because-sad-eyes-never-lie:

I’m a survivor

Come si fa a sopravvivere all’interno di un ambiente lavorativo in cui non hai voglia di vedere nessuno dei tuoi colleghi, devi risolvere cose più grandi di te, delle quali peraltro non ti occupi, in cui sai benissimo che alle tue spalle parlano male di te o si lamentano? Un ambiente nel quale non se cagata di striscio se non quando hanno bisogno di te? Un ambiente in cui il rispetto per te è commisurato dallo stato pietoso in cui lasciano la tua scrivania quando manchi per un giorno? Un ambiente in cui quando sbagli ti fanno sentire una merda, una cazzo di incompetente, quando non hai neanche ricevuto una formazione che si possa definire tale? Un ambiente in cui non esiste organizzazione di nessun tipo, in nessun settore, ma dove tutti sono bravi solamente a dare ordini? A maggio “compio” un anno dentro a questa azienda. Non mi spiego come abbia fatto a resistere così tanto, perché ora sono arrivata al limite. Non ce la faccio più.

3nding:

“A.A.A. Cercasi programmatori per simulazione in VR di cantiere stradale da vendere come applicazione a pagamento agli anziani possessori di smartphone e/o visore per realtà virtuale.”

3nding

Io farei una versione base gratis che permette solo di guardare, e una versione pro a pagamento a cui aggiungiamo anche :

– scelta del cantiere (nella versione free si possono solo scegliere cantieri su una mappa, nella versione pro si può anche crearne di nuovi)

– scelta del personaggio (vecchio che guarda, operaio del cantiere, capocantiere, ispettore del lavoro. Un numero minimo di operai nel cantiere è comunque garantito da bot autogenerati dal sistema.)

– multiplayer (possibilità di discutere anche con gli altri vecchi o con gli operai del cantiere)

– chat (sia testuale che vocale)

– punteggio (ogni volta che vinci una discussione con un altro vecchio o con un operaio, guadagni un punto. Classifica globale pubblicata sul sito)

– pulsante “dai qua che ti faccio vedere come si fa” (il vecchio diventa temporaneamente un operaio, l’operaio rimane in standby per 10 minuti. Opzione a pagamento anche nella versione pro, con acquisto in-app volta per volta)

– pulsante “un si pole” (anche questo a pagamento anche nella versione pro come acquisto in-app : permette al personaggio di tipo operaio di riprendere il controllo prima del termine dei 10 minuti, quando viene messo in standby da un “dai qua che ti faccio vedere come si fa”)

Il programma M5S prima e dopo le modifiche

iceageiscoming:

noneun:

Cioè questi prima fanno le anime belle che fanno approvare tutto tramite quell’invenzione fantastica che è la rete, e poi fanno di testa loro esattamente il peggiore dei partiti tradizionali. La differenza fra il Movimento 5 Stelle e un partito tradizionale è che gli elettori li prendono per il culo una volta in più.

Il programma M5S prima e dopo le modifiche

gogoitsme:

gogoitsme:

Un buon non-compleanno a me!

Questa mattina vicino di casa 5enne ha lasciato fuori la mia porta un cioccolatino a forma di Dinosauro (bellissimo), perché convinto fosse il mio compleanno. Gli ho spiegato che sarà il mese prossimo, così me lo ha strappato dalle mani dicendo che l’avrebbe conservato per il giorno giusto. Gli ho suggerito allora di mangiarlo, ché col caldo molto probabilmente si sarebbe sciolto; ma prontamente mi ha tranquillizzata spiegando che l’avrebbe tenuto sotto al suo lettino, perché lì c’è sempre ombra.

Aggiornamento:

Vicino di casa 5enne e tornato per informarmi che la nonna non è molto d’accordo a tenere del cioccolato sotto al letto, certo di trovare in me una fedele alleata. Ho provato a spiegargli che forse la nonna un poco poco di ragione ce l’ha; ma senza ascoltar nulla, urla:

Ma tu lo vuoi oppure no il regalo di compleanno?

Credo di sì..

E allora devi fare quello che ti dico io.

Okay, basta che però non la buttiamo in caciara.

Buttare la ciocciolata? Che sei scema?

Vietato vendere a Zte: gli Stati Uniti contro il colosso tech cinese

Ma solo a me sembra che con queste politiche protezionistiche, gli americani si stiano dando la zappa sui coglioni da soli ? A quanto pare ZTE (che ricordiamolo, e’ tipo la quinta azienda cinese come dimensione, non proprio una dittina a conduzione familiare), avrebbe venduto elettronica a Iran e Corea del Nord, violando l’embargo degli USA. Per cui come sanzione, le aziende americane non potranno più vendere elettronica a ZTE.

Ora:

1) Mi immagino quanto si stia cagando sotto ZTE all’idea di dover fare senza l’elettronica americana. Come se non fosse già tutto made in china.

image

2) Il presunto embargo verso Iran e Corea del Nord e’ stato deciso unilateralmente dagli usa, non e’ stato ratificato ne’ dall’ONU ne’ dal WTO. Perché mai una azienda CINESE dovrebbe rispettarlo ?

3) ZTE essendo uno dei più grandi produttori di cellulari, e’ uno dei maggiori acquirenti di processori da Qualcomm (americana). Peccato che a differenza degli altri concorrenti cinesi, possiede una cosa in più: i brevetti sui modem. Quindi teoricamente, niente gli impedisce di comprare da ARM (che e’ inglese, e non americana) le licenze per l’architettura, e costruirsi i suoi processori, comprensivi di modem e tutto. Esattamente come fa già Mediatek, e molto peggio di quanto facciano già Huawei, Xiaomi e Samsung (che si costruiscono i loro processori ma non i modem).

In pratica con questa astutissima mossa volpina, stanno potenzialmente creando un nuovo concorrente per il più grande costruttore al mondo di processori mobili.

Quindi riassumendo: gli USA impongono un embargo, le aziende cinesi non se li cacano manco di striscio, gli USA dicono “allora non vi si vende più niente”, le aziende cinesi continuano a non cacarseli manco di striscio, le aziende americane ci rimettono. Manca la parte dove forse, le aziende cinesi continueranno a non cacarseli manco di striscio

per omnia sæcula sæculorum. 

Il mi’ nonno avrebbe detto “mi pai quello che si taglio’ la fava per fa dispetto alla moglie”. No ma, make america great again, mi raccomando, avanti cosi’. Occhio che un diventi troppo great, eh.

Vietato vendere a Zte: gli Stati Uniti contro il colosso tech cinese