Parlando con mia madre di imenoplastica e costrizioni di genere, è venuto fuori il discorso delle ragazze religiose che si danno all’anal per arrivare al matrimonio dichiarandosi vergini e dando al marito (e, cosa più importante, alla relativa famiglia del marito) la sicurezza di non aver comprato un’auto usata.
Ebbene, pare che la pratica fosse parecchio diffusa ai tempi di mia nonna e che nei paesini piemontesi da poche centinaia di anime non fosse difficile un certo turn-over di partner prima del matrimonio. Mia madre ha un distinto ricordo di aver ascoltato di straforo una conversazione tra i suoi genitori in cui mia nonna commentava sarcastica che tale signora, sposatasi con vestito bianco e tanta fanfara, “fa tanto la santa ma ha tenuto chiusa solo la porta davanti” e che dall’occhiata altrettanto divertita di mio nonno fosse evidente che la cosa fosse stata testata di prima mano.
E improvvisamente mi rendo conto che l’educazione cattolica ha aperto più “porte di dietro” di tutta la pornografia a costo zero che i ragazzini di oggi si smazzano su cellulari e pc e non so, penso alla gente che va al Family Day e alle loro madri o nonne, che magari una di queste vecchiette dietro ai sani valori cattolici passati alla prole ha dimenticato di menzionare i loophole usati in gioventù per togliersi qualche soddisfazione senza perdere valore sul mercato delle vergini. E ora si trovano con figli o nipoti così ossessionati dalla possibile gaiezza dei pargoli che gli vietano libri con i pinguini che covano le uova, o con il giallo e il blu che si mischiano, e ancora sto aspettando che Adinolfi scriva un pezzo sui pericolosi messaggi che il film dei Minion trasmette ai bambini con tutta sta fissa per le banane.
Signore, forse è ora di parlare.
Chissà quante figure da cretini gli potreste risparmiare con un po’ di pragmatica campagnola.
Giorno: 8 settembre 2015
Ieri ho rivisto una cara giovane amica. Per poter mantenere lei, suo figlio avuto in giovanissima età, e pure due genitori scapestrati fa 4 lavori.
Si lamentava che non ha molto tempo per studiare, vorrebbe prendere la laurea specialistica. La triennale l’ha fatta l’anno scorso.
La madre, in un impeto di fine acume: ‘ma cosa studi che non serve ad un cazzo’.Non servirà a te, capra maledetta, ma a tua figlia sì.