Dentro l’uovo di pasqua quest’anno ho trovato un bel furto nella rimessa agricola, purtroppo non è la prima volta che succede e mi rendo conto che sono totalmente inerme a tutto ciò; la rimessa si trova in un luogo molto isolato e totalmente incontrollato e l’unica soluzione per non incazzarsi è praticamente non lasciarci nulla all’interno. Qualche volta però, come in questo caso, mi tocca lasciarci per forza qualche macchinario perchè lo spostamento dei trattori a cingoli è una delle cose più costose e dispendiose in termini di tempo dell’universo (oltre a essere anche una bella fatica). Insomma, per farvela breve questa mattina mi armo di pazienza e vado a ricomprare i pezzi che mi hanno barbaramente rubato, entro in questo mega negozio di pezzi di ricambio e mi metto al bancone ad aspettare il mio turno, visto che mi guardano tutti in cagnesco accenno un buongiorno ma naturalmente non mi caga nessuno, sono tutti impegnati a guardare i monitor dei pc con tutti questi numeri di codice che scorrono parlano al telefono ridacchiano con i colleghi eccetera…. e io me ne sto li al bancone, la fila scorre abbastanza, e ho 4 persone avanti a me, passa la prima, passa la seconda, passa la terza, finisce la quarta, e proprio quando sto per esporre al commesso i pezzi che mi servono, entra uno dalla porta e da lontano fa… “Giovààààà” e appoggia con una mossa fulminea sul bancone tutti i pezzi di ricambio di cui ha bisogno, sto pochi secondi per esplodere come un kamikaze e poi tra me e me mi dico… bah, vabbè lasciamolo passare in fondo cosa sono 5 minuti di più? e invece 5 minuti non sono, questo gli offre il caffè alla macchinetta, parlano del più e del meno, insomma si fanno i cazzi loro e io sto li con la mia listina sulle mani di pezzi rubati. Finalmente se ne va soddisfatto e proprio mentre sto per fare il mio benedetto ordine al commesso entra un’altro e fa… “Giovàààà te sei sbajatooo ste guarnizioni sò de n’attro modello” così arrivato questo punto proprio non ce la faccio e dico a questo simpatico signore che sta posando sul bancone le sue guarnizioni, “senta scusi, si è chiesto per caso entrando a cosa serve questa roncola che ho attaccato alla cintura???”…. il signore mi guarda interdetto, “serve a staccare la testa alle teste di cazzo cafone come lei che continuano a passarmi avanti dentro questo negozio di merda”.
faccia del signore: O.O
faccia della cassiera: O.O
commesso: ah scusi, forse c’era lei prima, posso esserle utile?!
Costume per gare di arco storico: parabraccio in cuoio e pelle. Dall’idea, al disegno, al modello 🙂 A breve anche il finito. Spero.
A collection of images dedicated to remembering Space Bat; The bat who boldly went where few dared fly.
Im NOT. gonna cry.
@salfadog: questo e’ quello di cui si parlava al meetup di Bologna, riguardo alle alternative ai razzi a decollo verticale, per andare in orbita.
Anche la Virgin Galactic, allo stesso modo della Stratolaunch di Paul Allen, usa un aereo madre a doppia fusoliera chiamato WhiteKnightTwo, che aggancia la navetta al centro, portandola ad alta quota (circa 15mila metri).
Quindi la navetta si sgancia, e usa il suo propulsore per l’ultimo pezzo di atmosfera fino all’orbita bassa (LEO). Dopodiche’ la navetta rientra planando su una normale pista di atterraggio, come un piccolo shuttle.
La novita’ e’ che dopo l’incidente del 2014, costato la vita al pilota del prototipo della SpaceShipTwo (la VSS Enterprise), oggi la Virgin ha completato con successo il primo test di volo della sua nuova navicella, la VSS Unity, dimostrando che l’idea e’ valida, e potrebbe essere percorribile commercialmente.