Genesi: 30, 31 e 32.

spaam:

Rachele, vedendo che non
le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della
sorella e disse a Giacobbe: “Dammi dei figli, se no io muoio!”.

Giacobbe s’irritò contro Rachele e disse: “Ti sembro un comunista ateo che va e ricorre all’inseminazione artificiale?”.

Allora
essa rispose: “Giaco, amore mio, sei come tutti i cattolici: non capisci una fava di biologia. Ecco, prendi la mia serva Bila e unisciti a lei, così che
partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch’io una mia prole per mezzo
di lei.”.

Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei.Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio. Rachele disse: “Dio mi ha fatto giustizia e ha anche ascoltato la mia voce, dandomi un figlio”. Per questo essa lo chiamò Buciodeculo.Poi Bila, la schiava di Rachele, concepì ancora perché Giacobbe trovava la sua passera molto più confortevole e poi sapeva fare tutti quei giochetti strani che invece Rachele, due palle, e così partorì a Giacobbe un secondo figlio. Rachele disse: “Ho sostenuto contro mia sorella lotte difficili e ho vinto!”. Perciò lo chiamò Nèftali, ma il parroco della Chiesa si rifiutò di battezzarlo “Rachele, mannaggia, non mi fare bestemmiare prima del tempo, ma non ce l’avete un altro nome? Nèftali, non sappiamo manco se sia da maschio o da femmina.”. E così furono tutti d’accordo di cambiarlo in Rocco.

Allora Lia, vedendo che aveva cessato di aver figli, prese la propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe. Zilpa, la schiava di Lia, partorì a Giacobbe un figlio. Lia disse: “Per fortuna!” e lo chiamò Gra, come Grande raccordo anulare. Poi Zilpa, la schiava di Lia, partorì un secondo figlio a Giacobbe, perché anche Lia sapeva fare dei giochetti tipo Bila, ma con i piedi e così lui ci aveva preso gusto e Lia disse: “Giaco, ma non eri gay? Non importa. Per mia felicità! Perché le donne mi diranno felice”. Perciò lo chiamò Aser, ma pure qua, il parroco si oppose “Ma che cazzo c’avete in questa famiglia? Aser, che è, un laptop? Ennamo sù!”. E così lo chiamaro Alfonso.

Al
tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e trovò mandragore, che
portò alla madre Lia. Rachele disse a Lia: “Dammi un pò delle mandragore
di tuo figlio”.Ma
Lia rispose: “E’ forse poco che tu mi abbia portato via il marito
perché voglia portar via anche le mandragore di mio figlio?”. Riprese
Rachele: “Ebbene, si corichi pure con te questa notte, in cambio delle
mandragore di tuo figlio”.Alla
sera, quando Giacobbe arrivò dalla campagna, Lia gli uscì incontro e
gli disse: “Sta sera si scopa!” Giacobbe: “Scusi?” e Lia: “Da me devi venire, perché io ho pagato il diritto di averti
con le mandragore di mio figlio”. Così egli si coricò con lei quella
notte.Il Signore esaudì Lia, la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio.Lia disse: «Dio mi ha dato il mio salario, per avere io dato la mia schiava a mio marito». Perciò lo chiamò Issacar. Da lontano arrivò il bestemmione del parroco. Allora Lia optò per Gino. Giacobbe, intanto, riceveva il primo premio Toro da monta della Palestina. Poi Lia concepì e partorì ancora un sesto figlio a Giacobbe.Lia
disse: “Dio mi ha fatto un bel regalo: questa volta mio marito mi
preferirà, perché gli ho partorito sei figli”. Perciò lo chiamò Zàbulon, tanto il parroco era morto e il nuovo non rompeva così tanto il cazzo con i nomi altrui. In seguito partorì una figlia e la chiamò Dina.

Poi Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la esaudì e la rese feconda. Essa concepì e partorì un figlio e disse: “Dio ha tolto il mio disonore”.E lo chiamò Giuseppe, nonostante tutti gli fecero notare che il parroco era morto e poteva chiamarlo C-RP8. Ma lei insistì per Giuseppe, dicendo: “Il Signore mi aggiunga un altro figlio! Tanto paga Gicobbe”.

Giacobbe, a quel punto, fu sommerso dai debiti perché pagare l’assegno di mantenimento a 4 mogli, più 8 figli, cazzo sei, Berlusconi? E così si diede al transessualismo e poi alla politica, ma in un altro Paese.

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