Un ruolo ce l’hanno avuto di sicuro anche le banche. Se non prestano soldi alle start up, o se ne prestano pochi, le possibilità di sopravvivenza precipitano Le statistiche, evidenzia il rapporto, indicano che l’11,2% delle start up nate con debiti finanziari superiori a 20mila euro diventano Pmi nei tre anni successivi all’iscrizione; percentuale che scende al 5% per le imprese con piccoli prestiti (meno di 20 mila euro) e per le realtà nate senza supporto bancario.
[…]
Nel 2012 sono state meno di 5mila le nuove imprese che hanno iniziato l’attività con il sostegno finanziario di una banca (il 18,5% in meno dell’anno precedente e il 47% in meno rispetto al 2007). Ancora più marcato il calo di quelle per cui l’importo del finanziamento ha superato i 20 mila euro: da 5.755 società del 2007, a 3.346 nel 2011 a 2.470 nel 2012 (-26,2% sull’anno precedente e -57% sul 2007).
Ricordatemi un attimo a cosa cazzo dovrebbero servire le banche, che al momento mi sfugge.