Roma – Poteva capitare solo in Italia, dove regna ancora una burocrazia fatta di regole astruse, proroghe insensate, scelte autolesioniste. La sapete l’ultima? Da ieri, anzi da mercoledì 5 per l’esattezza, le armi di scena sono bandite dai set cinematografici e televisivi. L’ha deciso una direttiva del ministero degli Interni, in assenza di nuovi regolamenti.
Ergo: non si possono girare sparatorie, neanche impugnare pistole o fucili, che siano Beretta o Glock, Kalashnikov o M-16, Winchester o moschetti della Prima guerra mondiale.
A farne le spese, subito, le fiction d’azione che si stanno girando in questi giorni e utilizzano, appunto, armi di scena, cioè “inertizzate”, a salve: da “Suburra” a “Squadra antimafia Catturandi”, da “Il commissario Rex 8” a “Un passo dal cielo 3” e “Montalbano”.
A febbraio, se non si risolve la questione, anche il nuovo 007 con Daniel Craig, da girare in parte in Italia, potrebbe subire intoppi.
Da oggi, per un maggior realismo, i poliziotti delle serie tv ammazzeranno i criminali a manganellate.