“Pronto”
“Buongiorno! Lo sa che con Pauertudepìpol Energia lei può risparmiare fino al trenta per cento delle sue bollette?”
“E lei lo sa che per conquistare Famagosta, nel 1570, i turchi tennero la città sotto assedio per un anno intero?”
“Prego?”
“Sissì, 280.000 turchi ci misero un anno per avere ragione di 13.000 veneziani, dovettero bombardare la città fino a ridurla in macerie. Quando finalmente Famagosta si arrese, al suo comandante vennero mozzate le orecchie, e dopo due settimane di torture fu scuoiato vivo.”
"Non ho capito dove vuole arrivare, mi scusi.”
“Niente, volevo farvi sapere cosa si prova a sentire uno sconosciuto al telefono che ti racconta cose di cui non ti frega un cazzo.”
“Bene, buongiorno.”Allontanare gli scocciatori con stile: celo.
Stasera posso dare il tuo numero alla Telecom? (Io non ho pazienza)
Giorno: 11 novembre 2014
L’Italia tra alluvioni, frane e valanghe: i numeri di un continuo disastro annunciato | Valigia Blu
In 100 anni si contano più di 10.000 tra morti, dispersi e feriti. L’82% del territorio nazionale è a rischio idrogeologico, per metterlo in sicurezza ci vorrebbero 40 miliardi, ma lo Stato italiano in 20 anni ne ha messi appena 8.
L’Italia tra alluvioni, frane e valanghe: i numeri di un continuo disastro annunciato | Valigia Blu
Asimov, Il Ciclo della Fondazione diventa serie TV
HBO produrrà una serie TV basata sul Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov, scritta da Jonathan Nolan.
AAAAAAAAAAAAHHHHHHHHH !
MIO! SUBITO! ORA!
** IL CANDIDATO COMMENTI LA GIF **
Svolgimento
– ahah sono un bambino del demonio ahah faccio il cazzo che mi pare bum bum sbat bum ahah i miei genitori frikkettoni 2.0 m’hanno cresciuto a suon di sei il re del mondo devi divertirti sei er meglio l’universo è il tuo limite HAI VISTO MAMMA QUESTO PEZZENTE? ahah bum sbat
– SI TESORO MIO BELLO DAJE DAJE INSISTE FAI IL CAZZO CHE TI PARE DAJE RINCORSA E MIRA ALLA ROTULA DIVERTITI FIJO BELLO BENEDETTO DE TU MADRE
– ahah sbum sbam sbat ahah…uhm che fa questo? AHAH SEI UN PEZZENTE AHMMERDA SEI UN PEZZ…
– SPLASHHHHH!
– MA CHE CAZ…MACCHECAZ…UEEEEE….UEEEEE…UEEEEE
– AWWWW tesorino mio bello vie’ qua polpettina santa non devi piangere il mondo è pieno di cafoni demmerda sai stellina benedetta ahhh che duro mestiere, il genitore…
Uguale, ma con la benzina. C’é un motivo se giro sempre con un accendino in tasca.
– (baciandola) Ti è piaciuto?
– A me non tanto, ma al sedile della macchina credo di si.
(Quelle notti, tra cosce e sedili)
Ora volevo smentire 3nding che mi ‘accusa’ di essere sempre sul pezzo (:*), ma veramente qualche anno fa il mio moroso storico in un impeto di passione, standomi sopra con me supina, si è bellamente trombato il pertugio tra le mie natiche e il letto. Contento, eh.
(via sabrinaonmymind)
Più start up, ma sempre più deboli | Linkiesta.it
Un ruolo ce l’hanno avuto di sicuro anche le banche. Se non prestano soldi alle start up, o se ne prestano pochi, le possibilità di sopravvivenza precipitano Le statistiche, evidenzia il rapporto, indicano che l’11,2% delle start up nate con debiti finanziari superiori a 20mila euro diventano Pmi nei tre anni successivi all’iscrizione; percentuale che scende al 5% per le imprese con piccoli prestiti (meno di 20 mila euro) e per le realtà nate senza supporto bancario.
[…]
Nel 2012 sono state meno di 5mila le nuove imprese che hanno iniziato l’attività con il sostegno finanziario di una banca (il 18,5% in meno dell’anno precedente e il 47% in meno rispetto al 2007). Ancora più marcato il calo di quelle per cui l’importo del finanziamento ha superato i 20 mila euro: da 5.755 società del 2007, a 3.346 nel 2011 a 2.470 nel 2012 (-26,2% sull’anno precedente e -57% sul 2007).
Ricordatemi un attimo a cosa cazzo dovrebbero servire le banche, che al momento mi sfugge.