Fra le mie attività sportive semiprofessionistiche c’è la lettura compulsiva delle etichette. Credo venga da un’innata fiducia nel valore del lavoro umano: se qualcuno si è sbattuto per applicare un’etichetta a qualcosa, allora è evidentemente meritevole di lettura approfondita.
Con anni di allenamento ho imparato a trovare anche gli asterischi più reconditi, tipo quei prodotti con su scritto “Con il 15% di grassi in meno*” poi sotto la confezione trovi a corpo testo lilliput “* rispetto ad un elefante africano adulto”. Sto divagando.
Inzomma, tempo fa a casa di un amico stavo rigirandomi fra le mani un barattolo di tabacco aromatizzato per narghilé che come potrete immaginare aveva un’etichetta incredibilmente interessante in un sacco di lingue diverse che mi ha sconvolto nel profondo quando ho realizzato che gli arabi non usano i numeri arabi.
(usano quelli della tabellina di cui sopra)Se a questo punto state pensando “ma sei coglione? sono arabi nel senso di sistema posizionale non di glifo” limitatevi a pensarlo che tutta questa storia mi ha già ferito abbastanza.
Fra l’altro: in arabo, i numeri arabi orientali sono chiamati “numeri indiani”. E non sono andato oltre per il timore di scoprire come li chiamano gli indiani.
Vatti a fidare delle elementari.