, e soprattutto non ho nessun guadagno materiale nel ‘pubblicizzare’ certe vaccinazioni o spingere le persone a quest’atto, che io considero solo di civiltà e di amore verso creature indifese che non ci hanno certo chiesto di venire al mondo per poi morire col cervello gonfio.
Non e’ un tornio, e’ solo un coso improvvisato con un mandrino da trapano e quattro cuscinetti a sfera per girare le frecce. Serve sia per mettere le punte, che per raddrizzare le frecce.
Nel primo caso, il mandrino tiene ferma la punta, e i cuscinetti fanno da guida per evitare che l’asta si avviti storta.
Nel secondo caso, smontando il mandrino, rimangono solo i cuscinetti: mettendo la freccia con la punta allineata ai cerchi concentrici, (penultima foto), e facendo rollare l’asta sui cuscinetti, si vede esattamente quanto e’ storta, e dove bisogna premere per raddrizzarla. Ovviamente non fa miracoli, non raddrizza sempre tutto e non e’ mai un raddrizzamento duraturo (il legno non e’ resistente alle deformazioni plastiche come il carbonio, dopo qualche tiro si storce leggermente di nuovo). Pero’ aiuta, insomma 🙂
SORPRESA: SFIORAMENTO ASTEROIDALE
Con un breve avvertimento, domenica 15 aprile, un asteroide della classe “Tunguska" delle dimensioni di un campo di calcio ci ha sfiorato passando attraverso il sistema Terra-Luna. 2018 GE3 è stato scoperto solo il giorno prima mentre si tuffava verso la Terra dalla fascia degli asteroidi. Un astrofilo dilettante Michael Jäger di Weißenkirchen, Austria, ha potuto registrare un video dell’asteroide durante il passaggio ravvicinato. “Secondo wikipedia, 2018 GE3 è il più grande asteroide conosciuto che sia passato in prossimità della Terra nella storia delle osservazioni”, afferma Michael . “Era luminoso come una stella di tredicesima magnitudine al momento delle mie osservazioni.”