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Quando finisci le cartine e ti dici che sei fico perché hai il pacchetto di scorta di quelle scrause di merda di rizla blu che sono carta vetrata spessa e sei contenta lo stesso, ma poi finisci addirittura anche quelle e non hai più cartine di scorta né sigarette che si fa?

Esco. Alla ricerca di un distributore. Anche di notte. Ora il tabbaccaro ce l’ho sotto casa. Prima, il più vicino a due chilometri e mezzo a piedi. Figurati con la macchina scassciata!

un mio amico ha usato la carta da forno, ma mi sa che non è un grande esempio

Si usa il bicchiere.

Una mela. Una cintura di cuoio. La stagnola (domopack). Ti fai un bong/narghilè domestico con un flacone col tappo…

rega’ cioè facciamo un tumblr sui mille modi di farsi la maria

Vabe’, visto che a forza di reblog sta diventando un post istruttivo, dal punto di tecnico, aggiungo la mia.

Tralasciando il classico veliero con la bottiglia di plastica, la bic e la stagnola, il bong, i chilum, e le solite cosine che conoscono tutti, oggi insegnamo ai bambini a casa come costruire

LA LAMPADINA

Si prende una vecchia lampadina a filamento (bruciata), e con un paio di forbici da elettricista si taglia la base metallica filettata all’inizio della parte conica (proprio dove inizia il filetto). Poi con un cacciavite si da un colpetto dentro, delicatissimo: si deve staccare il pezzo di vetro che regge il filamento SENZA rompere il vetro esterno. Si svuota bene dai frammenti, e si lava. Poi si prende un tappo di plastica da bottiglia dello stesso diametro della lampadina (se trovano facilmente), e si fanno due forellini. in uno si infila un pezzetto di cannuccia, nell’altro si avvita lo stelo di una bic vuoto.

Si riempie la lampadina con la robina, si avvita il tappo coi tubicini alla base filettata della lampadina, e si chiude tutto con TANTO nastro isolante. Poi si accende il fuoco sotto al vetro, stando attenti a reggerla con le dita per la parte fasciata col nastro isolante (il vetro dopo un po’ scotta).

La robina dentro alla lampadina non e’ a contatto diretto con la fiamma, ma separata dal vetro (che diventa subito nero, sulla fiamma), per cui non si infiamma in modo diretto, ma carbonizza lentamente, riempiendo pian piano la lampadina di fumo, che resta tutto dentro.

Quando aspirate dalla bic, occhio che 1) il fumo e’ bollente, e 2) e’ fortissimo, perche’ rimane tutto dentro senza disperdersi.

disclaimer: questi post sono ovviamente solo a scopo didattico-tecnico, non fatelo che poi la mattina dopo vostra nonna entra trovando voi e gli amici collassati mezzi sul divano e mezzi per terra, e la dispensa vuota.