pollockdipoesie:

Mi sono alzata prestissimo per prendere il treno, faccio il primo viaggio, scendo e ho mezz’ora prima di riprendere il treno. Ne approfitto per fare colazione, che non ho avuto il tempo neanche per il caffè, il bar della stazione è un po’ caro ma è anche quello più vicino. Prendo caffè e cornetto, pago e sto per andare via quando al bancone si avvicina un ragazzo, chiede il prezzo di qualcosa, la ragazza del bar gli dice “2 euro”, lui tentenna, scuote la testa e rinuncia. Penso “ok, glielo prendo io”, poi mi ricordo che sono in un periodo difficile e devo risparmiare anche i centesimi e non posso permettermi di pagare colazioni a sconosciuti. È il pensiero di un momento, lo scaccio via infastidita da tutta questa situazione e quello che comporta, mi dico che due euro non cambieranno la mia giornata. Prendo il portafoglio, prendo i soldi, è passato solo un secondo, alzo la testa e il ragazzo è sparito, mi guardo intorno, lo cerco, niente, non c’è più.

Resto con i due euro in mano e un senso di impotenza, questa cosa si è infiltrata fin dentro gli interstizi dei miei istinti e della mia personalità.

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