Stamattina sono uscito di casa senza caffé, era finito a casa. Ho guidato come uno zombie fino a lavoro, rischiando di investire un ape, un camioncino della spazzatura, un trattore, quattro vecchine a piedi, un pensionatocolcappello sulla panda YOUNG, e la bionda con la mini cabrio che tutte le mattine cerca di fare il sorpassino a cazzo sulla rotatoria (sudo ./get_back_to_the_kitchen).
Due caffé in ufficio, ma non mi fanno una sega. C’ho la reattivitá d’un gatto arrotato sull’aurelia stamani. Sta diventando problematico sopravvivere alla primavera.
Il sito della Western Digital dice che il mio hard disk non é arrivato, nonostante le poste lo segnino come consegnato. Giustamente. Che se c’é da tirá un paio di moccoli, che fai, te ne privi?
Il telefono nuovo invece risulta in attesa di essere spedito da cosí tanto tempo che nel frattempo é uscito il modello nuovo. E anche li, altri due o tre santi tiriamoli giú, che tutto fa (come diceva quello che pisciava in Arno).
In compenso, udite udite, abbiamo finalmente il pickup per il trasloco verso casina nuova. Peró senza freni, che erano troppo mainstream. E non intendo con le pasticche dei freni consumate: no, senza PINZE dei freni. Ma vabe’, stai a vede’ al capello, si risparmia tempo in discesa.
E niente, volevo rendervi partecipi degli straordinari livelli di gioia e voglia di vivere che stanno pervadendo questa giornata. Sará indubbiamente proficua & produttiva.