Cina: sviluppato fucile laser in grado di incenerire un umano

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Se pensavate che i fucili laser esistessero soltanto nei film di fantascienza, purtroppo vi sbagliavate e in Cina è stato realizzato un nuovo modello portatile che, nonostante venga classificato come “non letale” è capace di colpire e incenerire anche un umano.

Secondo quanto pubblicato dal South China Morning Post, il prototipo si chiamerebbe ZKZM-500, è stato realizzato dalla omonima società ZKZM Laser e sarebbe in grado colpire un bersaglio a quasi 1km di distanza (800 metri per l’esattezza). Il raggio laser che viene sprigionato è descritto come invisibile all’occhio nudo, silenzioso e tanto potente da poter passare attraverso i vetri, indumenti o altri materiali.

I ricercatori che hanno partecipato al progetto e alle fasi di test, affermano che il fucile laser sia pronto per la produzione su larga scala. Essendo un arma altamente pericolosa, questo progetto dovrebbe essere destinato esclusivamente alle squadre antiterrorismo e ai corpi armati cinesi che potrebbero anche montarlo su auto, barche, aerei o altre tipologie di mezzi.

Il fucile viene alimentato da classiche batterie al litio ricaricabili in grado di garantire fino a 1.000 colpi da 2 secondi ciascuno, ha un peso di 3kg e avrà un costo pari a circa 100.000 Yuan (poco meno di 13.000 euro). Va precisato che, benché uno “sparo” non possa uccidere una persona, un utilizzo prolungano del raggio laser potrà certamente bruciare, tagliare il corpo umano come un coltello, perforare un serbatoio pieno di liquido infiammabile e, ovviamente, farlo esplodere.

La licenza, produzione e vendita dello ZKZM-500 verranno sicuramente monitorare dal governo cinese onde scongiurare che un prodotto così potenzialmente dannoso possa arrivare in mani sbagliate. Sembra, però, che questa o altre armi simili, siano già in uso tra i militari cinesi e installate su apparentemente semplici barche da pesca. Su questo fatto sta indagando il Governo degli Stati Uniti che, il mese scorso, ha denunciato il fatto a seguito di un presunto attacco laser a due suoi militari.

Con la speranza che tutto ciò non prenda mai piede e, anzi, venga regolamentato da leggi o accordi a livello mondiale, vi rimandiamo all’articolo completo per leggere maggiori dettagli a riguardo.

E qui mi chiedo: E GINEVRA?

La convenzione delle armi convenzionali del 1981 aggiornato al 1996 (Convention on Prohibitions or Restrictions on the Use of Certain Conventional Weapons which may be deemed to be Excessively Injurious or to have Indiscriminate Effects) e il suo Protocollo IV – Limite sull’uso delle armi laser accecanti (aggiornamento del ‘95) andrebbe contro questa fantastica invenzione.

Come la mettiamo?

‘The protocol does not prohibit laser systems where blinding is an incidental or collateral effect, but parties that agree to it must take all feasible precautions to avoid such effects’

Se è per quello anche l’uso del fosforo bianco è vietato e ben sappiamo com’è andata a finire.

Se non ricordo male il South China Morning Post è un fogliaccio propagandistico del PLA (o del partito)… già la notizia in sè non suona molto realistica (1000 colpi con una trentina di ampere (ipotizzando che tutto il calcio sia batteria, e ben riempito), con un effetto che finora richiedeva l’alta tensione? 

Sento puzza di bufalazza per attirare venture capital gonzi.

Effettivamente @renatoram ha ragione. Stavolta mi sa che la mia parte Star Wars ha avuto il sopravvento su quella razionale. Proviamo ad usare un attimo la logica.

Un laser industriale  a CO2 di quelli per il taglio delle lamiere in acciaio assorbe fino a 5000 watt, e riesce a tagliare uno spessore di qualche centimetro al massimo, a pochi mm di distanza. Il punto di fuoco deve mantenere una precisione dell’ordine di pochi micron, motivo per cui le macchine per il taglio laser CNC hanno spesso una funzionalita’ di “asse galleggiante” per correggere le piccole imprecisioni: l’asse si muove sul piano come galleggiando, variando l’altezza in funzione delle variazioni sulla superficie, in modo da tenere la distanza costante.

Una batteria da camion a 24 Volt, larga mezzo metro e pesa 40-50 Kg, ha una capacita’ dell’ordine dei 160 Ah. Supponendo per semplicita’ di calcolo il laser a 24 Volt (seh), assorbirebbe circa 208 Ampere, per cui la batteria sarebbe in grado di tenerlo acceso per 1 ora e 20 minuti.

Adesso fate le proporzioni con un laser che invece di tagliare a qualche mm di distanza, taglia a 800 metri, senza messa a fuoco precisa (ce li voglio vedere a raggiungere i 10 micron di precisione a 800 metri), con una batteria che pesa 3kg, e per 1000 colpi da 2 secondi (che sono 33 minuti).

Col senno di poi, sento odore di bufala pure io.

Cina: sviluppato fucile laser in grado di incenerire un umano