icosaedroregolare:

Cronache dai secoli bui 54: ragazze laureate nel ‘52

Torno a casa all’una trascinandomi tonnellate di spesa tipo trasporto eccezionale. Entro facendo la faccia feroce a Dirac per bloccarlo prima che mi divori le borse. Scarico il peso, faccio per togliermi la giacca, mia madre mi segue in cucina e mi fa: “Ho una domanda da farti” ok, mamma dimmi, mentro inizio a mettere via verdure (mai invitare un vegetariano a pranzo) e tiro fuori la padella per ripassare la pasta coi broccoli.

“Cos’è un microchip?”

Silenzio… ok mamma…

E niente, sono partita dai semiconduttori, silicio, germanio, elettroni, lacune, diodi, transistori, circuiti integrati, rivangando antichissimi ricordi di elettronica generale. Ho bruciacchiato un po’ i broccoli, ho impedito a Dirac di portarsi via i funghi.

“Grazie, era perché volevo capire cosa succede con Trump e la Huawei”

Ok mamma

comeclizia:

Il brigadiere è davanti alla macchina da scrivere. L’interrogato, seduto davanti a lui, risponde alle domande un po’ balbettando, ma attento a dire tutto quel che ha da dire nel modo più preciso e senza una parola di troppo: “Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e ho trovato tutti quei fiaschi di vino dietro la cassa del carbone. Ne ho preso uno per bermelo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di sopra era stata scassinata”. Impassibile, il brigadiere batte veloce sui tasti la sua fedele trascrizione: “Il sottoscritto essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l’avviamento dell’impianto termico, dichiara d’essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, e di aver effettuato l’asportazione di uno dei detti articoli nell’intento di consumarlo durante il pasto pomeridiano, non essendo a conoscenza dell’avvenuta effrazione dell’esercizio soprastante”.

[…] Ogni giorno, soprattutto da cent’anni a questa parte, per un processo ormai automatico, centinaia di migliaia di nostri concittadini traducono mentalmente con la velocità di macchine elettroniche la lingua italiana in un’antilingua inesistente. Avvocati e funzionari, gabinetti ministeriali e consigli d’amministrazione, redazioni di giornali e di telegiornali scrivono parlano pensano nell’antilingua. Caratteristica principale dell’antilingua è quello che definirei il “terrore semantico”, cioè la fuga di fronte a ogni vocabolo che abbia di per se stesso un significato […]. Nell’antilingua i significati sono costantemente allontanati, relegati in fondo a una prospettiva di vocaboli che di per se stessi non vogliono dire niente o vogliono dire qualcosa di vago e sfuggente […].

Chi parla l’antilingua ha sempre paura di mostrare familiarità e interesse per le cose di cui parla, crede di dover sottintendere: “io parlo di queste cose per caso, ma la mia funzione è ben più in alto delle cose che dico e che faccio, la mia funzione è più in alto di tutto, anche di me stesso”. La motivazione psicologica dell’antilingua è la mancanza d’un vero rapporto con la vita, ossia in fondo l’odio per se stessi. La lingua invece vive solo d’un rapporto con la vita che diventa comunicazione, d’una pienezza esistenziale che diventa espressione. Perciò dove trionfa l’antilingua – l’italiano di chi non sa dire “ho fatto” ma deve dire “ho effettuato” – la lingua viene uccisa.

Italo Calvino, L’antilingua

Cos’è Pillowfort, il sito che vuole attirare gli utenti Tumblr (dopo il bando del porno) – Wired

spettriedemoni:

gigiopix:

lamagabaol:

Io qui non penso di chiudere, ma in ogni caso se dovesse accadere tifo per questo.

Ma lo avevo già detto e suggerito.

Anche a me piace molto, come avevo gia’ scritto sull’altro post. E‘ una specie di tumblr potenziato e migliorato. Spero che la closed beta termini presto e lo aprano a tutti. Ello non e’ altrettanto comodo e immediato di Pillowfort.

Comunque sarebbe meglio usare l’altro post per questa discussione, visto che c’e’ gia’ tantissima gente che ne segue le note per capire dove andra’ la maggior parte degli utenti.

Interessante

Se poi facessero anche un importer da tumblr a Pillowfort… C’e’ pure lo scriptino in python gia’ pronto, da adattare. Quasi quasi gli scrivo e glielo chiedo 😀

Cos’è Pillowfort, il sito che vuole attirare gli utenti Tumblr (dopo il bando del porno) – Wired

Cos’è Pillowfort, il sito che vuole attirare gli utenti Tumblr (dopo il bando del porno) – Wired

lamagabaol:

Io qui non penso di chiudere, ma in ogni caso se dovesse accadere tifo per questo.

Ma lo avevo già detto e suggerito.

Anche a me piace molto, come avevo gia’ scritto sull’altro post. E‘ una specie di tumblr potenziato e migliorato. Spero che la closed beta termini presto e lo aprano a tutti. Ello non e’ altrettanto comodo e immediato di Pillowfort.

Comunque sarebbe meglio usare l’altro post per questa discussione, visto che c’e’ gia’ tantissima gente che ne segue le note per capire dove andra’ la maggior parte degli utenti.

Cos’è Pillowfort, il sito che vuole attirare gli utenti Tumblr (dopo il bando del porno) – Wired

Partecipa anche tu al grande concorso “Indovina la dimensione del mio backup di Tumblr”.

frauigelandtheboys:

3nding:

quartodisecolo:

La verità è che non lo sapremo mai, perché dopo 2 giorni per generare il backup e 4 tentativi falliti per scaricarlo, possiamo tranquillamente affermare che non sarò mai in grado di entrare in possesso del mio archivio.

Vaffanculo, amorevolmente vaffanculo Tumblr, da punto di vista tecnico sei sempre stato una carretta (rotta), fino all’ultimo 💙

Qui 200k e passa di post andranno persi “come lacrime nella pioggia

stavo per chiedere quanto ancora mi tocchi aspettare.

forse ma forse gli abbiamo intasato i calcolatori.

Ma state parlando dello script in python per backuppare in locale, o dell’importer su wordpress ? Perchè il primo non l’ho ancora provato (a lavoro non ho linux e a casa non ho internet flat), il secondo è bloccato su “in corso” da un bel po’, ma boh… speriamo che si si sblocchi 😦

thecoolmauri:

oncoming-nope:

darknya:

z-violet:

gigiopix:

firewalker:

gigiopix:

iceageiscoming:

kon-igi:

autolesionistra:

[pregasi appizzare video di cui sopra per aggiungere struggevolezza]

La verità è che sono un uomo pigro. Sbarcai su tumblr perché di tutte le varie piattaforme mi pareva quella più ergonomica in termini di minori ostacoli fra l’avere qualcosa in testa e il poterlo pubblicare.
Con la stessa logica di comodità anteposta all’etica ho fatto tante altre scelte opinabili, tipo consegnare il mio cvlo internettaro chiavi in mano a google, ma questa è un’altra storia.

Nonostante tutto, anche i pigri si tritano la minchia alla lunga. Dall’acquisto by yahoo in poi non è che siano mancate le motivazioni ma, come si diceva, sono un uomo pigro e mi ci è voluto fino ad oggi.

Sicché niente, ho fatto la mia valigina backuppina con il sempre valido tumblr-utils e credo andrò altrove. Con la morte nel cuore perché qualsiasi altra piattaforma internettara senza tutta una serie di volti nomi noti sarà una roba tristissima pausinissima tipo chissà se tu mi penserai se con i tuoi non parli mai eccetera.

Dove si va? Boh. Cercasi consigli.

Ho fatto un giro su medium ma è riuscito nel difficile compito di peggiorare abbestia prima che mi ci appassionassi. Abusare di GitLab e usarlo per tenerci un blog è un piano B che mi tengo caro. Minds mi sta un poco tentando. Il self-hosting con roba tipo staticsite sarebbe La Via™ ma non ricordo più se l’ho già detto, sono pigro.

Elenco requisiti casuali della piattaforma ideale:
– infrastruttura opensource
– poche rotture di cazzi (in molteplici accezioni)

opzionali ma graditi:
– feed rss e qualche metrica o puramente dopaminica
– presenza di volti noti che mi accolgano tenendomi per la manina
– biscotti

sostanzialmente cerco una piattaforma che abbia come business model di andare sul lastrico in modi OSI-approved mentre permette alla gente di divertirsi

Terrò d’occhio le note di questo post.

@autolesionistra Mastodon è open-source e piuttosto “libero” (ma lo sto ancora annusando)

Mastodon sulla carta sembra molto interessante, soprattutto l’architettura decentrata in stile IRC, con policy diverse da server a server. Solo che ha un limite di 500 caratteri a post che lo rende piu’ una cosa tipo Twitter, difficile argomentare a fondo e fare post lunghi ed esplicativi.

Ello sembra buono, ma ha una impostazione tipo instagram, tutta incentrata sulle immagini. Non so se si possono fare post di solo testo, anche lunghi.

Minds invece sembra piu’ simile a Tumblr, ma devo ancora studiarmelo ammodino. Comunque rebloggo per avere le notifiche di questo post, nel caso qualcuno proponga altre idee…

ho visto mastodon e minds, a intuito mi piace di più il secondo. Ello non lo conosco, ma se è come instagram è la mia nemesi.

In ogni caso, finché esisterà, starò su tumblr. Reblog per le notifiche.

Minds però, come dice @renatoram​, puzza un po’ di operazione commerciale incentrata sulla loro criptomoneta. Esteticamente sembra ben fatto, pero’ con tutte le opzioni sbloccabili a pagamento e l’economia basata sui token, non so, mi sembra un po’ troppo fuffoso per i miei gusti.

Per Mastodon ho guardato la lista delle istanze (i server), ma oltre al limite dei 500 caratteri a post, che me lo rendono quasi inutile, gli account sono pure legati al server. Dovrei fare un @gigiopix su mastodon.social, uno su mastodon.bida.im, ecc. E’ un po’ dispersivo, diciamo… Non so, non mi convince moltissimo.

Su Ello invece mi sbagliavo: si possono fare anche post molto lunghi, di solo testo senza immagini. Nella home, senza essere loggati, si vedono solo quelli con foto, probabilmente perchè graficamente più appetibili per chi arriva da fuori, ma l’editor assomiglia a quello di tumblr, si possono caricare foto, gif, testo, link, ecc. Si possono seguire utenti, ci sono gli hashtag, i like, i commenti e i reblog, e c’è un’app per Android.

Permette anche porno senza censura, a patto di marcare il blog come NSFW. Non permette invece spam, bot, hate speech e minacce, post con informazioni personali altrui pubblicati senza autorizzazione, istigazione al self harm, pedopornografia, infrazioni di copyright e link a roba illegale.

Non so ancora come fanno a verificare se un post viola le community guidelines; se ci sono filtri automatici (e nel caso se funzionano veramente, o se le reti neurali sono addestrate bene come quelle di Tumblr), o se vengono controllati a mano solo sotto segnalazione.

Comunque sembra abbastanza immediato. Io intanto su Ello mi sono preso l’account @gigiopix, poi si vedrà. Per adesso finchè la barca non affonda rimango qua, però se i filtri alla Boris inizieranno a rimuovere tutto a cazzo di cane, rendendo la piattaforma inusabile, non voglio farmi trovare impreparato, ecco.

Hope for the best, prepare for the worst.” – Mel Brooks
By failing to prepare, you are preparing to fail” – Benjamin Franklin
Bimbo chiappa tre zampe che du’ polli son si’uri” – La mi’ nonna

su Ello c’è una sezione dedicata ai tumblrrefugees ❤

sono ze-violet lì

ps (ha un problema non piccolo: i tasti save post non si vedono, almeno nella mia visualizzazione da pc:devo rimpicciolire lo schermo per farli uscire)

Io ho ello da quando è uscito ma non lo usavo praticamente mai!

Mi trovate come darknya anche là.

Sono oncoming-nope anche su Ello.

io sto provando ad annusare mastodon ma mi fa provare l’impressione di aver cambiato casa e di non riuscire a trovare niente, la differenza con tumblr e che mi era piaciuto subito, amore a prima vista. per gli altri non li conosco, provo ad esplorare un po’….

Anche io non mi ci trovo molto su mastodon. Ho fatto l’account, dopo i chiarimenti di @iceageiscoming e @renatoram lo sto provando ma non è proprio amore a prima vista, diciamo.

Invece mi piace molto Pillowfort, che mi ha segnalato @lamagabaol, e che non conoscevo. È la cosa più simile a Tumblr che ho visto finora, ma migliorata. Ha un ottimo sito mobile (da pc non ho ancora potuto provare a vedere com’è), reblog, Like e commenti. Si possono fare post di testo, foto, video e musica, seguire e bloccare utenti, e anche specificare per ciascun post se è rebloggabile o meno, se è commentabile, e a chi è visibile.

I post hanno un pulsante di report, e possono essere segnalati come su Facebook. Però la verifica del rispetto delle guidelines viene fatta (credo) manualmente, non da filtri automatici. Si puo postare porno, ma vanno marcati i post come NSFW.

Poi ha le community, che assomigliano ai gruppi di Facebook, sono moderate da admin (in genere chi le crea) e si affiancano alla dashboard principale. Si possono creare le community che si vuole e seguirne di già esistenti a tema.

Non ho trovato un’app per Android, ma il sito è fatto molto bene da cellulare, e non se ne sente la mancanza.

L’unico problema è che per adesso è ancora in closed beta, mentre finiscono di sviluppare le ultime cose, e non si possono fare ancora account gratis. Si può vedere com’è tramite un account demo, oppure si può avere un account completo in anteprima con una donazione PayPal di 5$.

Per adesso comunque, mi sembra veramente ottimo. Mi piacerebbe avere anche il parere di @renatoram, che mi sembra molto più esperto di me su queste cose.