Devo trovare un modo di gestire lo stress. Ho pure ricominciato a fumare. Non so, potrei ricominciare anche a farmi le canne. Mi sorprendo sempre piu’ spesso a cercare di avere il controllo su tutto, e a incazzarmi quando non ci riesco. Un bisogno di pianificare le cose che mi sta sfuggendo di mano. Cerco sempre di pensare all’ipotesi peggiore per non farmi trovare impreparato, e cosi’ facendo mi avveleno la vita.

Faccio un pezzo di strada per tornare a casa, e penso a cosa succederebbe se dovessi fare un incidente e distruggere la macchina. Ce la farei a comprarne un’altra usata, per andare a lavoro? O mi dovrei licenziare, e finire sotto un ponte? E la casa? E se tra 6 mesi i miei decidessero di vendere la casa dove vivo adesso? Riuscirei a mantenermi pagando un affitto? E come farei a traslocare? E se dovessi traslocare proprio dopo aver distrutto la macchina? E se mi si rompessero gli apparecchi acustici? Come farei a lavorare senza? E se un domani dovessi avere un figlio, come farei a crescerlo in mezzo a questa instabilita’ ?

Una catena di seghe mentali con un unico filo conduttore: l’insicurezza verso il futuro. La consapevolezza di non avere le spalle coperte, di non avere piu’ tante carte da giocare, di non poter fare affidamento su nessun altro.

Non importa. Ci sono abituato a non poter fare affidamento sugli altri. Ci sono abituato ad arrangiarmi.

Pero’ capitano dei giorni in cui semplicemente non ce la fai. Ti sembra di portare sulle spalle troppo peso, vorresti solo riposarti un attimo. Ti fermi un poco, ti guardi intorno, ma niente, non sai dove appoggiarla tutta quella roba.

E allora fai un sospiro e riparti. Un passo dopo l’altro.

Senza sapere dove cazzo stai andando.

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