Questa vaccinazione è figa ma non ci si capisce un cazzo (Ahahahaha! L’avete Capita? Figa, cazzo… vaccinazione per il papilloma…
Ahahahaha! Cioè, si fa contro il papilloma che viene proprio alla… ok, andiamo avanti).
Intanto due paroline per farvi comprendere cosa sia l’Human Papilloma Virus, come lo si contrae, come esso si comporta e chi ce l’ha (plot twist, TUTTI).
Salutate l’HPV
Come già si intuisce ne esistono parecchi GENOTIPI (120 raggruppati in 16 gruppi maggiori) ma di 12 tipi cancerogenici sono l’HPV 16 e l’HPV 17 ad essere responsabili della quasi totalità di tumore del collo dell’utero, mentre il 2 e il 7 sono responsabili delle verruche comuni, l’1, il 2 e il 4 delle verruche plantari e il 3 e il 10 delle verruche piane.
Sì… le verruche alle mani e sotto i piedi e i condilomi acuminati passero-pisellosi sono causati dallo stesso virus.
Ora, quando ho detto che tutte le donne (ma anche tutti gli uomini) hanno questo virus, intendevo che dall’adolescenza in poi e a maggior ragione da quando si comincia ad essere attivi sessualmente, le mucose dei genitali cominciano a venirne in contatto e qua ci troviamo di fronte a un tipo d’infezione non dicotomica come ‘prendo il morbillo/non prendo il morbillo’.
Infatti il nostro sistema immunitario è sufficientemente valente da far delineare i seguenti scenari:
Le mucose della vagina e del pene si difendono dall’annidamento del virus che viene lavato via.
Le mucose vengono infettate ma il sistema immunitario aggredisce il virus e lo debella.
Il virus infetta le mucose ma il sistema immunitario lo tiene a bada e l’infezione rimane latente.
Il virus infetta le mucose, il sistema immunitario fa schifo e si formano dei PAPILLOMI in cui il virus è particolarmente attivo e concentrato.
Di seguito foto di mucose evo-adamitiche con condilomi acuminati da HPV
Naturalmente si tratta di infezioni trascurate e in cui la manifestazione condilomatosa è molto più evidente che nella maggior parte dei casi comuni.
Molti/e di voi potrebbero avere piccoli condilomi appena visibili (per le donne anche interni alla vagina) ed è molto importante, quindi, che il medico specialista faccia la sua valutazione, anche perché se il partner è fisso vale la regola che ripetute esposizioni aumentano la possibilità di contrarre la malattia in modo più importante.
Terapia: non esiste un farmaco antivirale in grado di debellare completamente il virus ma solo una terapia TOPICA, cioè locale, che mira a ridurre il numero delle lesioni condilomatose tramite escissione con elettrobisturi o infiltrazioni con tossine specifiche.
L’HPV di per sé non è mortale o dannoso ma i genotipi 16 e 17 producono una ONCOPROTEINA alla cui esposizione prolungata negli anni potrebbe seguire un tumore della cervice uterina, alla zona perineale, all’esofago e alla gola (a mettere la bocca lì succede anche quello e sono davvero molti i Michael Douglas, anche femmine).
L’unica strategia preventiva efficace è stato valutato essere IL VACCINO ANTI-HPV che somministrato in età adolescenziale (12-19 anni) può potenzialmente abbassare il tasso di questi tumori e soprattutto di quello del collo dell’utero, la seconda causa di morte per carcinoma (dopo il tumore al seno), nelle donne al di sotto dei 40 anni
In Italia ci sono 3500 nuovi casi ogni anno con una sopravvivenza a cinque anni attorno al 67.5% e per fortuna che c’è lo screening di massa col Pap test ad abbassare la mortalità.
Questo vaccino è di relativa recente introduzione (sebbene sia stato sperimentato fin dai primi anni ‘90) e quindi il numero di dosi e l’età variano in base a linee guida in costante aggiornamento.
Cervarix (bivalente per tipi 16, 18, ricombinante, adiuvato e adsorbito)
Femmine dai 9 ai 14 anni inclusi: due dosi a 0 e 6 mesi rispettivamente; la seconda dose deve essere somministrata da 5 a 7 mesi dopo la prima dose
Femmine dai 15 anni e oltre: tre dosi a 0, 1, 6 mesi rispettivamente; la seconda dose deve essere somministrata da 1 a 2,5 mesi dopo la prima dose, la terza dose da 5 a 12 mesi dopo la prima dose.
Gardasil (tetravalente per tipi 6, 11, 16 e 18)
Ambosessi dai 9 ai 13 anni di età inclusi: due dosi a 0 e 6 mesi rispettivamente; se la seconda dose di vaccino viene somministrata prima di 6 mesi dalla prima dose, è raccomandata la somministrazione di una terza dose, in accordo alla schedula a 3 dosi (0, 2, 6 mesi). Gardasil può essere somministrato anche secondo una schedula a 3 dosi (0, 2, 6 mesi: la seconda dose ad almeno 1 mese dalla prima dose e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda dose; le tre dosi devono essere somministrate entro un periodo di 1 anno).
Ambosessi di età pari o superiore a 14 anni: tre dosi a 0, 2, 6 mesi rispettivamente; la seconda dose ad almeno 1 mese dalla prima dose e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda dose; le tre dosi devono essere somministrate entro un periodo di 1 anno.
Il vaccino deve essere somministrato in adolescenza e prima dei 19 anni, perché dopo inizia il potenziale contatto col virus e l’immunità deve quindi essere acquisita prima di tale periodo (anche se alcuni studi suggeriscono che possa conferire protezione anche negli adulti).
Ricordandovi quanto purtroppo il condom sia poco efficacenel contenere quest’infezione a causa del contatto scrotale e perineale con zone potenzialmente infette, vi invito a parlare di questo con il vostro medico curante e il vostro ginecologo, concludendo come sempre con l’invito a essere responsabili nei confronti dei vostri figli e delle vostre figlie e con l’augurio di essere sempre sana e vaccinata maggioranza.