Una delle cose di cui più vado orgoglioso ultimamente è il fatto che abbiano dato il mio nome ad una bevanda. Tutto è iniziato qualche mese fa, quando nel locale siciliano poco distante da dove lavoro sono arrivate le macchine per fare la granita. Desideroso di bere un caffè ma al tempo stesso esausto delle temperature proibitive, ho avuto l’idea di far mettere il caffè dentro una mezza granita alla mandorla, nello stupore di tutti qua a Vienna perché a nessuno era venuto in mente prima! Nel giro di pochi giorni la notizia di questa fantastica invenzione si era sparsa, la comunità italiana ne parlava su varie piattaforme, “Qualcuno ha inventato qualcosa” dicevano in molti. Serviva un nome forte, veloce, che facesse sentire tutti a proprio agio ma al tempo stesso rivelasse la novità, così mentre sorseggiavo la bevanda di mia invenzione ecco l’idea: MATTEO SPECIAL.
Mandavo i miei colleghi a prendere le granite per l’ufficio e dicevo:
– Prendi due granite al pistacchio, una alla mandorla e un MATTEO SPECIAL.
– Un MATTEO SPECIAL? Cos’è un MATTEO SPECIAL?
– Tu dillo al proprietario, lui capirà.
Ci ho messo un po’ per farla andare giù a Paolino, il proprietario del locale, che si è opposto per parecchio tempo.
– MATTEO SPECIAL? Quella una granita col caffè è!
Però anche lui si è dovuto piegare al volere della massa. Così quando vado a fare pausa caffè e ordino il mio MATTEO SPECIAL, faccio in modo che tutti vedano cosa sto bevendo, quanto lo gusto, quanto è buono. Sospiro fortissimo con dei mmmmmmmm davvero coinvolgenti. Quando poi mi si avvicinano incuriositi chiedendomi di cosa si tratta io dico con orgoglio “Ma come, non lo sai? È un MATTEO SPECIAL! La novità dell’estate!” e adesso anche quando non sono presente ordinano MATTEO SPECIAL come se piovesse. Il potere del rompere il cazzo alla gente. Esistono poi due versioni, create per fornire quel disgusto promiscuo sessuale, il MATTEO SPECIAL CALDO, fatto con espresso caldo, e il MATTEO SPECIAL FREDDO, fatto con caffè freddo. Paolino non ce la fa più, mi odia, dice che gli sto rovinando la vita, che non ho inventato niente che in Sicilia lo fanno da sempre ma a me va bene così, è tutta invidia, poi che cazzo di nome di merda era granita col caffé, molto meglio un MATTEO SPECIAL CALDO. Da non confondersi con un altro MATTEO SPECIAL CALDO, che è una cosa molto in voga tra i detenuti di alcune carceri. (Ok all’inizio avevo detto che il nome lo avevano dato gli altri in mio onore e invece non è così ma vabbè non è un periodo di grandi successi lasciatemi in pace a me e le mie soddisfazioni minuscole.)