KON-VAX #4: vaccino per Morbillo-Parotite-Rosolia+Varicella.

kon-igi:

KON-VAX #1: vaccino per difterite-tetano-pertosse.

KON-VAX #2: vaccino per epatite B.

KON-VAX #3: vaccino per Poliomielite.

E con questo vaccino è ufficiale che qualcuno abbia soffiato a pieni polmoni nel Corno di Helm Mandimartello per dichiarare guerra agli eserciti di Mordor.

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(in foto, io che scanso gli insulti degli anti-vaccinisti)

Dico questo perché, grazie al Demiurgo, se gli antivaccinisti non avevano la minima idea cosa fossero difterite e pertosse (dite la verità, nemmeno voi) e consideravano l’Epatite B la malattia degli ubriaconi eroinomani e la polio una roba da afro-ninja col turbante del terzo mondo, qua invece stiamo parlando delle malattie SANE per eccellenza, una bella esperienza infettiva indimenticabile che da decenni ha sempre segnato allegramente il passaggio dall’età infantile all’età adolescenziale e che nell’immaginario collettivo comporta un sacco di affetto e cure materne.

Manco per il cazzo.

So che nel far divulgazione scientifica (lol… io?!) non bisognerebbe mai portare la propria esperienza personale ma ci tenevo a dirvi che io con gli orecchioni non ho mangiato per una settimana di fila e sputavo la saliva in una ciotola per non doverla deglutire, con la varicella ho avuto la febbre a 41° C per due giorni e vedevo tutti i miei parenti defunti, dal principio alla fine, che chiamavano me e mi invitavano a prendere posto in mezzo a loro nella sala del Valhalla e con il morbillo sono finito nella rianimazione di un ospedale militare e di quei giorni ricordo solo una suora-infermiera con la Bibbia in mano e io che le sibilavo contro. Per la rosolia niente di che ma solo perché non avevo un utero con un feto dentro da rendere deforme.

Se a qualcuno si dovesse chiedere di disegnare un bambino ammalato è molto facile che verrebbe rappresentato a letto, con un termometro in bocca e dei pallini rossi sulla faccia. Una cosa normale, quindi… se non sbaglio hanno fatto pure Cicciobello Morbillino o qualcosa del genere.

Però ci tengo a riportare una lettera di Roald Dahl, lo scrittore di La Fabbrica di Cioccolato, di Matilde e di GGG, che voglio leggiate con attenzione:

Olivia, la mia figlia maggiore, prese il morbillo a sette anni. Mentre la malattia faceva il suo corso, ricordo che spesso le leggevo delle storie quando era a letto, e non ero troppo preoccupato. Poi, un giorno, quand’era ormai sulla via della guarigione, ero seduto sul suo letto e le stavo mostrando come piegare degli scovolini colorati a forma di animale e, quando venne il suo turno di provare a farne uno, mi accorsi che la sua mente e le sue dita non erano in sintonia, non si coordinavano; qualcosa non funzionava e non poteva fare nulla.‘Ti senti bene?’, le chiesi. ‘Ho sonno’, mi rispose.
In un’ora aveva perso coscienza. Dodici ore dopo era morta.
Il morbillo aveva sviluppato una terribile complicazione, chiamata ‘encefalite morbillosa’, e non c’era nulla che i dottori potessero fare per salvarla. Sono passati 24 anni dal 1962: tutt’oggi, se un bambino viene colpito dalla stessa mortale complicazione sviluppata da Olivia, non c’è nulla che i dottori possano fare per aiutarlo. D’altro canto, oggi c’è qualcosa che i genitori possono fare per assicurarsi che una simile tragedia non accada ai loro figli. Possono pretendere che i loro figli siano vaccinati contro il morbillo. Io non ho potuto farlo per Olivia, perché nel 1962 non era ancora stato scoperto un vaccino affidabile contro il morbillo. Oggi un vaccino valido e sicuro è a disposizione di ogni famiglia e tutto quello che dovete fare è chiedere al dottore di somministrarlo. Il morbillo non è generalmente considerato una malattia pericolosa. Credetemi, lo è. Nella mia opinione, i genitori che rifiutano di vaccinare i figli stanno mettendo a rischio le vite dei loro bambini. In America, dove questo tipo di vaccino è obbligatorio, il morbillo è praticamente scomparso. Qui in Inghilterra sono così tanti genitori che rifiutano di vaccinare i propri figli, per ostinazione, ignoranza o paura, che ogni anno abbiamo centinaia di migliaia di casi di morbillo. Tra questi, più di 10.000 soffrono di qualche sorta di effetto collaterale. Almeno 10.000 sviluppano infezioni al petto o alle orecchie. Circa venti muoiono. PENSATECI. In Inghilterra, circa venti bambini l’anno muoiono di morbillo. E quali sono invece i rischi che i vostri figli corrono con l’immunizzazione? Sono praticamente inesistenti. Ascoltate qua. In un quartiere di circa 300.000 persone ci sarà solo un bambino ogni 250 anni che possa sviluppare seri effetti collaterali da immunizzazione al morbillo! È una possibilità su un milione. Mi viene da pensare che sia più probabile che vostro figlio si strangoli a morte con una barretta di cioccolato, piuttosto che si ammali seriamente a causa di un vaccino. E allora per quale ragione al mondo dovreste preoccuparvi? Veramente, è quasi un crimine lasciare che vostro figlio non venga immunizzato. Il momento ideale per il vaccino è a 13 mesi, ma non è mai troppo tardi. Tutti i bambini in età scolastica che non sono ancora stati vaccinati contro il morbillo dovrebbero pregare i loro genitori che li facciano vaccinare il prima possibile. Infine, io ho dedicato due dei miei libri a Olivia, il primo fu James e la pesca gigante, quando era ancora viva. Il secondo fu Il GGG, dedicato al suo ricordo dopo la morte a causa del morbillo. Vedrete il suo nome all’inizio di ciascuno di questi libri. E so quanto sarebbe felice se solo potesse sapere che la sua morte ha aiutato a salvare una buona parte di vite e di malattie per gli altri bambini.

Di MORBILLO si muore (0,2% variabile in base allo stato di salute) o si può sviluppare encefalite fulminante (0,1% dei casi, di cui un quarto con danni neurologici permanenti), polmonite (6%) od otite perforativa (7%); per ogni 1.000.000 casi di morbillo a distanza di anni 5-10 pazienti possono sviluppare la PESS, Panencefalite Subacuta Sclerosante, che porta a degenerazione del SNC e morte.

Con la VARICELLA si possono sviluppare grave infezioni cutanee (36%), meningoencefalite e cerebellite (0,4%), polmonite (5-14%) ed epatite(10%); 2 bambini su 100.000 vanno incontro a morte e la donna gravida ha il 2% di probabilità che il feto sviluppi gravi malformazioni.

Con la PAROTITE il rischio è che il virus raggiunga il SSN e crei meningite (10% di probabilità) o encefalite (0.06-0.03%), i testicoli con conseguente orchite (38% di maschi sviluppati, di cui la metà sviluppa atrofia di un testicolo o di entrambi), le ovaie con ooforite e l’orecchio medio con sordità totale di 1 bambino su 20.000; se la donna è gravida ha il 25% di probabilità di abortire.

La ROSOLIA è un’infezione loffia e praticamente innocua (vabbé, non allarghiamoci… encefalite in un caso su 6.000 con mortalità dallo 0 al 50% e manifestazione emorragiche autolimitanti in un caso su 3000) se non che contratta in gravidanza, nel primo trimestre ha l’85% di probabilità di rendere il feto cieco, sordo, microcefalico e con ritardo mentale ma poi, per fortuna, questa probabilità al secondo trimestre si abbassa al solo 52%… insomma, testa o croce.

La particolarità di questi quattro virus (Morbillivirus, Varicella-zoster virus, Paramyxovirus e Rubivirus) è che sono ALTAMENTE contagiosi per via aerea e che la possibilità di contagio attraverso le gocce di saliva è presente nel soggetto (in maniera variabile)  ben prima della comparsa di febbre o segni cutanei.

Praticamente i papà e le mamme mandano in giro per giorni e giorni dei piccoli tossicchianti untori la cui saliva ha di fatto il 100% di probabilità di infettare i soggetti non immunizzati.

Mandate a mente questo dato fondamentale.

Il vaccino per queste quattro malattie è somministrato tramite la trivalente+antivaricella (MPR+V) chiamata MMR II oppure Morupar insieme a 

Varivax che contengono VIRUS VIVO ATTENUATO.

Questo è il momento in cui gli antivaccinisti insorgono perché a differenza di altri vaccini con soli antigeni di superficie da virus ucciso, per queste malattie l’immunizzazione è possibile solo dopo che il sistema immunitario è entrato in contatto col virus INTERO NON UCCISO, che ovviamente, però, è stato reso inoffensivo tramite ripetuti passaggi colturali in condizioni subottimali di crescita cioè attraverso la coltivazione del patogeno vivo su particolari terreni o in presenza di condizioni ambientali sfavorevoli (basse temperature), capaci di attenuare o annullare la relativa virulenza, lasciando integra la sua capacità di indurre una risposta immunitaria.

In letteratura medica non sono mai stati segnalati casi di sviluppo dell’infezione in seguito alla vaccinazione MPR+V ma solo l’escrezione di piccole quantità di virus della rosolia vivo attenuato dal naso o dalla gola nei 7-28 giorni dopo la vaccinazione senza alcun potenziale infettivo.

Questi vaccini, quindi, non possono essere somministrati alla nascita ma solo quando il sistema immunitario del neonato diventa competente cioè tra il 13° e il 15° mese di vita (per poi far seguire un richiamo al 6° anno di età).

Fino a quella data il bambino dovrebbe essere protetto dall’immunità passiva del latte materno (ma solo se la mamma è immune a sua volta), quindi se prendiamo i piccoli tossicchianti untori a cui facevo accenno prima e li immaginiamo andare in neonatologia a salutare il neonato cuginetto, possiamo ben comprendere la potenziale strage che certi genitori stanno mettendo in atto…. perché un neonato col morbillo o un’altra delle altre malattie esantematiche diventa davvero un possedimento di nostra Sora Morte Corporale.

Per concludere e rimanendo a disposizione per dirimere dubbi, vi dico che non c’è davvero nessuna soddisfazione da parte mia nel leggere di antivaccinisti convertiti dopo che i loro figli si sono ammalati, hanno rischiato la vita o sono addirittura morti, e soprattutto non ho nessun guadagno materiale nel ‘pubblicizzare’ certe vaccinazioni o spingere le persone a quest’atto, che io considero solo di civiltà e di amore verso creature indifese che non ci hanno certo chiesto di venire al mondo per poi morire col cervello gonfio.

Siate solo sana maggioranza e mi farete felice.

Grazie.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3334858/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22336803

http://www.sifoweb.it/images/pdf/attivita/sezioni-regionali/toscana/toscana_informazione_vaccini.pdf

http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vaccino-mpr.html

http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vaccino-anti-varicella.html

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