Due grandi agenzie spaziali verso la fusione, la competizione si fa piú serrata

La Aerojet Rocketdyne è una compagnia impegnata nella realizzazione di motori, un gigante che ha appena inviato un’offerta di 2 miliardi di dollari per l’acquisizione della United Launch Alliance (ULA), una joint-venture messa in piedi da Lockheed Martin e Boeing, con contratti importanti stilati a fianco del Pentagono ed Air Force. Da questa presunta acquisizione potrebbe nascere un’entità dalle grande potenzialità, tali da poter competere con tutta la concorrenza.

La ULA vanta una grande affidabilità nel campo ma deve sottostare a costi estremamente alti per ogni singolo lancio, un aspetto su cui sta lavorando SpaceX con i suoi Falcon 9, ma anche Airbus con un progetto simile di razzi (semi-)riutilizzabili. Fino adesso ULA ha utilizzato motori ‘economici’ di fattura russa, ma dopo le ultime tensioni tra Washington e Mosca questa finestra si è parzialmente chiusa, aprendo la strada ad aziende statunitensi come la Blue Origin di Jeff Bezos o altri con base in USA.

Ma il competitor più pericoloso della ULA rimane la SpaceX, spesso critica con la Air Force per i costi altissimi pagati a questa joint-venture, Elon Musk si può oltretutto giocare sempre la carta della fabbricazione americana, vista di buon occhio di questi tempi. Ad ogni modo, una eventuale fusione con la Aerojet Rocketdyne cambierebbe le carte in tavola, spostando investimenti ed equilibri in tutto il settore spaziale privato.

Due grandi agenzie spaziali verso la fusione, la competizione si fa piú serrata

Il maestoso Falcon Heavy della SpaceX verrá lanciato la prossima primavera

Come lo stesso nome ci suggerisce (‘heavy’ in inglese significa pesante), il nuovo razzo spaziale è il più potente di nuova generazione (prima ci sono stati Saturn X e il Soviet Energia), grazie ai tre propulsori sarà in grado di portare in orbita ben 53.000 kg. Inizialmente la SpaceX aveva previsto il lancio nel 2013, ma la tabella di marcia è cambiata svariate volte e il vice presidente delle missioni e delle operazioni di lancio ha comunicato la nuova roadmap, con partenza a cavallo tra aprile e maggio 2016.

Tre Falcon 9 lavoreranno in coordinazione per portare il carico principale in orbita, nei piani della startup c’è poi il loro rientro a terra con atterraggio verticale e retrorazzi in azione. Il primo tentativo sarà solo dimostrativo, non si prospetta infatti alcun carico significativo, mentre con il secondo, già programmato per settembre 2016 per la Air Force, si prevede di portare in orbita ben 37 satelliti in una volta sola.

Il maestoso Falcon Heavy della SpaceX verrá lanciato la prossima primavera