heresiae:

gigiopix:

heresiae:

anonpeggioredelmondo:

heresiae:

killingbambi:

misantropo:

emmanuelnegro:

Except for the pasta (but I’m Italian, so I’m kinda genetically engineered for it), that’s totally me.

Hint: the right amount of pasta is “all of it”.

manco la pasta mi riesce, ne butto sempre troppa

o troppo poca

hanno inventato le bilance, qualche anno fa

pretendi troppo da una cresciuta con una madre che misura le porzioni di pasta e riso a pugni e quando le chiedi “ma senti, quanto deve essere fatta bollire? quanto ne metto di questo?” lei risponde “ah boh, io vado ad occhio”.
mai imparato qual è la mia quantità di pasta. infatti poi integro con cose più divertenti, tipo il dolce (ed è per questo che per compensare quando cucino dolci le dosi le faccio precise al milligrammo. ma con i primi e i secondi ho proprio un limite mentale a usare delle dosi appartenenti al sistema metrico decimale).

Non e’ difficile.

  • Poca fame -> due manciate di pasta.
  • Fame normale -> tre manciate.
  • Tanta fame -> tre manciate e mezza.
  • A digiuno da ieri -> quattro manciate.

Da ripetere per ciascuna persona. Per i maccheroni aggiungi mezza manciata, perche’ sono tutti vuoti dentro.

Per gli spaghetti stessa cosa, usando l’indice e il pollice ad anello come riferimento.

  • Poca fame -> unghia dell’indice all’attaccatura del pollice.
  • A digiuno da ieri -> unghia dell’indice all’attaccatura della falange del pollice.
  • Fame intermedia tra questi due estremi -> indice in un punto intermedio.

Nella prossima lezione: decidere quanto sale buttare nell’acqua.

le mie mani hanno le dimensioni di una bambina di 12 anni. valgono lo stesso? xD

Mi ricorda quel tizio che diceva d’averci la fava come un bimbo d’otto anni.

Italia sepolta dall’acqua e dal cemento

pinucciosono:

Piove, le città si allagano, i cittadini stanchi provano a ribellarsi. Ma cosa ci ha portato a questo? Quale politica? Quale mentalità?In Italia si sono costruiti 13 milioni di edifici negli ultimi 5 decenni e nei 4 millenni precedenti se sono costruiti 12 milioni. Voi direte “ma è aumentata la popolazione”,  non è proprio così.
Nel 2010 (fonte Forum italiano dei movimenti “per la terra e il paesaggio”), c’erano 150 mila nuovi immobili invenduti e 5,9 milioni di edifici sfitti.
Si potrebbe aprire anche un capitolo su come si costruisce, senza alcun criterio, quartieri dormitorio privi di servizi, città violentate anche nei centri storici, ma questo possiamo addebitarlo agli anni 60 e 70, e oggi cosa si fa? Si continua a costruire.
Le città hanno una capacità abitativa superiore al fabbisogno. Genova, una delle città colpite dall’alluvione, ha 25.000 case inutilizzate censite e, in tutto questo, l’Italia risulta la prima potenza produttrice di cemento, ma l’ultima nel saperlo riciclare. Quindi viene buttato tutto quello che può essere riutilizzato da edifici abbattuti e si aprono cave, cave, centinaia di cave dove spesso le concessioni sono svantaggiose per lo stato e in alcune regioni hanno la concessione per l’estrazione gratuita.
In venti anni 3,5 milioni di ettari sono stati trasformati da campagna in palazzi ma, contemporaneamente, ci sono 40 milioni di vani di case vecchie senza manutenzione, controlli sui lavori interni, verifiche di stabilità e il 20% del patrimonio abitativo risulta vuoto, senza considerare le case abusive.
Per ogni italiano, bambini compresi, ci sono circa in media due vani, ma poi c’è gente che non riesce a trovare casa per i prezzi spropositati.
Forse bisognerebbe ammettere l’influenza politica dei palazzinari, forse bisognerebbe imporre alla politica uno stop alla cementificazione e, contemporaneamente, gli italiani dovrebbero pensare che ad un figlio è meglio lasciare in eredità un cervello che una casa.

Mia Suoceraimage

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Except for the pasta (but I’m Italian, so I’m kinda genetically engineered for it), that’s totally me.

Hint: the right amount of pasta is “all of it”.

manco la pasta mi riesce, ne butto sempre troppa

o troppo poca

hanno inventato le bilance, qualche anno fa

pretendi troppo da una cresciuta con una madre che misura le porzioni di pasta e riso a pugni e quando le chiedi “ma senti, quanto deve essere fatta bollire? quanto ne metto di questo?” lei risponde “ah boh, io vado ad occhio”.
mai imparato qual è la mia quantità di pasta. infatti poi integro con cose più divertenti, tipo il dolce (ed è per questo che per compensare quando cucino dolci le dosi le faccio precise al milligrammo. ma con i primi e i secondi ho proprio un limite mentale a usare delle dosi appartenenti al sistema metrico decimale).

Non e’ difficile.

  • Poca fame -> due manciate di pasta.
  • Fame normale -> tre manciate.
  • Tanta fame -> tre manciate e mezza.
  • A digiuno da ieri -> quattro manciate.

Da ripetere per ciascuna persona. Per i maccheroni aggiungi mezza manciata, perche’ sono tutti vuoti dentro.

Per gli spaghetti stessa cosa, usando l’indice e il pollice ad anello come riferimento.

  • Poca fame -> unghia dell’indice all’attaccatura del pollice.
  • A digiuno da ieri -> unghia dell’indice all’attaccatura della falange del pollice.
  • Fame intermedia tra questi due estremi -> indice in un punto intermedio.

Nella prossima lezione: decidere quanto sale buttare nell’acqua.

LA BANCA GLI PIGNORA LA CASA. LUI LA DEMOLISCE E CONSEGNA LE MACERIE CON UN TIR AL DIRETTORE

scarligamerluss:

Un uomo di Lovech, Bulgaria, che non poteva più permettersi di pagare il mutuo per la sua casa ha speso i suoi ultimi centesimi per demolirla prima che la banca gliela portasse via. Il terreno su cui la casa era stata costruita non era stato incluso nel mutuo così la famiglia ha deciso di distruggere la casa e di consegnarla al suo nuovo proprietario così come gli era stato intimato di fare. Le macerie dell’edificio sono state caricate su un grosso camion e trasportate fino alla banca situata nella città di Teteven, dove era stato firmato il contratto per il mutuo.

L’uomo che era in debito con la banca, insieme a tutta la sua famiglia, si era prima recato dal direttore della banca piangendo e implorando all’uomo di avere un po’ di cuore; era in difficoltà e in quel momento non era in grado di far fronte all’impegno preso. Ma il direttore gli aveva risposto che non poteva fare eccezioni e ha dato alla famiglia una settimana di tempo per lasciare libera la casa e consegnargli le chiavi.

E ringrazia che il terreno non era incluso, senno’ ti portavo pure quello”.

LA BANCA GLI PIGNORA LA CASA. LUI LA DEMOLISCE E CONSEGNA LE MACERIE CON UN TIR AL DIRETTORE