Cos’è il “Quantitative Easing”, spiegato bene

obscure-object:

gigiopix:

Siccome di economia non ci capisco una fava, quando leggo che Draghi vuole rinnovare e potenziare il programma di Quantitative Easing dell’Unione Europea, cerco su google per vedere se trovo qualche articolo che spiega in modo semplice cosa sia. Ma tipo io che spiego gli algoritmi di scheduling dei processi alla mi’ nonna, proprio.

E trovo questo articolo dl 2015, che da profano, mi sembra molto ben scritto.

Pero’ non ho capito un passaggio:

La deflazione è molto rischiosa perché innesca un circolo vizioso
dannoso per l’economia: consumatori e aziende rimandano i loro acquisti
non indispensabili perché vedono che i prezzi continuano a scendere e si
aspettano quindi altri cali, di conseguenza la domanda si mantiene
debole e i produttori di beni e servizi riducono ulteriormente i prezzi,
sperando che qualcuno acquisti. Le imprese di conseguenza registrano
meno ricavi, avviano tagli e provano a ridurre i costi partendo da
quelli che più influiscono sui loro bilanci, che di solito sono i
dipendenti. Smettono inoltre di chiedere prestiti alle banche, perché
non vogliono fare altri investimenti e avendo meno ricavi non saprebbero
come pagare gli interessi.

Ecco, sara’ che non sono un economista, ma da consumatore semplice, di solito quando rimando gli acquisti non indispensabili, non e’ perche’ vedo calare i prezzi e aspetto che scendano ancora. E’ proprio perche’ non c’ho i soldi, porcoddio.

Ma sicuramente saro’ io ad essere una anomalia statistica.

No, non immaginarti di dover acquistare pane o riso. Immagina invece di dover investire 500k euro per comprare dei nuovi macchinari di Produzione, ammortizzati in 5 anni. Li compreresti ugualmente se sapessi che tra 6 mesi li puoi pagare 400k? O aspetteresti? E se poi a quel punto puntassi a ritardare di un intero anno per pagare 300k?

Ahime’, il circolo vizioso è tutto lì.

@gigiopix

Non mi immaginavo pane o riso, si riferisce chiaramente a beni non indispensabili.

No, la mia osservazione era un’altra. Magari sono stato un po’ troppo sarcastico, provo a chiarire il concetto seriamente: quanto
e’ significativo il calo di domanda dovuto ai consumatori che
tengono traccia dell’andamento dei prezzi, rispetto all’aumento di
domanda dovuto a quelli che in seguito al calo dei prezzi causato dalla deflazione, possono finalmente comprare cose che prima non
si potevano permettere?

O detto in un altro modo: sono più quelli che non possono
permettersi di comprare qualcosa per i prezzi troppo alti, o quelli che
possono permetterselo, ma aspettano che il prezzo cali ancora? E
soprattutto, nel momento in cui la deflazione fa scendere i prezzi sotto
la soglia che permette a un consumatore nella prima categoria, di poter
passare alla seconda, quel consumatore, che finora non si era mai
potuto permettere quella cosa, aspetterà ancora a lungo che cali
ulteriormente il prezzo, prima di comprarla ?

Facciamo l’esempio della macchina da 500k euro. Mettiamo che prima costasse 700k, e che molte ditte non se la potessero permettere. Il prezzo scende a 500k, e si inizia a verificare l’effetto che hai descritto te. Ma quante aziende che non se la potevano permettere a 700k, adesso possono? E quante potranno quando il prezzo scendera’ a 300k? E soprattutto: se un’azienda aveva bisogno di quella macchina da tanto tempo, per potenziare la produzione, ma non se l’era mai potuta permettere, nel momento in cui il prezzo scende a un livello da rendere possibile l’acquisto, continua ad aspettare sperando che scenda ancora? O ne approfitta subito per potenziare la produzione, in modo da aumentare il fatturato e ridurre il tempo necessario ad ammortizzarne il costo?

Mettiamo che l’azienda guadagni 500k all’anno. Con la macchina, possono raddoppiare la cifra portandola a 1 milione. Tolti i 500k del costo della macchina (che si ammortizza in 6 mesi), alla fine del primo anno guadagneranno come prima, 500k. Alla fine del secondo anno avranno guadagnato 1000k. Adesso immaginiamo che la ditta decida invece di aspettare, sapendo che tra un anno quella macchina costera’ 400k. Alla fine del primo anno avranno guadagnato i soliti 500k, alla fine del secondo avranno guadagnato 1000-400=600k. Totale per i due anni: 1500k nel primo scenario, 1100k nel secondo.

Chiariamoci, non sto dicendo che la deflazione e’ la soluzione a tutto. Solo che da perfetto ignorante in economia, e che quindi analizza il problema solo in termini di logica, quella spiegazione sul perche’ e’ il male, mi sembra un po’ troppo semplicistica, diciamo.

Cos’è il “Quantitative Easing”, spiegato bene

Lascia un commento