quando tutte le mie amiche figlieranno e glie la insegnerò passerò per una strega xD
Lo facevo empiricamente ma dondolandole avanti e indietro… quando si calmavano venivo accusato dalla mia compagna che era a causa della commozione cerebrale da dondolio.
Per calmare Figlio n.1 usavo farne un pacchetto praticamente immobile, una sorta di baco avvolto in un bozzolo, secondo un metodo insegnatomi dalla mia ostetrica.
Su internet ho trovato una cosa simile, chiamata il metodo Harvey Karp, ma credo che si rifaccia ad una tradizione che si ritrova in molte culture e che probabilmente conosciamo già, avendo visto neonati a mo’ di cannoli bianchi in film, immagini storiche e vecchie fotografie.
Ecco, più o meno cosí
Maggiori informazioni e la foto qui in altro si trovano qui. Il termine inglese è swaddling, mentre in tedesco si dice Pucken.
involtino di patatino ^____^
che sarebbe dell’equivalente di abbracciare stretta una persona per farla calmare?
Esatto. La mia ostetrica mi spiegava che alcuni neonati soffrono in maniera più sensibile di altri del “vuoto” in cui si trovano dopo il parto. La libertà spaziale e il movimento ancora incontrollato delle braccia li rendono molto nervosi. A mio figlio dopo un paio di mesi bastava un accenno di coperta neanche tanto stretta e si addormentava immediatamente.
L’articolo di cui sopra descrive anche rischi legati allo swaddling tradizionale, mentre i metodi odierni tengono conto di tali rischi. Ovviamente bisogna farsi spiegare come fare esattamente lasciando ai neonati la possibilità di muovere liberamente le gambe.
per un attimo ho pensato che il tuo autocorrect avesse frainteso la parola “quadernoni”… per dire quanto ne so al riguardo…
😀 risi moltissimo, il T9 che mi sostituisce quadernoni con quaternioni è un maledetto bastardo
Ma quaternioni unitari di rotazione ? Ho tipo la scimmietta di homer che batte i piatti, nel cervello. Me suena, ma non mi ricordo una sega di questa roba. Ho solo qualche vaga reminiscenza di numeri complessi, ipersfere di rotazione, e coseni direttori. Dovrei riguardarmi lo Sciavicco, ma a quest’ora proprio no, son cotto. Di solito per le robine di cinematica, uso vettori, versori, e normali matrici di rotazione con angoli di Eulero, che sono piu’ semplici da trattare.
L’internet delle cose che mi somigliano 😀 Quanto mi mancava Makkox. (via)
I pavimentisti hanno stuccato il pavimento con uno stucco che sembrava del colore perfetto per il pavimento e invece è venuto fuori un colore più chiaro del previsto e le fughe sono riconoscibilissime e mio padre potrebbe impazzire, allora hanno iniziato a bestemmiare e hanno chiamato l’architetto che aveva dato il via libera pe la stesura di quello stucco e dopo cinque minuti di madonne hanno deciso di chiamare il signore padre. Il signore padre è partito dall’azienda e tra mezz’ora sarà a casa per un sopralluogo e i poveri pavimentisti sono immobili in un’attesa straziante.
Ne farò un film. Mio padre sarà interpretato da Kim Jong-un. I pavimentisti da degli ufficiali nordcoreani addormentatisi durante una parata militare.
Il presidente dell’Inps Tito Boeri è diretto, sincero e poco maneggione. Durerà poco. Ma anche ieri si è comportato da galantuomo. Mentre il suo predecessore Mastrapasqua si vantava di nascondere ai giovani le cifre delle loro future pensioni per timore di rivolte (peraltro altamente improbabili in questo clima catatonico), Boeri ha detto con chiarezza che allo stato delle cose un trentenne di oggi potrà smettere di lavorare solo all’alba dei 75 anni, e per percepire dei simpatici assegni da fame. Chi ha avuto l’ardire di nascere dopo il 1980 sgobberà cioè tutta la vita, al fine di irrorare la pensione di chi è cresciuto in un’epoca di diritti sociali, ma anche di privilegiati, ladri ed evasori abbastanza asociali. E ne verrà ricompensato con un epilogo esistenziale a base di fatica e di stenti.
Ovviamente Boeri lo dice perché tutti ne prendano coscienza e facciano qualcosa per modificare il finale. Infatti che il finale sia quello, al momento, non è una profezia: è una certezza. Per fortuna in quarant’anni può ancora cambiare tutto, a cominciare dal concetto stesso di lavoro dipendente. Se nel mondo esistesse una classe dirigente non si dovrebbe occupare d’altro, ma da quando le personalità sono state sostituite dai personaggi e gli statisti dai battutisti, la politica si è appiattita su un eterno presente che coniuga i verbi al futuro solo per illudere e ingannare. Toccherà agli interessati, in questo caso ai trentenni, inventarsi una vita e un’economia diverse. Il tempo è l’unica cosa che non possono togliergli.
Possono, possono. Io esco di casa alle 8 e rientro alle 21. Non ho tempo nemmeno per dormire. A novembre ho fatto 56 ore di straordinario. E a me va ancora bene che me li pagano. Altri amici devono farle lo stesso quelle ore, ma non pagati. Una mia amica giornalista passa tutti i venerdi’ sera a lavorare a casa, a gratis, fino alle 4 di notte, per sistemare una rivista prima che vada in stampa. E non prende un centesimo per quel tempo. Un altro, architetto, e’ ancora impelagato dietro a progetti e concorsi dei quali solo uno su cento va a buon fine. Viene pagato solo ogni tanto, quando capita. Il resto del tempo ce lo mette a gratis, nella speranza che vada bene. Altri ancora si fanno il culo tutto il giorno con lavori di fatica, per una paga da fame.
Se non e’ rubare il tempo questo, non so che cos’altro lo sia.
Voi non potete capire la mia gioia nell’apprendere dall’altro relatore che il tesista paranoico si sia laureato stamane.
E si sia così levato dai maroni.
Può una Regione appaltare a una società privata la gestione dei dati sensibili dei suoi cittadini,
come quelli sanitari? La Sicilia lo aveva fatto qualche anno fa,
affidandoli alla valdostana Engineering. Solo che non l’ha pagata.
Quando il credito è lievitato a 114 milioni, Engineering ha staccato la
spina, lasciando in brache di tela sportelli ospedalieri, servizi, posta
elettronica, protocollo digitale. La paralisi informatica è durata due giorni, poi stamane il rubinetto è stato riaperto.
Premesso che se il cliente non ha pagato, l’azienda ha fatto benissimo a fermare il servizio (e si meritavano anche piu’ di due giorni di blackout), un porcoddio per gli amministratori che prendono queste decisioni di merda ci sta tutto, eh.