masuoka:

Suca, Pier Luigi Nervi!

(…ed io che ho speso i migliori anni della mia vita a studiare scienza e tecnica delle costruzioni, dinamica delle strutture, costruzioni in zona sismica, etc. etc., quando invece mi sarebbe bastato farmi dare qualche dritta da questo genio)

Magari ha fatto il dimensionamento seguendo l’ipotesi corpo rigido 😀

Mi sembra di sentire le urla del prof che cerca di inculcarci la differenza tra deformazioni elastiche, deformazioni plastiche, carico di snervamento e carico di rottura 😀

Cuoro ti dice la sua sulla paranoia

aliceindustland:

cuoro:

Eccoci qui che mentre la vita ci parcheggia tra capo e collo il torpedone del cotidie morimur, Cuoro ti viene a dire la sua su un argomento che oggi ci siamo e domani viviamo nella forma aldeide insieme alle adenoidi operate di quando uno era piccolo che a causa delle adenoidi in classe respirava male e alla fine veniva usato come bersaglio nel nobile gioco del cancellino infuocato

Ma non ci attardiamo come i regionali di trenitalia.

Esso argomento di oggi è la Paranoia.

Cominciamo a dire che la paranoia è una cosa che nasce milioni di anni fa ai tempi di Polifemo quella volta che lui stava dentro la grotta col suo unico occhio a guardare le repliche di Geo&Geo ed ecco che arriva Ulisse e lo acceca e lui hai voglia a dire “Chi è?! chi è?!” e quell’altro a rispondere “Nessuno! Nessuno!” e al povero Polifemo gli scatta una paranoia che: “Allora se è nessuno come mai che io sono cieco? E allora se non è nessuno allora che mi sono fatto cieco da me? E allora signori scusate ma se questo occhio me lo sono auto accecato allora qui ci sono gli ectoplasmi, le droghe, la fettina panata coi denti!” e tutti giù a ridere e a prendere in giro Polifemo che si credeva una cosa e invece era un’altra.

Questo per dire Polifemo.

La paranoia è quella cosa che consiste nel fatto che tu vivi la normalità della vita come per esempio mangi i panini e poi ti pensi che i panini potrebbero un giorno mangiare te e quindi il giorno dopo li guardi con sospetto e loro ti sembra che ti ricambino e allora tu li eviti, non li compri più e ti sembra che dal bancone del bar loro per sfida ti stiano minacciando e allora tu organizzi  un esercito di nemici dei panini, cioè altri matti come te che vivono nell’esaurimento nervoso e nello spregio della razionalità e vai avanti così fino a sviluppare una bella nevrosi come ad esempio vivere circondata dai piccioni e deambulare tutta nuda gridando slogan sulla vagina che è una cosa tua e nessuno la deve toccare e con essa l’utero e altri pezzi del corpo rivoluzionari.

Ma non indugiamo come Manzoni nella descrizione dei laghi che girano a mezzogiorno e tredici pagine di introduzione per dire che a uno potente gli piace una popolana, trama base di tutto il porno dagli anni 80 in poi.

La paranoia come dice la scienza che è la madre di tutte le discipline tra cui anche il nuoto a dorso, è una forma di mammamia che ti serve così tu non ti dedichi ai problemi tuoi veri come ad esempio il fatto che vedi le cose che ti parlano o che vivi nel patimento d’amore o proprio sei morto e non te ne sei accorto e allora per non vedere questa cosa di te che ti inerpichi tra via dell’inutile e piazza che schifo, allora ti inventi la paranoia.

Innanzitutto però capiamo che la Paranoia insieme a tutte le altre malattie mentali e disagi psichici è una di quelle cose che ci rimorchi moltissimo alle feste e che dà quell’impressione che tu alle cose ce pensi non è che stai a casa e non ce pensi, tu ce pensi, tu leggi, tu sei profondo….

tu sei matto bello, sei M-A-T-T-O.

Questo vale se sei sotto i trent’anni.

Se hai superato i trent’anni invece, siccome non puoi fare vedere che ancora vivi nella paranoia, allora devi fingere, dando vita alla messa in scena della rilassatezza della psiche e nel frattempo, siccome invece alloggi a corpo morto dentro la paranoia, puoi iniziare a somatizzare.

Tra tutte le somatizzazioni, importante è l’herpes, che essendo visibile da subito, ti ricondanna in una zona di emarginazione in cui quando passi per strada le persone si immergono nell’amuchina.

Dopo tre giorni di somatizzare ti viene recapitata a casa una maglietta con scritto “benvenuto nel mondo degli adulti.”

Dopo altri tre giorni ti inizierai a curare coi fiori di bach a prendere le cose omeopatiche e a fare i seminari sugli angeli custodi che ognuno c’ha il suo, il mio per esempio è Filippo IV il Bello, personaggio passato alla storia perchè era molto bono e quindi “Guarda quanto so bono, io so bono, mi metto qui e non faccio niente, tanto io so’ bono”. Questo per dire Filippo.

Dopo un mese di vita nella paranoia, negazione della paranoia e cure omeopatiche ti viene incontro Santa Rita vecchio rimedio da suolo Italico  e ti invita all’uso massivo di  droga oppure di alcol denaturato da bere a garganella.

Questo per dire la Paranoia.

Con questo non è che Cuoro ti vuole dire se devi vivere o non vivere la paranoia, ognuno viva il panico che ritiene più opportuno vivere, basta che non vi fate venire l’idea che vi passa se meditate o vi passa se andate a nuoto, o vi passa se vi fate la frittata panna e prosciutto, perchè la vita non è che allora basta avere l’atteggiamento positivo e tutto si alleggerisce non stiamo mica dentro a una puntata dei teletubbies esseri prigionieri di una tuta acrilica dotati solo delle sillabe “la-la” che corrono selvaggi in dei prati finti e poi non visti si accoppiano tra di loro pure se so parenti.

e su.

Bene, sono felice, ho detto la mia.

per chi ancora non avesse scoperto  cuoro

dania72:

È scaduto l’ultimo mandato per Pepe Mujica, presidente dell’Uruguay. Invidio il popolo uruguayano per aver vissuto questo sogno. Spero per loro che il prossimo presidente sia onesto anche la metà di quest’uomo. Grazie anche da quaggiù signor Mujica, perchè ascoltarti ci ha fatto sognare che l’onestà è ancora un valore, e che l’etica, la moralità, la compassione, l’amore da qualche parte non sono ancora…”parole perdute”. Onore a te presidente!

Fiorella Mannoia

The reasons we originally made the video were multifold. It was in response to repeated widespread requests via social media. It was a fun Saturday project with my son, Evan. It was a continuation of the other music that I was playing and recording while on ISS. But maybe most importantly, it was a chance to let people see where we truly are in space exploration. We’re not just probing what lies beyond Earth – we inhabit it. For the past 14 years, humans have lived and worked aboard a research vessel orbiting our planet. It is science fiction come to life. Like at all initial outposts, we’ve brought our traditions and sensibilities and are applying and appreciating them in a new place. Sometimes, as in the case of Oddity, it has let us see our ideas and creations, ourselves, in a new light. I had hoped to be able to capture the feeling of this one small step for humanity, and share it with you all.

c’entrano perché quando hai figli devi fare un sacco di cose e magari risparmiare del tempo in cucina è un aiuto.

frauigelandtheboys:

Credo seriamente che il tempo risparmiato in cucina sia del tempo sprecato. Togli del tempo alla preparazione dei cibi per te e la tua famiglia, a favore di ricette e di gusti preconfezionati e a sfavore di una naturale tradizione culinaria familiare.

A casa non mangiamo sempre come a “El Bulli”, per intenderci (e non sono neanche sempre io a cucinare, eh), ma sono dell’opinione che anche due patate lesse con un filo di olio di oliva e due uova fritte siano più sincere di un mix di ingredienti che scompaiono dentro un cilindro di metallo e magicamente si trasformano in una qualsivoglia sbobba nel giro di un quarto d’ora. Credo che non sia anche molto educativo per i bambini. perché sono convinta che debbano imparare ad apprezzare il lavoro che sta alla base di un pasto, magari facendoli partecipare alla preparazione.

A cucinare un pasto sano e semplice ci vuole veramente molto poco (tempo). Le cose più elaborate vengono preparate durante il fine settimana o quando il tempo a disposizione lo consente. 

E poi, pardon, se il cucinare in famiglia è quello che ti proccupa dell’avere dei figli, allora non credo tu abbia compreso quella cosa dell’avere i figli.

– peace.