Ecco la struttura della sonda InSight sulla quale avrete captato qualche lievissimo accenno nelle storie dei giorni scorsi ^_^

Da sinistra a destra, visti dal basso: lo stadio di crociera, il guscio
posteriore (a cui è attaccato il paracadute), il lander, il quadro
componenti, l’involucro per copertura termica e lo scudo termico.

Questa è la sequenza di operazioni da compiere per l’ammartaggio:

  • Meno 7 minuti: la sonda si separa dallo stadio di crociera.
  • Meno 6 minuti e 30 secondi: comincia la rotazione per garantire un
    corretto angolo d’ingresso della sonda nell’atmosfera marziana. Un
    angolo troppo basso e la sonda rimbalzerà sulla superficie
    dell’atmosfera; un angolo troppo alto e la sonda sarà bruciata per
    attrito. La manovra durerà circa un minuto e mezzo; durante questo tempo
    la sonda subirà una decelerazione pari a circa 7 volte e mezzo la
    gravità terrestre.
  • Meno 3 minuti e 17 secondi: apertura del paracadute.
  • Meno 3 minuti e 2 secondi: distacco dallo scudo termico.
  • Meno 2 minuti e 52 secondi: dispiegamento delle gambe.
  • Meno 2 minuti: attivazione del radar altimetrico.
  • Meno 61 secondi: prima acquisizione del radar.
  • Meno 43 secondi: separazione del lander dal guscio e dal paracadute.
  • Meno 40 secondi: rotazione per raggiungere la posizione orizzontale e accensione dei retrorazzi.
  • Meno 16 secondi: inizio della fase di discesa a velocità costante e touchdown.

Quando InSight raggiungerà il suolo, emetterà un segnale radio che i telescopi a terra cercheranno di captare.
Sette minuti dopo l’ammartaggio, se la sonda è tutta intera e
funzionante, invierà un segnale più intenso, che potrebbe impiegare fino
a un’ora a raggiungere le antenne terrestri.

Solo allora sapremo se è andato tutto bene.
A stasera!

(via L’antro scientifico di Silvia Kuna)

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