KON-VAX #5: vaccino per Meningococco.

kon-igi:

KON-VAX #1: vaccino per difterite-tetano-pertosse.

KON-VAX #2: vaccino per epatite B.

KON-VAX #3: vaccino per Poliomielite.

KON-VAX #4: vaccino per Morbillo-Parotite-Rosolia+Varicella.

A questo punto il complottismo scavalca due o tre step verso l’alto e si trasforma in un diffuso senso di panico ubiquitario con un punteggio altissimo sulla scala che va da 1 a Don Rodrigo piangente con bubbone ascellare. 

Intanto diciamo subito che il patogeno responsabile di questa infezione non è un virus ma un batterio dal nome parecchio minaccioso, NEISSERIA MENIGITIDIS.

(Appunto mentale: nome perfetto per la super-villain del fumetto che non disegnerò mai)

Il fatto che questo batterio possa scatenare una MENINGITE obbliga gli addetti ai lavori (ma evidentemente non i giornalisti) ad aggiungere l’aggettivo BATTERICA, perché in realtà il termine mening-ite da solo indica solo un’infiammazione delle meningi (quei tre sacchetti pieni di liquido che avvolgono il cervello come degli airbag) e se per esempio una meningite virale è molto meno pericolosa per il paziente e per nulla infettiva, pure un’insolazione può scatenare questo fenomeno assolutamente reversibile e mostly harmless (cit.).

Però la Neisseria meningitidis è un dirigibile pieno di merda di vacca che colpisce una pala eolica.

(Appunto mentale: inserire nel fumetto un dirigibile pieno di merda di vacca che colpisce una pala eolica)

Di questo meningococco esistono parecchi ceppi (15) ma quelli più frequenti e dannosi per l’uomo si riassumono con il verso che un bambino poco paziente fa nel recitare l’alfabeto:

A, B, C, Y, W135.

Ora, cazzomene – direte voi – di lettere e numeri quando quelli che erano in discoteca con me ieri sera hanno il cervello ridotto a un uovo sodo e invece è molto importante perché un cluster epidemico dà indicazione nel breve periodo su come muoversi per l’anello vaccinale di contenimento (ricordate la Toscana? I vaccini di emergenza non sono stati fatti per salvare i toscani ma per evitare che il cluster si allargasse).

Visto che alcuni personaggi politici affermano che la meningite è la malattia che i negri ci portano con i barconi, voglio ricordare a tutti che il 2-30% della popolazione è portatore sano del patogeno che alberga in modo silente nelle alte vie respiratorie (naso e gola) e che i focolai che ogni inverno si ripetono da decenni e decenni sono considerati epidemiologicamente inevitabili e causati da una recrudescenza in soggetti immunocompromessi o con particolari condizioni di salute.

Il paziente zero può essere chiunque.

Detto questo, il piano vaccinale è piuttosto complicato e con una strategia che fondamentalmente mira a proteggere i neonati (più fragili fisiologicamente e anatomicamente) e gli adolescenti (più predisposti organicamente e ambientalmente).

NESSUN ADULTO HA BISOGNO DELLA VACCINAZIONE CONTRO IL MENINGOCOCCO, A MENO CHE NON RISIEDA ALL’INTERNO DI UN CLUSTER EPIDEMICO.

Dal momento che della maggior parte delle infezioni sono responsabili il ceppo B e C, il calendario vaccinale prevede:

  • la vaccinazione monovalente contro il meningococco B (Bexsero) nei bambini nel corso del 1° anno di vita cioè 3 dosi al 3°, 4°, 6° mese di vita e 1 richiamo al 13° mese (il ceppo B colpisce praticamente solo i neonati).
  • la vaccinazione monovalente anti-meningococco C (Menjugate) o tetravalente A C Y W135 nei bambini che abbiano compiuto un anno di età (1 dose al 13°-15° mese) 
  • la vaccinazione con vaccino coniugato tetravalente

    A C Y W135 nell’adolescenza (Mencevax), sia come richiamo per chi è già stato vaccinato contro il meningococco C da piccolo sia per chi non è mai stato vaccinato (la ‘coniugazione’ è una tecnica di legame proteico che rende il vaccino più efficace negli adulti)

Importante è ricordare che questo meningococco è molto aggressivo e che purtroppo il vaccino non conferisce mai immunità sicura al 100% ma visto che si tratta di un’infezione batterica, anche una parziale immunizzazione può aiutare il vostro sistema immunitario ad avere la meglio o medico a salvarvi la vita con la giusta terapia d’emergenza… situazione che vado a illustrarvi con una vecchia storiella che ho riciclato all’uopo.

Immaginate una 100 metri dove ai blocchi di partenza ci sono Menny, Imma e Ant B.

Menny, il batterio della N. meningitidis, è una puttana bastarda, gonfia di anfetamine e steroidi, che vuole arrivare al traguardo del cervello per spappolarlo.

Imma, il sistema immunitario, è una soldatessa della prima guerra del golfo, con qualche problema di Stress Post Traumatico, competente nel fare il suo lavoro ma un po’ lenta nel riconoscere il pericolo e capire quello che deve fare.

Ant B, l’antibiotico, è un super-eroe cazzuto che spacca culi ma di quelli ligi che intervengono solo se qualcuno urla AVENGERS ASSEMBLE!

Menny parte subito come una scheggia e in men che non si dica ha percorso già metà della pista. Comincia il mal di testa e insorge la febbre.
Imma sente che qualcosa non va per il verso giusto ma da Washington non hanno dati sufficienti e mandano un drone. Ant B sta cazzeggiando con il martello di Thor e guarda le tette di Ginormica. Da Washington vedono che Menny è vicina al traguardo e urlano a Imma ‘COOOONTATTOOOOO!!!’. Imma fa la faccia da guerra e comincia a correre. Nick Fury riceve una telefonata da Washington e finalmente urla AVENGERS ASSEMBLE!.

Ma Menny arriva per prima. E il secondo posto di Imma e il terzo di Ant B, lasciano il dubbio se il cervello verrà spappolato oppure no.

Allora a Washington sviluppano un arma segreta, un software di riconoscimento facciale che associa alcuni tratti somatici a un database di criminali e manda via satellite un report in tempo reale a Imma che sta ai blocchi di partenza. Imma conosce la faccia di Menny. Imma la guarda con cattiveria risoluta mentre il tizio alza la pistola e VIA! Tutte e due stanno correndo assieme verso il traguardo. Forse è un po’ in vantaggio Menny, a volte Imma riesce a superarla, comunque la gara è dura. Ci sono sintomi ma a quel punto Nick Fury urla AVENGERS ASSEMBLE! e Ant B corre incazzatissimo e decisissimo a fare il culo a Menny la Puttana Spaziale.

La lotta sarà dura e senza quartiere ma grazie al software di riconoscimento facciale il bene, la giustizia e la torta di mele trionferanno sempre sul male.

L’avete capito cos’è il software di riconoscimento facciale, vero?

Un’ultima cosa che potrebbe far felice chi dice che questo tipo di interventi vaccinali sono inutili: purtroppo il vaccino per la N. meningitidis è di recente introduzione (soprattutto il B) e quindi non ci sono dati sufficienti per sapere quanto durerà l’immunizzazione: sicuramente non è definitiva come per l’MPR, la polio o l’epatite B e presumibilmente potrebbe durare dai 5 ai 10 anni.

Ma tanto oramai l’avrete capito che serve a proteggere neonati e adolescenti e non certo noi vecchi dal culone grosso e flaccido, vero?!

Quindi siate sana e composta maggioranza.

Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2830671/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4349422/

http://www.sifoweb.it/images/pdf/attivita/sezioni-regionali/toscana/toscana_informazione_vaccini.pdf

http://www.vaccinarsi.org/inprimopiano/2017/01/03/meningite,-come-e-quando-difendersi-con-la-vaccinazione.html

http://www.vaccinarsi.org/vaccini-disponibili/vaccino-anti-meningococcico-quattro-componenti.html

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