Capisci di aver superato il punto di non ritorno, quando anche visitando il Duomo di Siena, ogni cosa che vedi ti ricorda un personaggio di un libro, di un film, o di una serie tv.

Vedi questo sul pavimento, e subito pensi all’alchimista Ermete Trismegisto sul pianeta Protoplas.

Poi passi dalla sagrestia, e senti una vocina nella testa che ti dice
“Dovete scegliere. Ma scegliete con prudenza: se il vero Graal vi donerà
la vita, il falso Graal ve la strapperà via.

Sali per la Porta del Cielo, e arrivi sul sottotetto della cattedrale,
alle spalle degli angeli del frontone. E la vocina ti dice “Don’t blink.
Blink and you’re dead. Don’t turn your back. Don’t look away. And don’t
blink.

Andando verso il facciatone del duomo nuovo, invece, trovi questo, e subito senti la voce di Mario che dice “Si, si, mo’ me lo segno.

Infine, nel museo del Duomo, arrivi alla sala di Duccio di Buoninsegna. E vedendo la targa all’ingresso, non puoi che sentire la vocina che urla a Biascica “Apri tutto!”.

No, via. Sto diventando come Abed di Community.