
I ricercatori vorrebbero usare una versione modificata della capsula
cargo Dragon, ossia quella che ha già fatto sei missioni di rifornimento
alla Stazione Spaziale Internazionale. La variante Red Dragon dovrebbe
includere anche un braccio robotico, un maggior numero di serbatoi di
carburante, un Mars Ascent Vehicle (MAV) alimentato a razzi e un Earth
Return Vehicle (ERV).
Red Dragon verrebbe lanciato verso Marte in cima a un razzo Falcon
Heavy, che dovrebbe prendere il volo per la prima volta il prossimo
anno. Dopo il viaggio nello spazio profondo, la capsula dovrebbe atterrare vicino al rover Mars 2020
(il cui sito di atterraggio non è ancora stato scelto). Gonzales ha
sottolineato che “Red Dragon può andare ovunque possa essere il rover” e
che i ricercatori sono fiduciosi di poter atterrare davanti al rover e
guidarlo fino alla capsula.
È a questo punto che entrerà in gioco il braccio robotico di Red Dragon, che preleverà i campione dal rover
e li trasferirà in un recipiente di contenimento sigillato a bordo
dell’ERV, situato in cima al MAV. Se qualcosa durante lo scambio dovesse
andare storto Red Dragon potrebbe sempre raccogliere il materiale da
terra usando il braccio robotico.
Finita la fase di carico il MAV dovrebbe uscire dalla capsula e,
usando il razzo di bordo, riportare l’ERV verso la Terra. Per terminare
la missione manca ancora un passaggio: un altro veicolo spaziale,
probabilmente un’altra Dragon, dovrebbe caricare al suo interno l’ERV
dopo il rendez-vous in un’area esente da contaminazioni e portare il
prezioso carico sulla Terra.
Red Dragon è una missione fantascientifica di andata e ritorno da Marte