Devo riciclare un vecchio pc da regalare a un amico

kon-igi:

gigiopix:

kon-igi:

E visto che ci impiega una vita ad avviarsi e che comunque sempre più spesso mi avverte che c’è un grave danno nell’hard disk (non ricordo se di settore o proprio fisico) ho bisogno che mi spieghiate in maniera aranzullesca

  1. una volta avviato, come fare un cd copia di quel sistema operativo (windows 7) acquistato legalmente con la macchina (ho il codice di attivazione)
  2. come formattare un altro hard disk su quel pc (come collegarlo lo so)
  3. e come contestualmente installarci il sistema operativo precedentemente salvato su cd/dvd

L’opzione 2bis è comunque provare a formattare l’hard disk danneggiato e scoprire se era solo un problema di sistema operativo e non fisico, quindi ditemi come fare pure quello.

L’opzione 1bis è scoprire che il sistema proprio non si avvia più e quindi voi mi dite come o dove ri-procurarmi un windows 7 da attivare (se possibile) con quel codice di cui sopra.

Astenersi giocherelloni perditempo del METTICI LINUX! e di soluzioni fantasiose che richiedono saldature di cavi, compilazioni di codici o una laurea in informatica/all’università della vita digitale.

Grazie a tutti gli uomini/donne di buona volontà (anche per eventuale solo reblog).

* tipo prendi il coltello dalla parte del manico e con la punta rivolta verso chi intendi colpire e poi estendi il gomito molto velocemente mentre ti trovi a una distanza non superiore alla lunghezza del tuo braccio dalla persona che intendi colpire e assicurati che almeno metà della lama entri dentro la persona che intendi colpire ma ricordati che la persona che intendi colpire potrebbe ricevere dei danni proporzionali alla forza con cui estendi il gomito e alla parte che intendi colpire e tu conseguenze legali proporzionali a tali danni. 

allora, intanto, per cercare di capire meglio la situazione:

  1. qualche minimo dettaglio tecnico? che processore ha, quanta ram, da quanti gb l’HD ?
  2. il problema e’ il danno meccanico all’HD o la lentezza? Perché per risolvere il primo basta cambiare HD, per il secondo non necessariamente. Ad esempio potrebbe aiutare mettere un SSD al posto di un HD meccanico, oppure mettere un OS più leggero a seconda delle caratteristiche del PC, o aumentare la RAM in caso sia poca. Va visto qual e’ il collo di bottiglia, insomma… 
  3. Per capire se il disco e’ da cambiare puoi vedere se ci sono settori danneggiati tramite un controllo della diagnostica S.M.A.R.T. del disco, e un

    chkdsk /f /r

  4. Per fare una copia immagine del disco e travasarlo puoi usare programmini come Acronis Trueimage, Clonezilla, o anche un semplice cd Live con linux, e il comando dd da terminale (i primi due magari sono più user friendly).
  5. Io comunque ti sconsiglio di fare una copia grezza 1 a 1. Potrebbe essere una ottima occasione per fare una installazione pulita da zero, specie se vuoi un PC più reattivo e più veloce.
  6. Se non hai esigenza di alcuni programmi particolari, dei quali non esiste un equivalente per linux, io ti consiglierei comunque di prenderlo in considerazione. Ci sono distro che sono molto più facili di Windows da installare, e graficamente sono talmente simili da non accorgersi della differenza. A mia mamma, esasperato dai casini che faceva su Windows, ho messo Linux Mint. Son 10 anni che lo usa, e non se n’e’ ancora accorta 😀

Intanto grazie a te e a tutti quelli che stanno rebloggando e scrivendo in privato. 🙂

Le caratteristiche:

Considera che l’ho sostituito con l’attuale a Natale 2015 ed è facile che avesse già 4 o 5 anni.

Il problema sono i 40 minuti di schermi nero all’avvio e la metà delle volte una finestra o uno schermo blu minaccioso (sono mesi che non lo accendo) in cui mi si esortava a salvare i dati perché c’era un danno all’hard disk.

La mia idea era accenderlo una sola volta, deattivare il sistema operativo (così mi è stato spiegato in privato), montare uno dei tanti hard disk che ho collezionato, formattarlo e installarci di nuovo windows 7

o in alternativa

fare un test, scoprire che non ci sono danni fisici, formattare quell’hard disk e reinstallare windows 7.

La copia 1 a 1 non mi interessa né per i dati (salvati su un hard disk esterno a suo tempo) né per il sistema operativo… la mia era una preoccupazione di attivazione ‘legale’ della nuova copia.

@gigiopix

Ma allora non e’ vecchio ! Vecchio e’ un Pentium 3 del ‘95 con 128mb di ram (che sta comunque girando tranquillamente sotto la mia scrivania a casa, come serverino casalingo). Questo e’ un Core i3 con 4gb di ram, e’ un PC moderno che può andare avanti un’altra decina d’anni, se trattato bene.

Comunque, controlla se ci sono danni sul disco seguendo le due procedure linkate sopra (chkdsk e hdtune: la prima fa un controllino generale e cerca di correggere i settori danneggiati, il secondo ti dice com’e’ messo il disco). 

Se il disco e’ danneggiato, ti conviene prendere direttamente un SSD per sostituirlo, che migliorerà moltissimo anche la velocità. Se non e’ danneggiato, un SSD migliorerebbe comunque la velocità, ma se non te ne frega nulla di avere un PC più veloce, o se non vuoi spenderci soldi, puoi anche limitarti a reinstallare sul disco attuale.

Cosa metterci dipende da te. Io ti consiglio comunque una Linux Mint, che oltre a essere più facile da installare, ti darà molti meno problemi, poi. Pero’ se vuoi Windows 7, fai come ti hanno già detto: scarichi una immagine, la metti su una chiavetta di installazione, installi, e la riattivi col vecchio codice. 

Indipendentemente da cosa installi, non serve formattare a parte, lo fa da solo durante l’installazione.

Altrimenti me lo porti e faccio io 🙂

Per quanto riguarda la licenza, si, credo che per fare le cose in regola si debba trasferirla prima di brasare a zero il disco. Ho trovato questo tutorial che sembra facile, ma sinceramente non l’ho mai fatto. Non so se poi e’ possibile usare lo stesso codice dopo la reinstallazione, anche senza prima averlo disattivato. 

Su questo argomento pero’, e’ meglio che si pronunci qualcun altro. Io non ne so molto, perché di solito 1) m’importa una bella sega della licenza, e 2) m’importa una bella sega pure di Windows.

Devo riciclare un vecchio pc da regalare a un amico

kon-igi:

E visto che ci impiega una vita ad avviarsi e che comunque sempre più spesso mi avverte che c’è un grave danno nell’hard disk (non ricordo se di settore o proprio fisico) ho bisogno che mi spieghiate in maniera aranzullesca

  1. una volta avviato, come fare un cd copia di quel sistema operativo (windows 7) acquistato legalmente con la macchina (ho il codice di attivazione)
  2. come formattare un altro hard disk su quel pc (come collegarlo lo so)
  3. e come contestualmente installarci il sistema operativo precedentemente salvato su cd/dvd

L’opzione 2bis è comunque provare a formattare l’hard disk danneggiato e scoprire se era solo un problema di sistema operativo e non fisico, quindi ditemi come fare pure quello.

L’opzione 1bis è scoprire che il sistema proprio non si avvia più e quindi voi mi dite come o dove ri-procurarmi un windows 7 da attivare (se possibile) con quel codice di cui sopra.

Astenersi giocherelloni perditempo del METTICI LINUX! e di soluzioni fantasiose che richiedono saldature di cavi, compilazioni di codici o una laurea in informatica/all’università della vita digitale.

Grazie a tutti gli uomini/donne di buona volontà (anche per eventuale solo reblog).

* tipo prendi il coltello dalla parte del manico e con la punta rivolta verso chi intendi colpire e poi estendi il gomito molto velocemente mentre ti trovi a una distanza non superiore alla lunghezza del tuo braccio dalla persona che intendi colpire e assicurati che almeno metà della lama entri dentro la persona che intendi colpire ma ricordati che la persona che intendi colpire potrebbe ricevere dei danni proporzionali alla forza con cui estendi il gomito e alla parte che intendi colpire e tu conseguenze legali proporzionali a tali danni. 

allora, intanto, per cercare di capire meglio la situazione:

  1. qualche minimo dettaglio tecnico? che processore ha, quanta ram, da quanti gb l’HD ?
  2. il problema e’ il danno meccanico all’HD o la lentezza? Perché per risolvere il primo basta cambiare HD, per il secondo non necessariamente. Ad esempio potrebbe aiutare mettere un SSD al posto di un HD meccanico, oppure mettere un OS più leggero a seconda delle caratteristiche del PC, o aumentare la RAM in caso sia poca. Va visto qual e’ il collo di bottiglia, insomma… 
  3. Per capire se il disco e’ da cambiare puoi vedere se ci sono settori danneggiati tramite un controllo della diagnostica S.M.A.R.T. del disco, e un

    chkdsk /f /r

  4. Per fare una copia immagine del disco e travasarlo puoi usare programmini come Acronis Trueimage, Clonezilla, o anche un semplice cd Live con linux, e il comando dd da terminale (i primi due magari sono più user friendly).
  5. Io comunque ti sconsiglio di fare una copia grezza 1 a 1. Potrebbe essere una ottima occasione per fare una installazione pulita da zero, specie se vuoi un PC più reattivo e più veloce.
  6. Se non hai esigenza di alcuni programmi particolari, dei quali non esiste un equivalente per linux, io ti consiglierei comunque di prenderlo in considerazione. Ci sono distro che sono molto più facili di Windows da installare, e graficamente sono talmente simili da non accorgersi della differenza. A mia mamma, esasperato dai casini che faceva su Windows, ho messo Linux Mint. Son 10 anni che lo usa, e non se n’e’ ancora accorta 😀

yomersapiens:

Una delle cose di cui più vado orgoglioso ultimamente è il fatto che abbiano dato il mio nome ad una bevanda. Tutto è iniziato qualche mese fa, quando nel locale siciliano poco distante da dove lavoro sono arrivate le macchine per fare la granita. Desideroso di bere un caffè ma al tempo stesso esausto delle temperature proibitive, ho avuto l’idea di far mettere il caffè dentro una mezza granita alla mandorla, nello stupore di tutti qua a Vienna perché a nessuno era venuto in mente prima! Nel giro di pochi giorni la notizia di questa fantastica invenzione si era sparsa, la comunità italiana ne parlava su varie piattaforme, “Qualcuno ha inventato qualcosa” dicevano in molti. Serviva un nome forte, veloce, che facesse sentire tutti a proprio agio ma al tempo stesso rivelasse la novità, così mentre sorseggiavo la bevanda di mia invenzione ecco l’idea: MATTEO SPECIAL.
Mandavo i miei colleghi a prendere le granite per l’ufficio e dicevo:
– Prendi due granite al pistacchio, una alla mandorla e un MATTEO SPECIAL.
– Un MATTEO SPECIAL? Cos’è un MATTEO SPECIAL?
– Tu dillo al proprietario, lui capirà.
Ci ho messo un po’ per farla andare giù a Paolino, il proprietario del locale, che si è opposto per parecchio tempo.
– MATTEO SPECIAL? Quella una granita col caffè è!
Però anche lui si è dovuto piegare al volere della massa. Così quando vado a fare pausa caffè e ordino il mio MATTEO SPECIAL, faccio in modo che tutti vedano cosa sto bevendo, quanto lo gusto, quanto è buono. Sospiro fortissimo con dei mmmmmmmm davvero coinvolgenti. Quando poi mi si avvicinano incuriositi chiedendomi di cosa si tratta io dico con orgoglio “Ma come, non lo sai? È un MATTEO SPECIAL! La novità dell’estate!” e adesso anche quando non sono presente ordinano MATTEO SPECIAL come se piovesse. Il potere del rompere il cazzo alla gente. Esistono poi due versioni, create per fornire quel disgusto promiscuo sessuale, il MATTEO SPECIAL CALDO, fatto con espresso caldo, e il MATTEO SPECIAL FREDDO, fatto con caffè freddo. Paolino non ce la fa più, mi odia, dice che gli sto rovinando la vita, che non ho inventato niente che in Sicilia lo fanno da sempre ma a me va bene così, è tutta invidia, poi che cazzo di nome di merda era granita col caffé, molto meglio un MATTEO SPECIAL CALDO. Da non confondersi con un altro MATTEO SPECIAL CALDO, che è una cosa molto in voga tra i detenuti di alcune carceri. (Ok all’inizio avevo detto che il nome lo avevano dato gli altri in mio onore e invece non è così ma vabbè non è un periodo di grandi successi lasciatemi in pace a me e le mie soddisfazioni minuscole.)

Analfabetismo.

surfer-osa:

Non sto mai più di due mesi senza
recarmi in ospedale. Ho delle scadenze prestabilite per le mie menate oncologiche. A
volte, invece, capita che sia io l’accompagnatrice e non mi pare vero
di essere lì senza dover far niente. Quindi, dal 2012 è in poi, è
stato un continuo incontrare persone di ogni tipo e salute mentale
(dottori, infermieri, personale asa, oss, pazienti, accompagnatori
dei pazienti) ma non mi era mai capitato di conoscere un’analfabeta.
Questa donna, sulla cinquantina, non
sapeva quale bottone premere per avere il biglietto per fare la coda. Non ha capito quando è stato chiamato il suo numero, non sapeva come
muoversi in ospedale. Io l’ho affiancata per darle una mano e l’ho
indirizzata, mentre cercavo di essere comprensibile avevo il sorriso
sulle labbra ma dentro mi sentivo morire.
Pensavo a cosa mi sarei persa in questi
36 anni e passa.
Non avrei mai incontrato i romanzi che
mi hanno salvato la vita con i loro personaggi e ambientazioni; quando leggo io riesco a vedere quei personaggi di carta, attribuisco
volti e voci.
Non avrei mai imparato il significato
delle canzoni, il valore della matematica, l’etimologia delle parole,
una lingua straniera, scrivere il mio nome, votare.
Non avrei mai spedito lettere d’amore,
quelle che ti spezzano il cuore e le viscere, e non sarei stata in
grado di leggere quelle destinate a me. Non avrei letto il diario di
prigionia di mio nonno, non mi sarei sorpresa aprendo la busta
dell’estratto conto, non avrei inciso dentro di me parole fatte di
resistenza studiando la storia e i suoi passaggi più neri. Non saprei leggere le indicazioni stradali quando faccio da navigatrice a Dario, quando partiamo per allontanarci o quando abbiamo bisogno di tornare a casa.

Se non sapessi leggere mi sentirei incompleta, persa. 

Su 30 persone che son venute finora, due volevano votare senza tessera elettorale, una voleva votare con la tessera del marito, uno ha cercato di buttare la matita nell’urna, due sono usciti dalla cabina con la tessera aperta e svolazzante, una si è infilata nello spazio tra la cabina e il muro, e uno si è impuntato per votare qua anche se era in un’altra sezione.

Sono le 9 e mezza, e c’è da arrivare alle 11 di stasera.

Io devo smetterla di fare lo scrutatore. Mi levano a forza quella poca fiducia che ancora mi rimane nel genere umano.

Giornoooo, kon ho una domanda inportante tema sci-fi. Sto guardandola la serie di expance non so se ha presente… Guardando le ultime puntate non riesco a capire perchè le astronavi viaggino al contrario… Cioè con il sistema di propulsione che tira quest’ultima anzichè spingerla… Mi può aiutare a capire?

proust2000:

gigiopix:

kon-igi:

Non conosco la serie e conosco poco tutta la bella magia teorica dietro alle varie velocità curvature e teletrasporti quantici…

Però ho proprio la persona che fa per te:

@gigiopix

Immagino che tu stia parlando della manovra “Flip And Burn”.

In realtà quando si vede una navetta col motore davanti che sembra trainarla, non la sta spingendo, la sta FRENANDO.
L’Epstein Drive usato in The Expanse, infatti, è una modifica di un vecchio motore a fusione, che oltre a ottimizzarne in consumi, riesce a spingerlo fino a 15G.

Ma si tratta di una accelerazione, non di una velocità. Ovviamente per andare da un punto A ad un punto B, poter avere una rampa di accelerazione molto ripida, significa arrivare molto prima alla velocità massima, e quindi ridurre il tempo di percorrenza totale. Però se non ti vuoi schiantare contro l’obiettivo, devi anche decelerare poi.

Ecco perché in genere le navette con Epstein Drive seguono una curva di velocità quasi triangolare, dove nella prima meta’ accelerano ininterrottamente, poi a meta’ del percorso si girano, rivolgono il motore in avanti, lo riaccendono (”Flip and Burn”), e decelerano ininterrottamente fino a tornare alla velocità di manovra.

image

In realtà ho detto “quasi” per due motivi. Il primo è che la forma triangolare della rampa dipende dipende dalle distanze da percorre. Se sono sufficientemente lunghe da permettere un certo tempo intermedio alla velocità massima, la navetta, raggiunto quel punto, SPEGNE il motore, e continua per un tratto alla velocità (costante) già raggiunta. In tal caso il profilo assume una forma trapezoidale.

image

Il secondo motivo è che anche se la rampa triangolare/trapezoidale ha una efficienza maggiore, in termini di tempo di percorrenza, spesso le brusche variazioni di accelerazione nei punti di spigolo della curva, sono dannose sia per gli umani a bordo, sia per il motore stesso e per la navetta, in termini di sollecitazioni meccaniche  (come si vede nel video sopra). Per ridurre questi “strappi” (non a caso la derivata dell’accelerazione si chiama jerk), viene introdotto un profilo a S, dove il triangolo o il trapezio risultano leggermente “stondati” alle estremità. Questa stondatura sono tratti a jerk costante, ovvero ad accelerazione variabile in modo lineare.

image

Detto questo, non entro nel merito degli effetti dei 15G sul corpo umano, delle contromisure che prendono in The Expanse, e nemmeno del fatto che tali navette in realtà, in condizioni normali, non superano quasi mai 1G di accelerazione.

In ogni caso il principio non cambia: se acceleri per raggiungere una certa velocità, devi decelerare per tornare alla velocità di partenza. E per decelerare devi girare la navetta, e accendere i motori in direzione opposta a quella di avanzamento.

La Simens fa gli Epstein drive? Non lo sapevo…

La Siemens è come il prezzemolo, la trovi dappertutto 😀

Comunque, chiarisco un altro paio di cose, che mi sembra di essere stato molto superficiale:

1) Nel caso della
rampa trapezoidale, la velocità massima di cui parlavo non è data
da limiti fisici della navetta, ma soltanto, banalmente, dalla
quantità di carburante a disposizione. Si consuma carburante solo in
fase di accelerazione e decelerazione, si può portare a bordo solo
una quantità finita di carburante, ergo le fasi di accelerazione e
decelerazione possono avere solo una durata di tempo finita, e
coprire quindi solo fino a una certa distanza. Tutto lo spazio in eccesso
viene percorso a motore spento, a velocità massima, costante.

2) Io ho
semplificato molto parlando di rampa a S, ma in realtà di profili di
accelerazione ce ne sono tantissimi. Sono tutti meno efficienti di un
profilo trapezoidale puro, ma sono anche tutti più morbidi,
sollecitano meno la navetta, sono più tollerabili dalle persone a
bordo, e rendono più progressivo lo sforzo al quale vengono
sottoposti i motori. Vediamo qualche altro esempio.

Profilo cubico: in
questo caso si intende cubico in spazio, quindi quadratico in
velocità. La curva assume la forma di una parabola, ha una curvatura
più dolce nel punto centrale, ma ha ancora una botta d’accelerazione mostruosa all’inizio e alla fine.

image

Profilo polinomiale
di quinto grado: in questo caso la curva assume una forma a campana
di quarto grado, rimanendo cubica in accelerazione, e quindi quadratica nel jerk. E’ piu smooth in tutto e per tutto rispetto a
una cubica in spazio, ma come vedete dalla forma, a parità di tempo
e velocità massima, l’area sotto la campana e’ minore rispetto all’area sotto al trapezio, per cui
lo spazio percorso (l’integrale della velocità è lo spazio)
sarà minore. Ci si mette di più, insomma.

image

Profilo cicloidale,
(detto anche curva Seno): in questo caso sia velocità che
accelerazione e jerk seguono una curva a seno/coseno. Una via di
mezzo tra i due profili precedenti, diciamo.

image

E niente vabbe’,
la smetto che mi sto facendo prendere troppo la mano 😀 Vi risparmio
le traiettorie armoniche, quelle per sviluppo da serie di Fourier,
quelle composte ad accelerazioni multiple, e tutte le altre 😀

(Non so se si nota che oggi ero al seggio, e domani dovro’ fare altrettanto. Tutto il giorno con un branco di peorai che parlano solo di pallone e pettegolezzi del paese, a spiegare ai vecchi che non devono buttare la matita nell’urna e che devono piegarla, la scheda. Sto cercando di prepararmi psicologicamente.)