Vidi un gran televisore a colori e uno che dalla poltrona gli sparava contro con un pistolino nero, e lo colpiva, perché lo schermo cambiava immagine cercando forse di piacere di più, o di mimetizzarsi. Poi ebbi una visione, come l’esplosione di un altissimo fungo atomico di cretineria e le scorie ricadevano su ogni punto del nostro paese, affollate metropoli e sperdute lande, e l’effetto era un rincoglionimento totale, cosmico, indescrivibile. Nessuno aveva ancora capito che quell’elettrodomestico lì era il balcone dei beniti futuri.

Stefano Benni, Saltatempo (via needforcolor)

La bancarotta di Roma – Italia

La bancarotta di Roma – Italia

L’Italia sta attraversando un bruttissimo periodo: dissesti
idrogeologici, sciagure ferroviarie, blocchi stradali. Giustificato lo
stato di allerta e anche il senso di sconforto e smarrimento. A questo
proposito la Protezione Civile ci prega di diffondere questo messaggio,
un avviso per tutti coloro che in questo momento sono sulla statale 71
diretti a Verona: la statale 71 non va a Verona.

Panfilo Maria Lippi (Luttazzi)

Maltempo, a Carrara crolla l’argine Carrione, migliaia di sfollati

Ma quanto sembra prolifico questo progettista.

Maltempo, a Carrara crolla l’argine Carrione, migliaia di sfollati

Smentire il Governo parola dopo parola

disordinedeisogni:

qualche commento alle dichiarazioni (sul Manifesto di oggi) di Graziano Delrio.

“La media­zione è sem­pre un eser­ci­zio utile quando non com­pro­mette il risul­tato”

Il risultato è uno e intoccabile quindi di fatto la mediazione è puro maquillage per il Governo. Nessuna dialettica democratica è consentita, buono a sapersi.

“Lo sgra­vio dell’Irap parla da solo del fatto che inve­stiamo sul supe­ra­mento della pre­ca­rietà anar­chica che ha domi­nato il mer­cato del lavoro fin qui”

Dalla precarietà espansiva al contrasto della precarietà anarchica. Fermiamo gli anarchici pare essere il messaggio del governo. Avevamo già notato che anarchici o no, la spending review sui manganelli non è mai iniziata, anzi dato il consumo frequente forse è il caso di fare una nuova asta!

Peccato per i precari perché lo sgravio Irap non può in nessun modo ridurre la precarietà perché

i) il Decreto Poletti legalizza la percarietà quindi fintanto che non viene abrogato sarà applicabile dalle imprese per lavoro sfruttato e sottopagato (perché no gratis).

ii) Il contratto a tutele crescenti senza tutele di fatto e con possibilità di licenziamento a seconda dell’umore dei datori di lavoro non crea stabilità lavorativa neppure entro i tre anni.

iii) il contratto a tutele crescenti e annesso sgravio Irap crea un circolo vizioso se non vincolato a occupazione netta. Un imprenditore, che deve versare contributi sociali e previdenziali e salari contrattati a livello sindacale (anche se non necessariamente) per quei dipendenti che hanno già un contratto a tempo indeterminato, potrà licenziare i vecchi dipendenti e assumere quelli nuovi risparmiando i contributi sociali dei vecchi e non pagandone ai nuovi.

iv) se non viene abrogata la manovra di ferragosto (quella per cui è possibile creare sindacato interno all’azienda senza rappresentanza e con questo contrattare derogando alla legge e alla contrattazione nazionale) allora i neo assunti potranno essere sottoinquadrati e sottopagati sia per il salario/stipendio standard sia per quanto riguarda gli straordinario ecc.. (no bisogna neppure scomodare l’art18).

“Con la legge For­nero il rein­te­gro era già stato limi­tato a pochi casi.”

Ci eravamo accorti che la Fornero fosse una bolscevica, quindi teniamoci quella riforma e acceleriamo.

“un sistema di pro­te­zione sociale, con l’unione di Aspi e mini Aspi aprendo ai col­la­bo­ra­tori: un sus­si­dio mag­giore e di durata più lunga”

Un sussidio basato sull’età contributiva significa miseria per tutti quei lavoratori e non che hanno avuto carriere discontinue non certo per demerito, ma forse perché da anni ormai conviene assumere a tempo determinato e usare sgravi sui contributi.

Secondo quanto previsto nella legge di stabilità (ultima versione Capo II art.11) il fondo per gli ammortizzatori sociali (tutti) è di 2mld. Quindi pur volendo credere che questi sono fondi esclusivamente a finanziamento dell’estensione del sussidio di disoccupaizone per i collaboratori (circa 1300mila secondo le stime del governo), a questi è assicurato un assegno di disoccupazione pari a 128€ al mese per il 2015.

Non è finita.

“c’è anche il com­penso minimo”

Per chi per cosa e come affrontarlo date le 46 tipologie contrattuali che in nessun modo vengono affrontate nel JobsAct non è dato sapere.

Però…

“L’equilibrio del jobs act è quello di una vera riforma social­de­mo­cra­tica, molto più vicina a un sistema del nord Europa che al sistema ame­ri­cano.”

Nonostante i low cost, viaggiare costa molto, studiare ncora di più.

Non è vero infatti che il JobsAct va verso un sistema di welfare europeo.

Infatti, giusto per essere sintetici basta riportare le seguenti tabelle che ci dicono quanto meno spende l’Italia per il sussidio alla disoccupazione- Ah dimenticavo, il JobsAct è a risorse invariate quindi non un euro in più rispetto al 2013 e meno rispetto al 2011!- e quanto meno in generale per il welfare.

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Abbiamo un grande compito: smentire parola dopo parola le menzogne su cui il governo prova a creare consenso cercando di dividere lavoratori e non, poveri e impoveriti. Smentire un metodo antidemocratico attraverso i cui provvedimenti milioni di famiglie saranno colpite duramente nel loro quotidiano, non in una comparsata in tv.

Tav diventa un “errore di calcolo”. Così Lupi & Co. cercano una via d’uscita

curiositasmundi:

scarligamerluss:

gazzellanera:

Finalmente si chiude un progetto antieconomico fatto sulla testa di una comunità e frutto di ottusità politica infinita. Un progetto slogan.

Ne ho sentite talmente tante in questi anni sulla Tav: da chi sosteneva che se si è contrari alla Tav non si possono prendere treni dell’alta velocità a chi sosteneva che, visto che la Pianura Padana è inquinata, è giusto inquinare anche la Val di Susa. Lol

Non è mancato l’ingegnere che ha scoperto l’esistenza dei distretti industriali e la necessità di crearne uno con la Francia. Così a cazzo.

Lupi è solo la punta di un iceberg. 

A CAZZO DI CANE

Lupi è solo l’apice di una cagata immane

Tav diventa un “errore di calcolo”. Così Lupi & Co. cercano una via d’uscita