sovietcigarettesandstuff:

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E’ l’una di notte. 

Non ho propriamente cenato.

Fa freddo. 

Ho voglia di pizza prosciutto e funghi. 

L’unica pizzeria aperta a quest’ora è d’asporto e richiede che io sappia abbastanza polacco da spiegare che cazzo voglio. 

(LOL nope.) 

(not to mention, gli indigeni mi hanno detto che fa anche abbastanza cagare) (e se lo dicono loro, i cui standard sono tutto sommato “basta che ricordi vagamente l’idea che ho della pizza”, non oso immaginare)

Su facebook mi fanno notare che ci sono genti italiche che fanno la pizza crudista vegana, che richiede poche e semplici fasi di lavorazione, tra cui far passare alla base merdacromatica 15 ore in essiccatoio. 

Chi ha pane non ha denti, ma qui si esagera, cristodiundio. 

(Weekend. Quanto odio) (quanta misantropia, anche.) 

@gigiopix: il giorno in cui mi metterò a cucinare crudista e vegano sarà il giorno in cui tornerò a casa e mi farò una frisa con un pomodoro spappolato sopra. per il resto, l’obbrobrio merdacromatico mi è stato inviato con un LOL, quasi come a dire “mentre tu sei in un paese dove l’ananas è considerato accettabile sulla pizza, qui c’è gente che si dà martellate sui coglioni e si prepara robe del genere”.

E grazie per il consiglio, ma al momento tutto il cibo a mia disposizione ammonta a caffè, latte, mezza busta di salsa e forse un pugno di spinaci surgelati. 

Lol 😀 allora spinaci al latte 😀 (senza parmigiano che non c’é) 😀

archatlas:

The Ancient Ghost City of Ani

Situated on the eastern border of Turkey, across the Akhurian River from Armenia, lies the empty, crumbling site of the once-great metropolis of Ani, known as “the city of a thousand and one churches.” Founded more than 1,600 years ago, Ani was situated on several trade routes, and grew to become a walled city of more than 100,000 residents by the 11th century. In the centuries that followed, Ani and the surrounding region were conquered hundreds of times – Byzantine emperors, Ottoman Turks, Armenians, nomadic Kurds, Georgians, and Russians claimed and reclaimed the area, repeatedly attacking and chasing out residents. By the 1300s, Ani was in steep decline, and it was completely abandoned by the 1700s. 

Rediscovered and romanticized in the 19th century, the city had a brief moment of fame, only to be closed off by World War I and the later events of the Armenian Genocide that left the region an empty, militarized no-man’s land. The ruins crumbled at the hands of many: looters, vandals, Turks who tried to eliminate Armenian history from the area, clumsy archaeological digs, well-intentioned people who made poor attempts at restoration, and Mother Nature herself. Restrictions on travel to Ani have eased in the past decade, allowing the following photos to be taken.

Images and text via

ildapa:

L’ottobre scorso un medico ha pubblicato questa foto, che mostra evidenti somiglianze tra Erdogan e Gollum. Dopo aver perso immediatamente il suo lavoro, ha subìto un processo, in cui rischia due anni di carcere, dove la difesa ha dovuto dichiarare che il medico volesse intendere che l’immagine fosse un elogio per Erdogan, in quanto Gollum è un personaggio positivo, quindi sono stati chiamati in aula due accademici, due scienziati comportamentali, psicologi e un esperto di produzioni cinematografiche per cercare di capire se Gollum sia un buono o cattivo. Erdogan ha messo fine alla laicità della Turchia ottenuta dopo molti sforzi e segue il modello di una islamizzazione di Stato in cui la democrazia vede la sua fine ed è ostaggio di un solo potente che decide sulle istituzioni, sugli apparati legislativi, sulla censura mediatica, sull’economia e sull’istruzione, nonché sulla dignità degli esseri umani. Riporto testualmente alcune perle di saggezza di Erdogan, a partire da «Costruiremo piscine olimpioniche per soli uomini e quelle per sole donne», e «Gli uomini e le donne non possono ricoprire le stesse posizioni. Questo è contro natura perché sono diversi per indole e costituzione fisica», o meglio «La nostra religione ha definito una posizione per le donne: la maternità», ma abbiamo anche «La democrazia non può essere definita come la presenza di parlamenti ed elezioni», oppure «Il web fa più danni di un’autobomba», per finire con quello che considero il centro della sua filosofia «In un sistema segnato da unitarietà il presidenzialismo può funzionare in modo perfetto. Vi sono diversi esempi nel mondo e nella storia, come quello della Germania di Hitler». Per dire. Ovviamente subito i potenti del mondo hanno espresso il loro sostegno per il governo democraticamente eletto turco, essendo decisivi nel fallimento del colpo di Stato, da cui Erdogan comunque non esce incolume nonostante il sostegno dei potenti di tutto il mondo che temendo per loro difendono lui, e il sostegno dei conservatori fanatici religiosi misogini e stronzi ma di cui non ci sorprendiamo perché ne è pieno il mondo pure nei Paesi civilizzati figurati in quelli rimasti al Medioevo. L’unica cosa che mi resta da fare, per dissociarmi dai miei dirigenti politici che si schierano con Erdogan quando un Paese vuol liberarsi da solo mentre si sentono perfettamente a posto con la coscienza quando sono loro a prendere l’iniziativa, è condividere quest’immagine, sperando che Gollum non la prenda a male.

Turkey coup attempt: military claims government takeover – live updates

An announcement on the Turkish state broadcaster TRT says that a curfew has been declared across Turkey and that airports are closed.

The announcer says they are being made to read a statement by the military.
The statement promises a new constitution for the country and says
that democracy and the secular rule of law had been undermined. Martial
law has also been imposed, it adds.

Turkey coup attempt: military claims government takeover – live updates

Turkey PM says army group engaged in ‘coup attempt’

Turkish Prime Minister
Binali Yildirim has announced that a group of military forces have
engaged in a “coup attempt” against the government.

Yildirim made the announcement late on Friday, as he vowed that the “perpetrators” will be contained.

He said that a number of generals are involved in the takeover of the
government, adding that it “will never give up democracy”.  

Al Jazeera has learned that Istanbul’s Ataturk international airport has been shut down.

“It seems there is dissent in the military ranks,” Al Jazeera’s Zeina Khodr, reporting from Gaziantep, said.

Istanbul’s Bosphorus Bridge and Fatih Sultan Mehmet Bridge have
reportedly been shut down by the Turkish army, local television channels
reported, without giving a reason.

The two major bridges connect the Asian side of Istanbul to Europe.

Dogan News Agency footage showed cars and buses being diverted, according to Reuters.

Reuters witnesses in Istanbul, Turkey’s largest city, also spotted helicopters overhead.

In the capital Ankara, gunshots were heard, as military jets and helicopters were seen flying overhead, a Reuters witness said.

Turkey has had a history of coup attempts, the last time being
carried out in 1997, which forced the resignation of then-prime minister
Nemettin Erbakan.

Turkey PM says army group engaged in ‘coup attempt’

tripps42:

Tra il 1980 e il 2012 una
media di poco più di 12 donne al giorno si è recata nel Regno Unito per
abortire, visto che l’aborto in Irlanda è illegale in tutte le
circostanze con l’eccezione del rischio reale per la vita della donna.

L’aborto
in Irlanda è illegale, tranne nei casi in cui esista un rischio “reale e
sostanziale” per la vita (non per la salute) della donna.
Questa eccezione è stata stabilita nel 1992 da una sentenza della Corte
suprema sul caso di una 14enne che era rimasta incinta a causa di uno
stupro e che aveva manifestato l’intenzione di suicidarsi. La
definizione del rischio “reale e sostanziale”, priva di chiarezza, ha
lasciato molte donne in un limbo.

Nell’ottobre 2012, Savita
Halappanavar
è stata ricoverata a seguito di una minaccia di aborto
spontaneo. Ha chiesto un aborto indotto, ma le è stato negato, anche se
era chiaro che il feto non sarebbe sopravvissuto. È subentrata la
setticemia e Savita è morta alcuni giorni dopo. La sua tragica fine ha
messo in evidenza l’urgente necessità di una chiara definizione
giuridica del rischio. Nel 2013, il governo ha presentato una legge
sulla protezione della vita durante la gravidanza che dispone come
stabilire se esiste un rischio reale e sostanziale per la vita della
donna (distinto dal rischio per la salute), in presenza del quale un
aborto sarebbe lecito.

L’aborto resta illegale per le donne che
rimangono incinte a causa di uno stupro o di incesto, nei casi in cui è a
rischio la loro salute o in caso di anomalie fetali mortali. Le donne
che ricorrono a un aborto illegale rischiano fino a 14 anni di carcere.

corallorosso:

Israele Gaza: colpito un orfanotrofio palestinese, uccise tre bambine disabili. Sempre più probabile l’invasione di terra

Dalle 21 locali Hamas ha iniziato un nutrito lancio di razzi, almeno sei, verso Tel Aviv, Ashqelon, Beit Shemesh e su altre località nel centro di Israele. Alcuni razzi indirizzati su Tel Aviv sono stati intercettati dalle batterie di difesa Iron Dome. Israele si accinge ad ordinare

stanotte alla popolazione di diversi rioni di Gaza di abbandonare le loro case perchè domani quelle aree si trasformeranno in zona di combattimento, ha anticipato la emittente Canale 10. In rappresaglia alla nuova sfida, apparentemente suicida di Hamas, fonti dello Stato Maggiore israeliano hanno annunciato “nelle prossime ore” nuovi significativi attacchi contro la Stiscia di Gaza.

… a Beit Lahya (a nord di Gaza) dopo che l’aviazione israeliana ha centrato un orfanotrofio, provocando la morte di tre piccole disabili…. Quanto al bilancio delle vittime, sono 22 i palestinesi rimasti uccisi oggi nei raid israeliani nella Striscia di Gaza, facendo così salire a 127 il numero complessivo morti nell’operazione “Barriera protettiva” lanciata martedì scorso da Israele per fermare il lancio di razzi. Almeno altre 940 persone sono rimaste ferite, stando a quanto precisato dal portavoce per i servizi sanitari sanitari di Gaza, Ashraf al-Qudra.

Huffinghton Post