3nding:

Solidarietà a @gigiopix che come scrutatore perderà pazienza e senno. Ma sta cosa del codice ipoteticamente, riesce ad assegnare la scheda al votante? Cioè si può sapere uno cosa ha votato a posteriori facendo il confronto di detto codice?

Se tutto viene fatto come da regolamento no, perché il bollino col codice va tolto dalla scheda (piegata e richiusa) PRIMA di inserirla nell’urna. Al momento dello scrutinio saranno tutte schede anonime. 

Il bollino di per se non e’ una idea sbagliata: serve a garantire che la scheda che dai in mano all’elettore prima che entri nella cabina, sia la stessa che ti restituisce all’uscita.

E’ il modo in cui e’ stato implementato il sistema, che (temo), provocherà casini e rallentamenti a non finire. E non solo in fase di voto, ma anche dopo. Non voglio nemmeno immaginare quante nuove pagine avranno aggiunto ai verbali da compilare.

Spero vivamente di sbagliarmi, comunque. Non ho ancora letto il manualetto ufficiale col regolamento del seggio (purtroppo lo inviano solo al presidente del seggio), per cui mi riserverò i moccoli per quando avrò informazioni più affidabili.

Nel caso li sentirete pure da casa vostra, mi sa.

Domenica non metteremo più la scheda nell’urna – Il Post

et3rnauta:

da sapere.

La novità più visibile introdotta dalla legge elettorale sarà il “tagliando antifrode”, un meccanismo che farà sì che non sarà più l’elettore a inserire personalmente la scheda nell’urna. Funziona così: una volta entrato nel seggio, l’elettore riceverà una scheda con un codice identificativo riportato su una parte rimovibile. Il presidente del seggio annoterà sul registro questo codice accanto a quello dell’elettore. Una volta espressa la sua preferenza, l’elettore riporterà la scheda chiusa al presidente del seggio, il quale controllerà che il codice della scheda corrisponda a quello annotato sul registro, che rimarrà visibile anche sulla scheda chiusa. A quel punto rimuoverà il tagliando con il codice, in modo da eliminare la possibilità di risalire all’identità di chi ha espresso il voto, e inserirà la scheda nell’urna.

Ma allora lo vedi che ho ragione, quando dico che gli stanno sul cazzo gli scrutatori ? Questa non e’ una legge elettorale, come dice Crozza, questo e’ fare i dispetti. Gli stiamo palesemente sul cazzo, dai.

Già

che con un solo giorno di seggio invece che due, ci saranno file fino al cancello della scuola. Poi se ci vogliono 2-3 minuti in più PER CIASCUN VOTANTE prima e dopo l’uscita dalla cabina, deh… 

Con questo sistema non si riesce a gestire 5 persone contemporaneamente dentro al seggio senza rischiare di far casino, perché ai registri ci possono stare solo due persone (uno al registro maschile e uno a quello femminile), e non possono contemporaneamente controllare i numeri delle schede e quelli delle tessere elettorali. Devono farlo in serie, non in parallelo. Per cui quei due li saranno incasinatissimi e strapieni di lavoro, mentre quelli che stanno a distribuire le schede e controllare l’urna non potranno fare più un cazzo da soli, e dovranno tenere a bada la gente impaziente che vedrà tre persone in piedi ferme in attesa, e penserà “ma guarda questi che non fanno un cazzo tutto il giorno”.

Poi ci saranno i soliti rincoglioniti che faranno la scenata pretendendo di infilare loro la scheda, che qua si fanno brogli eh, non va mica bene, io ce l’ho sempre messa da sola la scheda !

Porcoddio. Mi sta quasi venendo voglia di rinunciare a fare lo scrutatore, guarda.

Domenica non metteremo più la scheda nell’urna – Il Post

heresiae:

Questo mese le dipartite sono quattro. Il mese prossimo una ancora. Tutti contratti non rinnovati (di cui due stagisti assunti a tempo pieno a una cifra così vergognosa che ci dovrebbe essere la galera). 

Questo dopo due riunione plenarie in cui ci dicevano che le cose stavano andando di nuovo bene. 

Il risultato sono stati tanti pianti e tante bestemmie, nonché il mio futuro di unica femmina dell’intero piano e l’essere veramente a corto di alleati in questa bolgia, in cui i capi invece di spingere al team building istigano alla competizione tra schiavi.

Inoltre i capi stessi sono in rotta e non sembra vogliano collaborare troppo. Altra cosa furbissima da fare in un’azienda che è un attimo sull’orlo del baratro.

Oltre a questo sembra che io sia tornata a essere una pedina contesa tra gli stessi e no, proprio non ne ho voglia di lasciarli giocare di nuovo con la mia vita e il mio futuro. Purtroppo per loro quasi nove anni qua dentro mi hanno ispessito la pelle di parecchio, il ché significa che nonostante ormai siano anni che non replico i fatti per cui sono ancora famosa qua dentro, loro potrebbero finalmente sperimentarli sulla propria pelle. 

Nell’aria si respira talmente tanta frustrazione e demotivazione, che è difficilissimo entrare qui dentro al mattino con un briciolo di ottimismo, tanto che abbraccerei gente che in realtà detesto.

Ci vorrebbe più neve, altro che no.

Lush

renatoram:

ze-violet:

darknya:

oncomingderrrp:

ze-violet:

oncomingderrrp:

proust2000:

oncomingderrrp:

Siccome ero scazzatissima per tutta una serie di cose mie, ho fatto l’esperienza mistica di andare da Lush e farmi rincoglionire di chiacchiere da una gentilissima commessa, e arrendermi a comprare un po’ di cazzatine diversamente utili. Mannaggia a me e alle mie manine bucate.

Comunque.

Lush è un posto bellissimo, pieno di saponcini profumati, cosine colorate e poveri prodotti dai nomi tremendi, tipo Brufolo Bill per uno spray antibrufolo, cioè seriamente capito? Quindi ho preso un burrocacao e uno scrub labbra buonissimi, me li mangerei proprio, uno scrub corpo che non ho mai usato in vita mia, lo userò probabilmente due volte e me lo dimenticherò in un triste contenitore in zona doccia, però era un mattoncino bellissimo a forma di cuore, e un burro da massaggi che Moroso mi ha promesso visto che è stato un po’ birichino e mi deve massaggiare un sacco le spalle che sono dure come un piano cucina in granito.

Tutto molto bello finché non mi porge il sacchettino con scritto “STOP ANIMAL TESTING” e a me verrebbe da dire proprio grazie al cazzo tesorini, voi vendete cosmetici e i vostri prodotti non possono essere testati sugli animali come tutti i prodotti cosmetici. Mi ha dato proprio fastidio perché mi sembra giusto una gran presa per il culo. Però va beh, ormai avevo pagato e la commessa era un tesorino, quindi amen.

Ora però soffro perché il burrocacao è favoloso e ha già fatto il miracolo sulle mie povere labbra distrutte e lo ricomprerò di sicuro, ma ci sarà una parte di me che mi darà un po’ della stronza.

Lush è carico e cosino puccettoso ma se vai a vedere gli ingredienti (http://www.biodizionario.it/) non è poi tutta sta figata. Anzi.

Buona operazione commerciale, nulla più.

Biodizionario è una roba utile anche in generale per altro, sapevatelo.

Bene, la prossima volta che sprecherò il mio denaro da Lush mi sentirò ancora più stronza, grazie. ❤

sì lo sapevo ma non volevo rovinare a nessuno l’esperienza con le bathball  bathbombs grazie @oncomingderrrp non me ne frega niente se sono fatte con le ali di farfalla o il succo di animaletti pucciosi 😀

Giuro che mi comprerò una vasca da bagno solo per buttarcene dentro MILLE e vedere cosa succede, per poi probabilmente morire in un mare di schiuma e brillantini.

Ma come fate a frequentare quei posti?

Io per colpa del troppo profumo non riesco ad entrarci.

Mi fan venire mal di testa e nausea in pochissimi minuti.

E voi mi direte e le bathbombs??!! Io me le faccio a casa XD

(((Se dovete farle color sangue occhio alla vasca, comprate coloranti alimentari di qualità che può macchiarsi XD )))

esci la ricetta @darknya

niente insetti, ocio 😀

A me viene la nausea a passare davanti alla porta, come credo a darknya (stessa cosa con la zona candele profumate di IKEA, disgustorama)… la mia compagna è iperosmica e potrebbe star male a entrarci. 

Decisamente non siamo nel target audience! 😀

Io le avevo fatte qualche anno fa, le bombe da bagno. La ricetta l’avevo postata qua insieme a quelle dei detersivi.

nipresa:

Comunque immaginiamoci la scena.

Sei il presidente della repubblica, sei lì concentrato sulle tue carte da presidente della repubblica.

Si affaccia alla porta dell’ufficio il segretario. Mentre ti nascondi il sudoku sotto a un decreto di patrocinio, quello ti dice: “C’è qui Di Maio con la lista dei ministri.”

Non so.

Io un paio d’anni di vita li perderei, prima di rendermi conto della situazione.