heresiae:

steff1024:

kon-igi:

masuoka:

sabrinaonmymind:

Anni fa spiegai la mia tesi di dottorato ad un collega, l’altro ieri sto stronzo presenta un lavoro UGUALE alla mia tesi dicendo che era la prima volta che questo approccio veniva usato. Con una faccia da culo pazzesca.
Io purtroppo non ero presente.

masuoka consigliami una vendetta atroce vendetta, a parte rototraslargli lo scroto.

Invitalo al bar e offrigli un caffè ed una sfogliatella alla ricotta. Ripiena di spine di fichi d’india. Tante. Passerà le successive 96 ore soffrendo atroci fastidi ogni volta che muoverà la lingua per proferire parola.

Poi, ovviamente, una bella fraccata di legnate ci sta bene comunque…

Poi mi dicono che sono un lupo solitario…

e chiedere civilmente spiegazioni direttamente all’interessato, no?

a me hanno suggerito di togliere i cappucci delle gomme della moto del tizio che mi sfracassato in allenamento i trapezi cervicali, figurati cosa potrebbe saltar fuori per il plagio di una tesi… (alla quale farei rifestire gli angoli di metallo e poi la userei per il pestaggio)

Ma le valvole delle gomme hanno un otturatore a molla che fa tenuta grazie alla pressione interna. Il cappuccio serve a non far entrare sporco, ma non e’ che senza di esso si sgonfiano. Casomai se l’intento era quello, puoi mettere un sassolino sotto il cappuccio, e poi riavvitarlo alla valvola senza stringere, in modo da schiacciare leggermente l’otturatore verso il basso, e far uscire lentamente l’aria.

(disclaimer: no, seriamente, non fatelo.)

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