La Aerojet Rocketdyne è una compagnia impegnata nella realizzazione di motori, un gigante che ha appena inviato un’offerta di 2 miliardi di dollari per l’acquisizione della United Launch Alliance (ULA), una joint-venture messa in piedi da Lockheed Martin e Boeing, con contratti importanti stilati a fianco del Pentagono ed Air Force. Da questa presunta acquisizione potrebbe nascere un’entità dalle grande potenzialità, tali da poter competere con tutta la concorrenza.
La ULA vanta una grande affidabilità nel campo ma deve sottostare a costi estremamente alti per ogni singolo lancio, un aspetto su cui sta lavorando SpaceX con i suoi Falcon 9, ma anche Airbus con un progetto simile di razzi (semi-)riutilizzabili. Fino adesso ULA ha utilizzato motori ‘economici’ di fattura russa, ma dopo le ultime tensioni tra Washington e Mosca questa finestra si è parzialmente chiusa, aprendo la strada ad aziende statunitensi come la Blue Origin di Jeff Bezos o altri con base in USA.
Ma il competitor più pericoloso della ULA rimane la SpaceX, spesso critica con la Air Force per i costi altissimi pagati a questa joint-venture, Elon Musk si può oltretutto giocare sempre la carta della fabbricazione americana, vista di buon occhio di questi tempi. Ad ogni modo, una eventuale fusione con la Aerojet Rocketdyne cambierebbe le carte in tavola, spostando investimenti ed equilibri in tutto il settore spaziale privato.
Due grandi agenzie spaziali verso la fusione, la competizione si fa piú serrata