lamagabaol:

Comunque il pezzo più bello dell’ultimo degli Avengers, stavolta sul serio, è l’espressione e la mitezza di Thanos alla fine (gran personaggio a mio avviso). Quando sta lì da solo e ha fatto e ha quel non so che di pace e inquietudine frutto dell’inesorabilitá delle azioni e di ciò che è andato come sapevi doveva andare e lo accetti fiero e al contempo malinconico.

Ma è pace di animo.

È un modo in cui mi sento spesso. Tutti dovremmo essere un po’ Thanos.

(SPOILER)

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SPOILER SPOILER SPOILER!

No dico, SPOILER!

Poi non dite che non avevo avvertito dello SPOILER.

Ci lascio anche un po’ di spazi vuoti per i duri che non hanno capito che qua sotto c’e’ uno SPOILER.

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Ok, allora, ieri finalmente sono andato a vederlo.
Le prime impressioni a caldo, sono state molto buone. In sala ero tutto un “WOOOW”, “NUOOO!”, “SIIII!”. L’amico che mi accompagnava invece, aveva l’entusiasmo d’un tarpone stiacciato sull’aurelia. All’uscita si e’ messo a guardare la partita della fiorentina sul cellulare.

A mente fredda, poi, anche le mie impressioni iniziali si sono un po’ raffreddate.
C’e’ lo stile della trilogia originale, c’e’ il deserto, ci sono i droidi, le spade laser, i bar affollati con alieni veri, ci sono effetti speciali credibili, e non roba tipo un pippo spaziale scemo. Ci sono le musiche, bellissime, che rendono veramente l’atmosfera dei primi Star Wars.
La trama lascia un po’ a desiderare. Hanno fatto un mescolone tra i primi tre della trilogia originale, forse preferendo andare sul sicuro. Diciamo che e’ un film per nostalgici, fatto da nostalgici.

C’e’ il droide col messaggio da consegnare, c’e’ l’impero (che si chiama “Primo Ordine”, fantasia portami via) c’e’ la morte nera (che si chiama “Starkiller”. Asciugati, deh, un ti sforza’ troppo che pigli un malanno), ci sono gli stessi alieni dell’Alleanza (che ora si chiama “resistenza”. Vuoi un te’ caldo? I biscottini? Povera stella) visti ne “Il ritorno dello Jedi”, che la fanno saltare allo stesso modo, col solito attacco dentro al canalone esterno.

E’ gia’ la terza.

Evidentemente il progettista delle morti nere e’ sempre lo stesso, e abbastanza durino di comprendonio. Ce lo vedo li a discutere col capo “Ma no, l’oscillatore sull’esterno, in fondo al canalone, esattamente dove erano le prese dell’aria del reattore, non e’ un bug, e’ una feature! Ma che cazzo ve lo dico a fare che non sapete nemmeno come si impugna un iPhone senza mandare in corto le antenne esterne. Vi devo fa’ un bumper per la morte nera?”.

Alcuni personaggi sono ben riusciti. Rey e Finn innanzitutto, ma anche Maz Kanata, il generale incazzoso e convinto del Primo Ordine, che ricorda tanto quello secco de “L’impero colpisce ancora”, e soprattutto BB-8, il personaggio migliore del film, secondo me.

Altri lasciano un po’ a desiderare. Han Solo appare stanchissimo, parte bene, cerca di fare le solite battutine ma suonano forzate. Arriva alla fine stanco e sconsolato come un Pinocchio di Paci (“Dormi e suona!”). Morire era la cosa migliore che avesse potuto fare. E’ servito da aggancio col passato, e ha esaurito il compito del suo personaggio. La principessa Leia sembra indurita da anni di delusioni e disillusioni, ma magari sono solo i chili di plastica e botulino che le coprono la faccia. Luke Skywalker per adesso e’ promosso. Anche perche’ non dice una parola. Pero’ pensavo peggio. Invece con la barbetta sembra quasi un vecchio Jedi saggio.

Kylo Ren decisamente e’ un NO gigante. Ci mancava solo il cattivo emo, guarda. Probabilmente il personaggio e’ studiato a tavolino per sembrare un bimbetto coglione e viziato, e lasciare il passo, nei prossimi film, a cattivi piu’ cattivi di lui. O perlomeno spero che sia cosi’, senno’ non si spiega un cattivo cosi’ buono che chiede a babbino se per favore, quando c’ha tempo, se non disturba troppo, l’aiuta a farlo fuori, che da solo un ce la fa. Nient’altro? Una fettina di culo coi pinoli ?

La cosa che mi ha dato un po’ fastidio, non era tanto la trama riciclata, ma alcuni espedienti che, non dico che facciano casca’ le palle, ma insomma, mettono a dura prova la suspension of disbelief, diciamo.

Rey che scopre la forza per caso, e senza il minimo addestramento ruba la spada a Kylo Ren, e gli fa un culo che paian due. A Luke gli ci son voluti tre film per imparare a non affettarsi un orecchio con quella spada. Si vede che era di coccio.
Il Millenium Falcon che arriva a tutto bordone perche’ gli scudi della Starkiller parano solo roba a velocitá subluce (sempre il solito progettista. “Non guardate me, non c’era scritto sulle specifiche”).
La mappa mancante che era casualmente nella memoria di R2-D2, e in vent’anni, a nessuno e’ venuto in mente di accenderlo e controllare.

Vabbe’.

Diciamo che per adesso J.J. si e’ ricollegato al passato, ha usato i vecchi personaggi per ricollegarcisi in modo solido, e ha fatto finalmente un vero film di Star Wars, cosa che la seconda trilogia non era nemmeno lontanamente. Adesso pero’ basta eh. Dal prossimo si vole robina nuova.

E non osare venir fuori con la storia che Rey e’ la sorella di Kylo Ren, o la figliola di Luke.

Il film Star wars

emilyvalentine:

Ho visto finalmente il noto film di fantascienza “Guerre Stellari 7, il triplo chignon”. 

So che tra voi ci sono dei fanatici della saga e anche io sono fanatico della saga, quindi sono tra voi. Ma sono anche qui.

Vi dico già da subito che sono uscito tiepido dal cinema. Io andrei al cinema ogni giorno, ma da tempo ho rinunciato perché le mie paturnie e la mia misantropia in contesti del genere sono diventate ingestibili. In questa occasione ho detestato: luci di cellulari che si accendono perché la gente deve controllare per forza –  bambini che si stupiscono – persone di talento che riescono a fare rumore con la bocca anche mangiando popcorn – bambini che giocano coi sedili delle poltrone vuote – gente che FA LA FOTO ALLO SCHERMO e poi la manda agli amici, perché l’amicizia è una cosa bellissima.

Veniamo al film. 

Ho amato: l’inizio – il personaggio di Leia 2 (soprattutto il suo trucco leggero e la perfetta idratazione della zona contorno occhi) – i momenti di lotta e battaglie dove sparavano i laser pew pew pew e combattevano con le spade zuing zuing zuing – il film è sinceramente entertaining – il robottino patatinissimo – le scene polverose nel deserto – l’outfit di quella che avverte i cattivi nel bar della nana arancione – il nuovo Han Solo, anche se mi sembrava l’amico di Zooey Deschanel, quindi temevo che da un momento all’altro spuntasse fuori lei per combattere l’impero del male coi suoi occhioni 

Ho odiato: Harrison Ford dritto dritto dal trono over di Uomini e donne – Carrie Fisher scocciata. Mamma mia quanto stava scocciata Carrie Fisher – le solite battutine comic relief – l’adolescente cattivo nuovo Darth Vader – le lotte interne dell’adolescente (che due palle) – tutti i cattivi in generale – il calamaro della resistenza (sempre odiato) – il cattivo gigante fantasma ologramma – l’educazione sentimentale dello stormtrooper – la scena finale con Luke che voleva stare per conto suo in Corsica e invece arriva questa scassacoglioni – il fatto che passano gli anni, siamo sempre di più una colonia degli Stati Uniti ma Luke sempre LIUC viene pronunciato. Che odio. Che odio. Che bruciore di stomaco.

Comunque il film è carino, ma non è questa roba wow che sento in giro. Capisco l’emozione, che ho provato anche io, però il film giudizio rimane un 2 Jon Snow e mezzo su 5.

Io comunque, non per vantarmi, sono un cavaliere jedi. Esempio: riesco a mandare via le persone con lo sguardo.

heresiae:

gigiopix ha risposto alla tua citazione “la sopravvivenza ai series finale è indirettamente proporzionale alla…”

A me e’ piaciuto molto 🙂 Saro’ controcorrente, che ti devo dire, ma l’ho trovato molto piu’ bello e realistico di un banale “e vissero felici e contenti”.

ti risponderò con questo commento non mio che però dice esattamente quello che penso.

spoiler alert, non rompete.

Dear How I Met Your Mother Creators,

To say I was disappointed in the series finale of How I Met Your Mother is a gross understatement. I am disconcertingly, irretrievably, unfathomably disappointed in the way you chose to end what used to be my absolute favorite television series of all time, to the point where it makes me physically ill to think about. For nine seasons you taught us to believe in magic, and in destiny, and happy endings, and in the fates always working out in the end, no matter how bumpy the road to get there was. This ending absolutely destroyed everything that was magical about this series. A few things you destroyed:

Barney Stinson. From the moment we saw Barney asking about his tie at the end of season 6, and realized that he was getting married, we have seen the character of Barney Stinson evolve, albiet slowly from a manipulative womanizer to a gentlemen worthy of marrying Robin Sherbatsky. When he finally vowed to always tell Robin the truth the moment before he married her, I was proud of him and the full circle that he had done. And then, in one episode, you destroyed three seasons of character development for Barney and made him devolve into an unfunny, immature scumbag of a guy who knocked somebody up and who wasn’t even happy about having a child until the moment he held her in his arms. What a SAD, MISERABLE ending for one of the most diverse characters in the show.

Robin Sherbatsky. Ruined her character as well. So she becomes famous, ditches all of her friends and her husband for her career, and lives an anti-social life where she eventually ends up all alone in her old apartment with more dogs?

I could have lived with the mother dying. I could have lived with this. I could have been happy. I could have made it work.

But you decided to take it one step further.

You decided to ruin Ted Mosby. You decided to turn Ted Mosby from a hopeless romantic telling an amazingly beautiful story of how he met the mother of his children into some elaborate ploy to ask his kids’ permission to pursue Robin again. Robin. THE SAME WOMAN WHO MARRIED HIS BEST FRIEND AND WHO TOLD TED SHE DID NOT LOVE HIM AND THAT THEY WOULD NEVER WORK OUT EVER BECAUSE THEY WERE TOO FUNDAMENTALLY DIFFERENT PEOPLE. By the way, way to break the bro code, Ted. You shattered Ted’s character by convincing us he finally moved on from Robin. But no. Still pining after the same woman after 20+ years. Makes me physically ill.

But the worst thing….

You ruined The Mother and her story. You turned her death into a minor part, another hurdle Ted had to jump to finally reach Robin. We did not see ANY mourning from Ted for the death of his wife. We did not see their final moments together. We did not see the funeral. We did not hear any sadness from her kids. All we heard was “Oh by the way, the mother got sick and died, let’s talk about Robin instead”. Makes me absolutely sick to my stomach.

You ruined the magic. And for that, I will forever be disappointed.

In my mind, the series ended with Barney and Robin’s wedding. A snippet of Ted seeing the mother playing bass on stage. Finally meeting her at the train station. Flash forwards of their lives together. Ted proposes. They have an amazing life and two children together. She slowly gets sick and eventually passes away. And in order to honor her memory, he sits his kids down and tells them the long, amazing story of how he met the love of his life.

And that’s the true story of how Ted met the mother, the love of his life. At least, that’s the story I will be remembering.

Sincerely,

A Disappointed Viewer

Non sono daccordo. La vedo piu’ come questo qua. Non mi sembra un finale triste, ne’ un finale che rovina la serie.

Semplicemente fino ad adesso i personaggi hanno vissuto “nel mondo delle pete candite”, come si dice qua. Eterni ragazzoni che prendevano tutto come un gioco.

Adesso la serie finisce, cominciano ad arrivare i figli, il lavoro diventa serio, il matrimonio comincia a essere una scelta di vita e non solo un gioco, e c’e’ sempre meno tempo per gli amici. Qualcuno perde i contatti, qualcuno resta ma cambia, qualcuno si rifiuta di farlo. In ogni caso e’ il momento di andare avanti, crescere.

La vita chiede sempre il conto, e a qualcuno tocca un conto piu’ salato che ad altri. Pero’ tutti i personaggi si evolvono in modo realistico e naturale. E per come la vedo io, a tutti e’ stata lasciata una porta aperta per un potenziale lieto fine. Sta a loro, adesso, cogliere le occasioni e andare avanti.

Alla moglie di Ted (che pur essendo il punto di convergenza della serie, resta un personaggio secondario del viaggio) la porta e’ stata chiusa. Ma cosi’ e’ la vita. Non e’ mai giusta o ingiusta; la giustizia presume un giudizio, mentre il caso e’ imparziale, equo. Certe cose semplicemente succedono, e sono al di la del proprio controllo. Pero’ la vita va avanti.

A me e’ piaciuto veramente molto, e non mi sembra affatto che abbia snaturato la serie questo finale. Anzi, l’ha resa piu’ credibile.

HIMYM è stato un maestro di VITA, ma davvero, e come quest’ultima la rispecchia in pieno in ogni sua possibile sfaccettatura. In questo finale non c’è UNA fine, ma ce ne sono ben 5:

1) il classico happy ending l’abbiamo avuto, Marshall e Lily sono ancora sposati, hanno addirittura un terzo figlio e realizzano molti dei loro sogni e per loro parte la standing ovation da qui all’eternità.
2) Barney ha vissuto sul nostro schermo per 9 anni come un completo idiota rimorchiando in giro e facendo il cretino, ed ha avuto la fine che meritava, le persone parlano spesso di cambiamenti e cose del genere ma quanti in realtà cambiano? E lo stesso è stato per Barney, che si accorge di aver un altro punto di riferimento solo avendo una cosa che con Robin non poteva avere, ovvero una figlia.
3) Robin passa la sua intera esistenza (quasi tutta) ad andare dietro Barney quando dentro di lei lo sa che solo Ted è quello giusto per lei, ma non si sa perché, e in questo milioni di persone potrebbero rispecchiarcisi, sposa il figo di turno, e finisce come sappiamo. Colpa di Robin stessa, quando si è scemi si è scemi.
4) Tracy, la madre, dopo peripezie ha il suo lieto fine con Ted, ma immagino che la vita non sia così gentile con tutti, e lei purtroppo ha avuto il destino peggiore, crudo, cinico, ma capita anche questo nella vita.
5) Ted. Caro il nostro Ted. Anche lui avvera quello che dalla prima stagione tenta di realizzare, ci riesce, ma vivendo quella situazione non può far altro che assistere senza far nulla.
Rimanendo solo per 6 anni, sfido chiunque in una situazione simile a non pensarci (dato che sicuramente Lily non avrà tenuto il segreto della conversazione con Robin anni prima nell’appartamento), avrà anche ripensato a provare a ricostruire quello che con Robin c’è sempre stato, in una scena non solo toccante, ORA sotto un nuovo significato, ma anche totalmente verosimile!

Dai commenti qui (via virginiamanda)