Tassa di concessione governativa sul mobile? Ora basta

La tesi di Orlandi è che la lotta all’evasione debba concentrarsi sulla prevenzione, poiché il recupero del gettito “è difficilissimo”. Ecco quindi il vantaggio della correzione delle dichiarazioni infedeli e le restrizioni che puntano a limitare l’evasione IVA. “L’estensione del cosiddetto ’split payment’ per l’IVA. È un sistema in vigore già da tempo nei rapporti tra Stato e fornitori: questi ultimi non incassano più l’Iva per poi versarla al fisco, è lo Stato a versarla direttamente”, ha spiegato Orlandi.

“Trasferendo questo obbligo dai fornitori ad un soggetto fiscalmente affidabile come lo Stato, si riduce l’evasione. La misura finora ha funzionato ben oltre le attese. Abbiamo incassato 2,5 miliardi nel 2015 e un altro miliardo nel 2016. Ora la manovrina estende dal primo luglio questo sistema a tutte le società pubbliche e alle principali società quotate e loro controllate. E così già per quest’anno ci attendiamo un altro miliardo”.

Siccome sono una capra ignorante in questa materia, non c’ho capito un cazzo. Qualche anima pia potrebbe spiegarmi con parole semplici (leggi: come se lo spiegassi a tua nonna) cosa cazzo e’ esattamente questo “split payment”, che da profano, mi puzza tanto di ennesima complicazione burocratica che fa levitare le spese per il commercialista?

Tassa di concessione governativa sul mobile? Ora basta