lasbronzaconsapevole:

Stamattina, io,  mio nonno, mia nonna e mia mamma eravamo al pronto soccorso, perché mia nonna è inciampata su un gradino e ha sbattuto la testa sull’asfalto.
Mentre aspettavamo il nostro turno, mia nonna sedeva su una sedia a rotelle e teneva premuto del ghiaccio sulla fronte, con l’espressione avvilita, il labbro che sanguinava e una voglia di andare a casa che illuminava tutta la stanza. 
Noi tre cercavamo di riprenderci dallo spavento, mentre lei si domandava come avesse fatto a essere così distratta da cadere senza avere neanche il tempo di mettere una mano avanti.
All’improvviso, mio nonno, che era sempre rimasto in silenzio, la interrompe mentre parla:
“Vuoi della cioccolata?”
Mia nonna lo guarda un po’ interdetta, da sotto la busta del ghiaccio:”Della cioccolata?”
“C’è il Toblerone nelle macchinette”.

Mia nonna la cioccolata non l’ha voluta. Ma c’è una cosa che ho capito mentre guardavo mio nonno che aspettava la risposta: ci sono gesti improvvisi e velocissimi, all’apparenza insignificanti, in cui è racchiusa tutta una vita d’amore.