quando i miei amici si riuniscono per guardare le partire io vado a fare shopping/aperitivi con le rispettive compagne, lo trovo più piacevole. comunque grazie per la delucidazione.
quindi da oggi posso usare il termine tiki-taka per: – motivazione per cominciare a tirare ceffoni quando in riunione la gente si rimbalza concetti senza mai arrivare a niente (IL TIKI TAKA HA ROTTO IL CAZZO! FATTI, NON PUGNETTE!) – riprendere chi procrastina un lavoro chiedendomi specifiche che potrebbe trovarsi da solo (”con sto tiki-taka hai rotto il cazzo. vedi di sbloccare il cervello e cominciare a farti le cose da solo o vado a recuperare motivatore e sabbia”) – descrivere una strategia per far incazzare i system integrator (“non vedo perché non dovremmo fare un po’ di tiki-taka pure noi con loro, dato che lo usano su di noi da anni) – prendermela con i tinderi che mi rispondono sinteticamente ai messaggi (”piantala di tikitakizzare e dimmi se ci vedremo ancora o meno”) – confondere mia madre (”allora, a che ora vieni su?” “scusa ma non ho ancora tiki-takizzato abbastanza, chiedimelo ancora tre volte”)
hai tutta la mia bendizione e 2 birre pagate quando un giorno il Tinder ti porterà qui in territorio austriaco!
Dentro l’uovo di pasqua quest’anno ho trovato un bel furto nella rimessa agricola, purtroppo non è la prima volta che succede e mi rendo conto che sono totalmente inerme a tutto ciò; la rimessa si trova in un luogo molto isolato e totalmente incontrollato e l’unica soluzione per non incazzarsi è praticamente non lasciarci nulla all’interno. Qualche volta però, come in questo caso, mi tocca lasciarci per forza qualche macchinario perchè lo spostamento dei trattori a cingoli è una delle cose più costose e dispendiose in termini di tempo dell’universo (oltre a essere anche una bella fatica). Insomma, per farvela breve questa mattina mi armo di pazienza e vado a ricomprare i pezzi che mi hanno barbaramente rubato, entro in questo mega negozio di pezzi di ricambio e mi metto al bancone ad aspettare il mio turno, visto che mi guardano tutti in cagnesco accenno un buongiorno ma naturalmente non mi caga nessuno, sono tutti impegnati a guardare i monitor dei pc con tutti questi numeri di codice che scorrono parlano al telefono ridacchiano con i colleghi eccetera…. e io me ne sto li al bancone, la fila scorre abbastanza, e ho 4 persone avanti a me, passa la prima, passa la seconda, passa la terza, finisce la quarta, e proprio quando sto per esporre al commesso i pezzi che mi servono, entra uno dalla porta e da lontano fa… “Giovààààà” e appoggia con una mossa fulminea sul bancone tutti i pezzi di ricambio di cui ha bisogno, sto pochi secondi per esplodere come un kamikaze e poi tra me e me mi dico… bah, vabbè lasciamolo passare in fondo cosa sono 5 minuti di più? e invece 5 minuti non sono, questo gli offre il caffè alla macchinetta, parlano del più e del meno, insomma si fanno i cazzi loro e io sto li con la mia listina sulle mani di pezzi rubati. Finalmente se ne va soddisfatto e proprio mentre sto per fare il mio benedetto ordine al commesso entra un’altro e fa… “Giovàààà te sei sbajatooo ste guarnizioni sò de n’attro modello” così arrivato questo punto proprio non ce la faccio e dico a questo simpatico signore che sta posando sul bancone le sue guarnizioni, “senta scusi, si è chiesto per caso entrando a cosa serve questa roncola che ho attaccato alla cintura???”…. il signore mi guarda interdetto, “serve a staccare la testa alle teste di cazzo cafone come lei che continuano a passarmi avanti dentro questo negozio di merda”.
faccia del signore: O.O
faccia della cassiera: O.O
commesso: ah scusi, forse c’era lei prima, posso esserle utile?!
Costume per gare di arco storico: parabraccio in cuoio e pelle. Dall’idea, al disegno, al modello 🙂 A breve anche il finito. Spero.