Lo sento dire da più persone. Nel dubbio, messa in lista.
Luke Cage invece non mi ha sconfinferato tantissimo, come prima impressione.
Cercherò di vedere qualche altro episodio, che abbandonarla al primo mi sembra un po’ una mancanza di fiducia. Ma sinceramente non capisco tutte le recensioni positive a destra e manca.
Jeff Bezos non sta certo a guardare mentre il suo rivale nella corsa per lo spazio, Elon Musk, ha rubato tutta la scena con il suo piano per la conquista di Marte, mancano infatti poche ore al primo emozionante test che metterà alla prova il sistema di sgancio d’emergenza del modulo equipaggio. Dopo aver messo a punto i razzi riutilizzabili l’obiettivo è infatti quello di trasformarli in mezzi di trasporto anche per astronauti e ricchi passeggeri, per questo bisogna prima testare con cura tutti i sistemi di sicurezza.
Alle ore 16.50 italiane di domani 4 ottobre avverrà quindi il lancio di un razzo New Shepard, ma a differenza delle altre situazioni, qualcosa andrà ‘appositamente storto’. Quarantacinque secondi dopo il decollo del razzo verrà inviato un segnale di pericolo alla capsula, posizionata nella parte sommitale del velivolo spaziale, anch’essa dotata di un piccolo propulsore capace di dare ulteriore spinta per soli due secondi, quel tanto che basta per distanziarsi dal primo stadio del New Shepard (il propulsore primario, quello in grado di riscendere a terra).
Dopo i due secondi di accelerazione, la capsula spiegherà i paracadute per planare poi lentamente verso la superficie, un sistema di emergenza che si attiverà soltanto quando i segnali di allarme saranno tali da avere un reale pericolo per il personale a bordo.
Sarà un test spettacolare, lo stesso Jeff Bezos ha infatti ammesso che l’attivazione di questo sistema potrebbe danneggiare seriamente il primo stadio durante il distacco a gran velocità, la probabilità di un’esplosione in quota è quindi altissima. Se invece il New Shepard dovesse resistere al trauma, e addirittura discendere in sicurezza nel punto di partenza, verrà poi ritirato in museo e non più utilizzato per i programmi della Blue Origin.
Questo è il quinto lancio di un New Shepard, ma è solo il secondo che l’agenzia di Bezos mostrerà in diretta streaming, evento che seguiremo anche noi dalle 16:45 in poi di domani.
Sicché niente, sabato mattina attendevamo consegna di un armadio ikea. Suona il corriere e arrivano i centosette pacchi e pacchettini che auspicabilmente lo compongono. Fra i pacchi c’è un lavandino. Rincorriamo il corriere che sta facendo manovra. Il corriere ne è felice. “Grazie che se no lo dovevamo pagare noi di tasca nostra. Visto che siete stati gentili vi dico che l’armadio è rotto. Me n’ero accorto stamattina ma mi hanno detto di consegnarlo lo stesso. Comunque visto che ormai avete firmato ciaone” [non ha detto proprio così ma il senso era quello]
A seconda più approfondita ispezione due dei pacchi sono danneggiati e i montanti dell’armadio hanno un angolo maciullato. Segue prima chiamata a servizio clienti ikea. “scusate abbiamo i terminali che non funzionano richiamate nel pomeriggio” Segue seconda chiamata a servizio clienti ikea. “tranqui, ve lo cambiamo ma ci voranno almeno 15gg"¹
Passo quindi il pomeriggio che avevo preventivato per il montaggio dell’armadio a ridisporre enormi scatoloni per la casa per agevolare la convivenza fra esseri umani e imballaggi per almeno i prossimi 15gg. Il giorno dopo mentre sistemo altre cose piglio contro viùlentemente a uno dei detti scatoloni. Ovviamente il più pesante e inamovibile. Ovviamente scalzo.
Ora, non me ne vogliano i professionisti del settore, ma le scale che vengono usate negli ospedali per classificare il dolore le trovo inadeguate, da qualche anno ho sviluppato un sistema più preciso e affidabile. Bisogna incanalare il flusso naturale di bestemmie scaturito dall’evento doloroso nei santi del calendario in rigoroso ordine di data². In questo modo si ottiene una scala a 12 gradi con precisione al trentesimo di grado. Ad esempio, il grosso degli incidenti domestici difficilmente supererà Sant’Eulalia di Barcellona (12 febbraio), mentre arrivare a San Pio V (30 aprile) indica un dolore di una certa entità, e una colica renale potrebbe arrivare a Sant’Orsola (in molti sensi) (21 ottobre).
Comunque, verso fine giornata mi rendo conto di essere arrivato ad alcune insinuazioni sull’apparato riproduttivo di Beato Corrado Confalonieri da Piacenza che è un santo che in genere non si raggiunge con lo sbattimento domestico tipico di piede (19 febbraio), decido quindi di togliere il calzino e controllare la situazione, scoprendo che il dito medio³ del piede aveva preso un bel color susina stanca. Una rapida simulazione con un modello matematico mostrava che una gita al traumatologico avrebbe fruttato un “tanto le dita del piede non si ingessano” a fronte di svariate ore di attesa e una certa spesa per la sanità pubblica, decidevo quindi di desistere, tenermi la susina, e documentarmi sulle divinità nordiche per tirare cristoni nella maniera più filologicamente corretta. Freyr usciva già dotato di cinghiale ed è stata scelta obbligata.
¹ comprandolo nuovo dal sito la consegna è di una settimana ² idea datami da un’opera canora di @zkinno di tipo vent’anni fa, ma questa è un’altra storia ³ non so se si chiami medio anche quello del piede, tecnicamente sta in mezzo pure quello quindi chiamiamolo così
Leggo – per fortuna – diversa gente intelligente qua sui tumbli. Me ne rallegro, perché una volta ero come loro: leggevo, capivo quel che leggevo e ne facevo tesoro; leggere mi serviva anche per rimorchiare, perché c’è sempre qualcuna che si fa irretire dall’intelligenza. L’intelligenza è stato il mio cavallo di troia per uscire nottetempo con la mia nerchia devastante e che provoca assuefazione. Ma sto divagando.
Dicevo che mi compiaccio del fatto che esista ancora diversa gente intelligente: gente che è in grado di fare analisi approfondite e di criticare con successo azioni, avvenimenti, pensieri. Mi fa piacere perché io sono stanco, non ce la faccio più a contrastare questa soverchiante marea di cretini che invece vedo laggiù, sotto, ed è ben tempo che lo faccia qualcun altro.
La cosa più preoccupante non è tanto che comincio a dimenticare le cose – quella la prendo come una benedizione – quanto il fatto che comincio a considerare seriamente come praticabile l’idea di ritirarmi in campagna ed essere il più possibile autonomo, se non autarchico.
Dopo che ho visto un video di TEDx sto anche smettendo col porno, ho defollowato tutti i tumbli di tette e culi e oggettivamente sto meglio. Un paio di quei miei ansiolitici naturali verdi in serata e verso mezzanotte mi addormento felice. Dormo come un bambino.
Tantissima solidarietà.
Il mio ideale di vita si sta sempre più spostando dal raggiungere l’eccellenza in ciò che faccio e restare aggiornato sugli sviluppi della tecnologia, all’aprire un agriturismo per turisti muti e non rompicoglioni, in un posto in culo ai lupi e abbastanza lontano dalla civiltà.
Per “abbastanza” intendo che i vicini non devono vedere il fumo del camino.
Sono il tipo di persona che riaccoppia i calzini mentre li stende.
E fin qui tutto va bene.
Ho un sacco di calze e calzini bianchi. A costine ( è giusto dire così? ). Praticamente identici.
Le costine sono tutte uguali. Tranne che per due paia, che comunque sono uguali tra di loro.
Sono fortunato, perché posso individuare destro e sinistro dal livello di snervamento degli elastici ( il polpaccio destro è nettamente più grosso del sinistro ).
Il criterio di accoppiamento è il grado di usura da lavaggio.
Dividere 18 paia di calzini che hanno tonalità che variano dal bianco ghiaccio al bianco avorio.
In pratica: dividere destri e sinistri; trovare un punto ben illuminato della casa ( alrimenti non si colgono le sfumature ) dove poter stendere i calzini uno di fianco all’altro; confrontarli uno ad uno sino a trovare tutti gli accoppiamenti.
Penso di capire come mai gli eschimesi abbiano tutte quelle parole per identificare il colore della neve.