Sembra paradossale, ma a
Siviglia il successo del progetto è stato aiutato proprio perché
pochissimi pensavano che sarebbe potuto diventare realtà.
“In Spagna c’è stata molta pianificazione relativa all’uso della
bicicletta, ma poi i progetti finivano sempre in un cassetto”, dice
Cebrián. “E qui il progetto non ha incontrato nessuna opposizione
proprio perché tutti pensavano che sarebbe successa la stessa cosa. La
protesta è cominciata solo quando l’infrastruttura era già in
costruzione. A quel punto non si poteva più tornare indietro”.
La sorpresa al momento dell’apertura dei cantieri è stata tale tra i
colleghi di Cebrián, nel consiglio comunale di Siviglia, che il primo
giorno dei lavori alcuni funzionari del dipartimento dei trasporti, che è
separato dall’ufficio di pianificazione urbana, hanno tentato invano di
fermare le imprese di costruzione.
Quest’ultime sono andate avanti e presto è apparso chiaro quanto
fosse alta la domanda di una rete ciclabile. Alcuni ciclisti hanno
cominciato a usarla anche prima della fine dei lavori.
