SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon

proust2000:

heresiae:

gigiopix:

gigiopix:

Mi sento come un bimbo a cui hanno appena tolto il suo giocattolo preferito 😦

Che delusione 😦

Scusate se mi autorebloggo, ma mi pare che qua non si sia colta la gravita’ della questione.
Riassumo le puntate precedenti, per chi non segue da vicino i passi verso l’esplorazione di Marte.

  1. SpaceX sta sviluppando da anni una capsula chiamata Dragon 2, versione evoluta della Dragon attualmente utilizzata per spedire rifornimenti alla ISS.
  2. La Dragon 2, a differenza della Dragon, dovrebbe essere omologata anche per il trasporto di persone.
  3. La NASA, per concedere l’autorizzazione al trasporto di persone, impone vincoli di sicurezza strettissimi.
  4. La Dragon 2 era nata per essere usata anche su Marte, per cui aveva delle zampe retrattili, su cui atterrare in piedi (esattamente come fa il razzo Falcon 9).
  5. Il problema e’ che l’atmosfera di Marte e’ molto più rarefatta di quella della Terra: sulla terra una capsula in rientro sviluppa molto più calore per attrito.
  6. La NASA non considera abbastanza sicure le zampe retrattili (che aprendosi escono dallo scudo termico) per il rientro nell’atmosfera terrestre. Non le considera sufficientemente testate da rischiare la vita degli astronauti (giustamente, direi), e vuole un classico scudo termico tutto d’un pezzo, con capsula ad atterraggio in mare (splashdown).
  7. SpaceX non si può permettere di perdere il contratto con la NASA, per cui ha deciso di rimuovere le zampe dalla Dragon 2.
  8. Senza lilleri un si lallera: non ci sono abbastanza soldi per portare avanti il progetto di DUE navette diverse, per cui la versione con le zampe al momento viene abbandonata.
  9. Senza zampe diventa difficilino atterrare su Marte, per cui anche tutte le missioni Red Dragon (capsule Dragon 2 senza persone, spedite su Marte per verificare il meccanismo di atterraggio) sono annullate.

Quindi come ci si atterra su Marte, alla fine? Non si sa. Elon Musk e’ rimasto sul vago con un generico “there are better ways”, ma per adesso non si sa quali, esattamente.

E’ come se avessero annullato la missione Apollo verso la luna per colpa dei bulloni della rampa di lancio. Mi sento delusissimo 😦

:/

Beh diciamo che aveva sparato un po’ troppo in alto all’inizio.

Capisco il discorso della NASA che vuole una cosa sicura e collaudata per metterci il culo di qualcuno. Lo scudo termico con splashdown funziona da 60 anni e direi che si può continuare così per il momento.

SpaceX ha i suoi grattacapi con razzi che ritornano, la Dragon 2, il Falcon Heavy che è tutt’altro che “mettere insieme 3 Falcon 9“… la capsula con le zampatte può aspettare un pochino ancora.

Intanto non credo che sia impossibile far atterrare su Marte una Red Dragon senza zampette, le Soyuz atterrano nella steppa da 50 anni e funzionano alla grande, certo, non devono ripartire, ma famo una cosa alla volta. Space X non ha ancora attualmente un lanciatore in grado di arrivare su Marte, prima di pensare a dove mettere i portabicchieri…ecco…

Ricordiamoci che SpaceX è attualmente l’attore privato che più sta innovando nell’esplorazione spaziale. Sarà il primo vettore privato a portare su della gente (!), ha all’attivo più missioni di rifornimento alla ISS di qualunque altro privato, fa atterrare i razzi a marcia indietro, questa roba da sola è una rivoluzione in termini di costi e prospettive future.

Per chiudere, gigiopix, capisco che volevi andà su Marte, ma di robette fighe ne vedremo lo stesso un bel po’ 🙂

Ma infatti io la decisione della NASA la capisco e la condivido al 100%.

Non e’ solo una questione etica, ma anche economica. Anche se trovassero 6 pazzi disposti a rischiare la vita, per la NASA addestrare un astronauta richiede anni, e centinaia di milioni di dollari. Perdere una squadra di 6 astronauti per un errore di progettazione vuol dire bruciarsi miliardi di dollari in una botta sola. 

Senza contare l’effetto sull’opinione pubblica, sopratutto adesso che c’e’ Trump come presidente. Non possono permettersi errori, rischiano la chiusura dell’intero programma. 

No, io capisco benissimo la loro decisione, capisco che le capsule splashdown sono testate da 60 anni, mentre il rientro in piedi su zampe retrattili solo da 1, e nemmeno su una capsula. Hanno fatto benissimo.

Solo che sono deluso lo stesso 😦 Che aveva sparato parecchio alto lo immaginavo, ma ci speravo ugualmente 😦

P.S.
Per quanto riguarda le Soyuz che atterrano nella steppa: e’ vero, ma coi paracaduti. Su Marte l’atmosfera e’ molto più sottile e rarefatta, non so quanto riescano a frenare i paracaduti.

SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon

Una volta, parlando con un vecchio operaio appena andato in pensione, gli chiesi quali fossero le sue sensazioni. «La luce,» mi rispose lui «la luce che c’è per le strade nei giorni lavorativi. Io non l’avevo mai vista. Per me, la luce del lunedì mattina, o del martedì o del venerdì era solo quella della fabbrica.» Mi astenni dal domandargli quale diversità ci fosse tra la luce del lunedì e quella della domenica, lo sapevo. La differenza non è nella luce in sé, ma nelle cose che sfiora: le massaie con le borse della spesa, i ragazzi che rientrano da scuola, gli sfaccendati nei bar, tutte cose che, alla lunga, nel chiuso dei capannoni smettono di esistere.

Le colpe dei padri (Alessandro Perissinotto)

SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon

gigiopix:

Mi sento come un bimbo a cui hanno appena tolto il suo giocattolo preferito 😦

Che delusione 😦

Scusate se mi autorebloggo, ma mi pare che qua non si sia colta la gravita’ della questione.
Riassumo le puntate precedenti, per chi non segue da vicino i passi verso l’esplorazione di Marte.

  1. SpaceX sta sviluppando da anni una capsula chiamata Dragon 2, versione evoluta della Dragon attualmente utilizzata per spedire rifornimenti alla ISS.
  2. La Dragon 2, a differenza della Dragon, dovrebbe essere omologata anche per il trasporto di persone.
  3. La NASA, per concedere l’autorizzazione al trasporto di persone, impone vincoli di sicurezza strettissimi.
  4. La Dragon 2 era nata per essere usata anche su Marte, per cui aveva delle zampe retrattili, su cui atterrare in piedi (esattamente come fa il razzo Falcon 9).
  5. Il problema e’ che l’atmosfera di Marte e’ molto più rarefatta di quella della Terra: sulla terra una capsula in rientro sviluppa molto più calore per attrito.
  6. La NASA non considera abbastanza sicure le zampe retrattili (che aprendosi escono dallo scudo termico) per il rientro nell’atmosfera terrestre. Non le considera sufficientemente testate da rischiare la vita degli astronauti (giustamente, direi), e vuole un classico scudo termico tutto d’un pezzo, con capsula ad atterraggio in mare (splashdown).
  7. SpaceX non si può permettere di perdere il contratto con la NASA, per cui ha deciso di rimuovere le zampe dalla Dragon 2.
  8. Senza lilleri un si lallera: non ci sono abbastanza soldi per portare avanti il progetto di DUE navette diverse, per cui la versione con le zampe al momento viene abbandonata.
  9. Senza zampe diventa difficilino atterrare su Marte, per cui anche tutte le missioni Red Dragon (capsule Dragon 2 senza persone, spedite su Marte per verificare il meccanismo di atterraggio) sono annullate.

Quindi come ci si atterra su Marte, alla fine? Non si sa. Elon Musk e’ rimasto sul vago con un generico “there are better ways”, ma per adesso non si sa quali, esattamente.

E’ come se avessero annullato la missione Apollo verso la luna per colpa dei bulloni della rampa di lancio. Mi sento delusissimo 😦

SpaceX: addio ad atterraggio propulso e alla missione marziana Red Dragon

Gli stranieri che vivono in Italia sono i meno istruiti in Europa

scarligamerluss:

Sul Corriere della Sera di oggi Federico Fubini ha messo insieme una serie di dati sull’istruzione degli stranieri che abitano in Italia. La statistica più notevole, messa insieme dall’agenzia europea Eurostat, riguarda gli stranieri fra i 25 e i 54 anni: secondo dati del 2016, in Italia il 53 per cento di loro ha al massimo la licenza media, il dato più alto all’interno dell’Unione (dove la media è del 35 per cento). È un dato che negli ultimi tre anni è aumentato del 3 per cento, mentre nel resto dell’Europa tende a diminuire. Sono dati piuttosto preoccupanti, ma Fubini fa anche notare che «spesso il livello di qualifiche degli immigrati è vicino a quello dei cittadini di un Paese, in media, perché ogni economia attrae persone compatibili al proprio modello. E l’Italia ha da sempre pochi laureati, sia nati qui che all’estero».

Gli stranieri che vivono in Italia sono i meno istruiti in Europa

E se una tempesta solare distruggesse i nostri sistemi elettrici?

scarligamerluss:

Senza elettricità, i sistemi di pompaggio e distribuzione dell’acqua non funzionano più. Non funzionano nemmeno i sistemi di scarico, quindi feci e altri rifiuti iniziano ad accumularsi. Dopo poche settimane le grandi città diventano trappole mortali: luoghi in cui milioni di esseri umani sono concentrati senza i mezzi di sostentamento necessari a sopravvivere. A questi problemi si aggiungono le epidemie: scarsa igiene e poca acqua portano alla rapida diffusione di malattie come il colera. In breve, nelle città portuali inizieranno arrivare navi con aiuti umanitari, ma difficilmente in quantità tali da soddisfare tutti gli abitanti – per non parlare di quelli delle grandi metropoli dell’interno.

Dalle città inizia quindi una migrazione verso le campagne, l’unico luogo in cui è ancora possibile produrre cibo. Ma nel frattempo la produttività dei grandi campi del Midwest americano è crollata. Non c’è acqua con cui irrigare i campi, né carburante con cui far funzionare le macchine agricole. Gli abitanti delle campagne hanno a malapena cibo sufficiente per sfamare sé stessi e le proprie famiglie. Si formano milizie di agricoltori per resistere all’arrivo degli affamati abitanti delle città.

E se una tempesta solare distruggesse i nostri sistemi elettrici?

For successful professionals, meritocracy is a beautifully self-serving doctrine, entitling them to all manner of rewards and status, because they are smarter than other people. For people on the receiving end of inequality – for those who have just lost their home, for example, or who are having trouble surviving on the minimum wage, the implications of meritocracy are equally unambiguous. To them this ideology says: forget it. You have no one to blame for your problems but yourself.

Thomas Frank, “Listen, Liberal” (via electoralcollege)

uso privato del mezzo pubblico

proust2000:

qualcuno che ne capisce qualcoasa di imprenditoria, start-up, formazione etc può darmi una mano a capire se sta roba qui che mi è arrivata dall’università può avere un senso o sono soldi buttati nel cesso?

http://www.perform.unige.it/corsi/849-corso-startup

io so’ ingegnere, capisco una cippa di quelle robe lì ma la sento come una grande lacuna. Potrebbe essere utile?

p.s. ho pure già l’idea ma non so se ha potenziale come la ricetta del “Tiramisù con le bacche di goji” o come google.