qualche commento alle dichiarazioni (sul Manifesto di oggi) di Graziano Delrio.
“La mediazione è sempre un esercizio utile quando non compromette il risultato”
Il risultato è uno e intoccabile quindi di fatto la mediazione è puro maquillage per il Governo. Nessuna dialettica democratica è consentita, buono a sapersi.
“Lo sgravio dell’Irap parla da solo del fatto che investiamo sul superamento della precarietà anarchica che ha dominato il mercato del lavoro fin qui”
Dalla precarietà espansiva al contrasto della precarietà anarchica. Fermiamo gli anarchici pare essere il messaggio del governo. Avevamo già notato che anarchici o no, la spending review sui manganelli non è mai iniziata, anzi dato il consumo frequente forse è il caso di fare una nuova asta!
Peccato per i precari perché lo sgravio Irap non può in nessun modo ridurre la precarietà perché
i) il Decreto Poletti legalizza la percarietà quindi fintanto che non viene abrogato sarà applicabile dalle imprese per lavoro sfruttato e sottopagato (perché no gratis).
ii) Il contratto a tutele crescenti senza tutele di fatto e con possibilità di licenziamento a seconda dell’umore dei datori di lavoro non crea stabilità lavorativa neppure entro i tre anni.
iii) il contratto a tutele crescenti e annesso sgravio Irap crea un circolo vizioso se non vincolato a occupazione netta. Un imprenditore, che deve versare contributi sociali e previdenziali e salari contrattati a livello sindacale (anche se non necessariamente) per quei dipendenti che hanno già un contratto a tempo indeterminato, potrà licenziare i vecchi dipendenti e assumere quelli nuovi risparmiando i contributi sociali dei vecchi e non pagandone ai nuovi.
iv) se non viene abrogata la manovra di ferragosto (quella per cui è possibile creare sindacato interno all’azienda senza rappresentanza e con questo contrattare derogando alla legge e alla contrattazione nazionale) allora i neo assunti potranno essere sottoinquadrati e sottopagati sia per il salario/stipendio standard sia per quanto riguarda gli straordinario ecc.. (no bisogna neppure scomodare l’art18).
“Con la legge Fornero il reintegro era già stato limitato a pochi casi.”
Ci eravamo accorti che la Fornero fosse una bolscevica, quindi teniamoci quella riforma e acceleriamo.
“un sistema di protezione sociale, con l’unione di Aspi e mini Aspi aprendo ai collaboratori: un sussidio maggiore e di durata più lunga”
Un sussidio basato sull’età contributiva significa miseria per tutti quei lavoratori e non che hanno avuto carriere discontinue non certo per demerito, ma forse perché da anni ormai conviene assumere a tempo determinato e usare sgravi sui contributi.
Secondo quanto previsto nella legge di stabilità (ultima versione Capo II art.11) il fondo per gli ammortizzatori sociali (tutti) è di 2mld. Quindi pur volendo credere che questi sono fondi esclusivamente a finanziamento dell’estensione del sussidio di disoccupaizone per i collaboratori (circa 1300mila secondo le stime del governo), a questi è assicurato un assegno di disoccupazione pari a 128€ al mese per il 2015.
Non è finita.
“c’è anche il compenso minimo”
Per chi per cosa e come affrontarlo date le 46 tipologie contrattuali che in nessun modo vengono affrontate nel JobsAct non è dato sapere.
Però…
“L’equilibrio del jobs act è quello di una vera riforma socialdemocratica, molto più vicina a un sistema del nord Europa che al sistema americano.”
Nonostante i low cost, viaggiare costa molto, studiare ncora di più.
Non è vero infatti che il JobsAct va verso un sistema di welfare europeo.
Infatti, giusto per essere sintetici basta riportare le seguenti tabelle che ci dicono quanto meno spende l’Italia per il sussidio alla disoccupazione- Ah dimenticavo, il JobsAct è a risorse invariate quindi non un euro in più rispetto al 2013 e meno rispetto al 2011!- e quanto meno in generale per il welfare.
Abbiamo un grande compito: smentire parola dopo parola le menzogne su cui il governo prova a creare consenso cercando di dividere lavoratori e non, poveri e impoveriti. Smentire un metodo antidemocratico attraverso i cui provvedimenti milioni di famiglie saranno colpite duramente nel loro quotidiano, non in una comparsata in tv.

