masoassai:

Un gruppo di bambini con
grembiuli e cartelle attraversa il fiume Panaro a Guiglia, vicino a Modena, per
recarsi a scuola. Sono gli abitanti di due frazioni, Barletta e Castellino, che
per andare a scuola devono attraversare il Panaro scorrendo lungo una corda
d’acciaio tesa sul fiume

E’ ìl 1959

Bike sharing, ora è ufficiale: Gobee lascia l’Italia. “Troppi atti vandalici contro le bici”

heresiae:

e così, per colpa di qualcuno, ora questa cosa non ce l’avrà nessuno.

grazie a queste persone “super civili” che continuano ad promulgare l’immagine di un’Italia civile e moderna.
vi cascassero le mani per cancrena e vi venisse il cagotto perpetuo subito dopo.
stronzi.

Bike sharing, ora è ufficiale: Gobee lascia l’Italia. “Troppi atti vandalici contro le bici”

Pontedera, Meloni: “Il Comune ci impedisce di fare campagna elettorale”

guelfoalexander:

b0ringasfuck:

Il Comune di Pontedera è uno di quelli che
ha introdotto il cosiddetto “patentino di antifascismo” per le
iniziative pubbliche: per avere l’ok a mettere gazebo occorre firmare un
modulo in cui si dichiara che la manifestazione oggetto della richiesta
“non si pone in violazione di norme nazionali in vigore che vietano sia
la ricostituzione del partito fascista che la propaganda di istigazione
all’odio razziale”. Fratelli d’Italia ha firmato quel modulo
sbianchettando la parte finale, quella sulla ricostituzione del partito
fascista e sull’istigazione all’odio razziale.

Il revisionismo passa per lo sbianchetto.

…quindi sono ben coscienti di stare facendo cose illegali.

Non ci credo. LA SCOLORINA.

Ogni volta che penso che abbiano toccato il fondo, riescono sempre a sorprendermi scavando ancora.

Pontedera, Meloni: “Il Comune ci impedisce di fare campagna elettorale”

I bellissimi tramvia d’epoca di Lisbona. Mi sono fatto scorrazzare mezzo pomeriggio a caso per la città solo per stare seduto vicino a quel finestrotto laterale che vedete a destra, proprio dietro al conducente, con l’aria in faccia che entrava dal vetro aperto, e lo sferragliare delle manovelle (sono ancora meccanici).

ma che bellissimo ricevere ancora lettere di abboccamento reale

masoassai:

oh gioja! allora ancora esistono. cuor mio, non saltarmi fuori dal petto siccome un cotrignolo che si è seduto su un peperoncino sbucciato

Saluto. mio nome Valentyna. Io sono una dama che
conosce il valore di un relazione forte. Sono tipo interessante gentile e
simpatica. Mi prendero cura di te e proteggere voi calma. Ho un carattere
forte. Sto cercando Ho bisogno di un umano amorevole affidabile che mi puo
accettare per quello che ho. Sto cercando un persona gentile onesto che sara il
mio amico marito e amante. Con un cuore integrale puro e un anima generosa.
Voglio creare una casa accogliente ed una famiglia forte. Ho bisogno di un
persona che sa serio quello che vuole nella vita. Chi e pronto per una
relazione seria e pronto per iniziare una famiglia. Non voglio giocare i giochi
sono davvero pronto a dedicare la mia vita al vostro amato. Sono pronta per un
abboccamento reale. Sei pronto per questo? Ho intenzione di aspettare per voi
posta nel mio indirizzo e-mail ecc ecc

autolesionistra:

Non mi piace molto scrivere le cose trombone che puzzano della viva e vibrante indignazione di napolitaniana memoria, ancora meno se sono cose particolarmente banali, tipo dire che il cielo è blu.
Poi però quando senti uno che dice che il cielo è blu quando tutti gli altri dicono che è marrone ti senti vagamente meno solo, o meno cojone, o meno circondato da cojoni, che sono sensazioni pericolosamente simili.

Quindi anche se fuori tempo massimo copyncollerej alcuni interventi che sintetizzano certe cose meglio di quello che saprei fare io, tipo l’inizio del comunicato dei Cantieri Menticci di Bologna:

Assistiamo con preoccupazione alla narrazione politica e mediatica che maschera l’inaudita gravità di un atto terroristico di matrice fascista. Dichiarazioni come quelle del Ministro Minniti, che individuano nell’immigrazione stessa la causa della violenza perpetrata da Traini, concorrono a intorbidare coscientemente le acque e a distorcere la realtà dei fatti.
Le strategie comunicative messe in campo da gran parte del mondo politico e istituzionale in questi giorni ricordano da vicino e con vertigine certi schemi già visti nei momenti più bui della nostra storia nazionale, e a cui speravamo di non dover più assistere.

O anche, la lettera aperta della sezione anpi Renato Biagetti:

Ma qualcosa di nuovo si è prodotto: silenzio.

O, ancora peggio, giustificazione per un atto che non esitiamo a definire terroristico, ovvero messo in atto per spaventare ed alimentare paura.

O anche l’appello del circolo arci Rinascita di Pisa:

I fatti di Macerata rappresentano un salto di qualità, ma si inseriscono in una spirale di odio, razzismo e violenza fascista che da troppo tempo si sta sviluppando nel nostro Paese. Le realtà strutturate hanno il dovere di prendere parola e di riportare alla luce i valori dell’antifascismo, dell’antirazzismo e della concreta solidarietà.

(e tutto quello più o meno segnalato nel post e nei commenti su giap)

Volendo generalizzare ulteriormente, fra le cose messe in evidenza da tutta la vicenda c’è un fallimento sostanziale e pesantissimo di segreterie centrali e organi di rappresentanza che evidentemente hanno qualche difficoltà sia con il concetto di rappresentanza sia con la lettura dei propri rispettivi statuti (ANPI, CGIL, ARCI e Libera).

Effettivamente sembra molto marrone pure a me, però non il cielo.

Satellite cinese fuori controllo, La Sapienza: Potrebbe cadere in un’area molto vasta, c’è anche la Toscana

A parte che Tiangong 1 non e’ un satellite ma una stazione spaziale. Ma poi, mi fai un articolo con un titolo del genere, e quando vai a leggere:

Ad oggi è impossibile prevedere una data e un luogo di rientro, si sa solo che cadrà tra i +43 e i -43 gradi di latitudine, probabilmente tra la metà di marzo e l’inizio di aprile

L’unica certezza è che le parti che sopravvivranno al calore del rientro in atmosfera cadranno in una zona molto ampia, compresa fra il 43° parallelo nord e il 43° parallelo sud, un’area che include anche l’Italia, da Firenze in giù.

Ma dio cristo, anche un po’ meno allarmismo magari, eh. Non sai quando, non sai dove, non sai come, non sai manco cosa, e sei riuscito comunque a fare un articolo che coinvolge la Toscana, solo perché sta tra il 43º

nord e il 43º

sud. C’e’ pure mezzo Uzbekistan in quella fascia.

Porco il dio dei giornalisti rubati alle miniere. Braccia rubate al rifornimento dei digestori da biogas.

Satellite cinese fuori controllo, La Sapienza: Potrebbe cadere in un’area molto vasta, c’è anche la Toscana

frauigelandtheboys:

Avevo tempo fa accennato alla storia della mia famiglia incrociatasi prima della seconda guerra mondiale con quella di una famiglia ebrea proveniente dallo stesso paese della mia nonna. Non riesco a trovare la persona di cui mia nonna mia prima di morire mi ha raccontato. Ovviamente non può essere ancora vivo, perché nei primi anni del regime nazista deve essere già stato anziano.

Nel paese della mia nonna c’è un cimitero ebraico (abbastanza grande visto che prima della guerra si contavano lì moltissimi cittadini di religione ebraica) e tramite i nomi su alcune tombe risalenti ai primi del 900 sono riuscita a risalire ai parenti uccisi ad Auschwitz di un signore che adesso vive in Francia e che ho rintracciato tramite FB. Questo purtroppo non ne sa nulla appartenendo ad un ramo della famiglia trasferitosi prima della guerra in una cittadina vicina. Tutti i suoi parenti sono connessi su FB e ho fatto una richiesta tramite lui senza successo. Fatto sta che il nome del signore che io cerco (o di suoi discendenti) manca all’appello (non è né registrato nell’archivio del Yad Vashem, e neppure nel sito dell’Archivio federale delle vittime del nazismo). Ho cercato dappertutto e ormai mi sono rassegnata a non riuscire a trovare nulla.

Se la famiglia fosse riuscita a fuggire prima della guerra (cosa che escludo, perché mia nonna mi raccontò una storia successa durante la dittatura) troverei adesso tramite FB e il mio contatto francese i suoi discendenti o chi li conosceva.

Se fossero morti assassinati troverei i nomi nelle liste suddette.

Altro mistero: sul monumento dedicato alle vittime dell’olocausto del paese della mia nonna c’é il nome di una signora con lo stesso cognome, stranamente anche lei manca negli archivi.

Non ci capisco più niente, questa storia non mi lascia più in pace praticamente da quando mia nonna non c’è più.