amurdererwhistled:

Sono stata rapita ç_ç
Questa è la richiesta di riscatto, ma è criptata! 

Salvatemi ç__ç

Ho avuto un flashback, reminiscenze di diagrammi di fase ferro-carbonio, forme allotropiche, eutettici, eutettoidi, ghise e acciai, ferriti, martensiti, austeniti, cementiti, perliti, strutture cristalline cubiche a corpo centrato, a faccia centrata, o esagonali compatte, rinvenimenti, tempre, prove di trazione e di durezza, carichi di rottura e di snervamento, deformazioni elastiche e plastiche, moduli di Young, durometri Rockwell, Brinnell e Vickers, resilienza, sollecitazione a fatica, e altre amenita’.

No grazie. Mai piu’.

Perché questo interesse per la disuguaglianza?

ungattorosso:

boh-forse-mah:

gregor-samsung:

vito:

“Sono nato nell’Indiana a Gary, una città con una gloriosa tradizione industriale, che risale ai primi del ‘900. Crescendo ho visto attorno a me fortissime disugalianza e discriminazione razziale. Succedeva di frequente che le famiglie perdessero il lavoro a causa delle crisi e dei conflitti, degli scioperi. Non mi ero reso conto che quella in realtà era la golden age del capitalismo, parlo degli anni ‘50 e ‘60. Così, ho cominciato a chiedermi come mai nel paese più ricco del mondo c’erano disuguaglianze così forti.

Molto economisti pensavano in realtà che fosse sbagliato parlare di disuguaglianze. E sono stati anche molto ascoltati, visto che oggi gli USA sono il paese più diseguale, fra quelli industrializzati, sotto tutti i profili: reddito, patrimonio, istruzione, ma anche salute, aspettative di vita, persino accesso alla giustizia. Se uno è indigente oggi non avrà giustizia negli Stati Uniti.
Molti paesi oggi cercano di imitare gli Stati Uniti; il risultato è che stanno raggiungendo gli stessi livelli di disuguaglianza. L’Inghilterra è il discepolo più bravo, ma l’Italia non è molto lontana. All’estremo opposto ci sono i paesi scandinavi.

Oggi l’1% della popolazione detiene circa il 25% del reddito, e negli ultimi 30 anni questa proporzione è cresciuta di 3-4 volte. C’è chi sostiene che non ci si deve preoccupare di chi sta al top, perché i benefici discenderanno a cascata anche sui poveri e sulla classe media. Alcuni dei sostenitori di questa tesi tengono la loro ricchezza alle isole Cayman. Ma ciò che conta è che le cose non stanno così: chi sta in fondo alla scala sociale oggi sta peggio. In 40 anni i redditi medi sono rimasti pressoché invariati ma i salari reali minimi sono oggi più bassi anche rispetto a circa 60 anni fa. Questo spiega perché oggi negli USA c’è ad esempio un forte movimento politico che spinge per aumentare i salari minimi.

La disparità di reddito determina anche disparità nelle opportunità. Ciò si potrebbe compensare ad esempio con una buona istruzione pubblica ma negli Stati Uniti ciò non succede.
Insomma, l’effetto a cascata non funziona. Anche Obama ha cercato di applicare questo modello economico, mentre io ho sempre cercato di fermarlo. L’idea di base era che bisognasse dare un sacco di soldi alle banche, e poi tutti ne avrebbero beneficiato. Io sostenevo invece che bisognasse aiutare i milioni di americani che si erano indebitati per la casa. Obama non l’ha fatto, e neanche la Fed.

Negli anni ‘20-‘40 in effetti vi erano delle evidenze del fatto che quando l’economia cresceva inizialmente a beneficiarne erano soprattutto i ricchi, ma poi col tempo i benefici si diffondevano nella società. Ma dagli anni ‘80 ciò è cambiato. Perché? Una tesi è che la disuguaglianza è una caratteristica intrinseca dell’economia capitalista. Una tesi alternativa è che, ad esempio, il cambiamento registratosi dalla presidenza Reagan in poi è stato determinato da precise scelte politiche, in primis l’abbassamento delle tassazioni e la liberalizzazione progressiva dell’economia.

Reagan con le sue politiche ha quindi aumentato il livello delle disuguaglianze, anche più di quanto sperasse. Le altre previsioni, riguardanti i benefici a cascata sui ceti sociali meno abbienti, si sono rivelate sbagliate. Il 90% di chi sta più in basso non ha visto nessuna crescita di reddito a partire dalla presidenza Reagan.

Io credo nella seconda tesi, credo cioè che la crescita della disuguaglianza non sia una conseguenza intrinseca del capitalismo, ma sia un prodotto di precise politiche. Sono le scelte degli stati e degli organismi internazionali che generano o accentuano la disuguaglianza.
Oggi c’è anche chi cerca di riscrivere le regole. Il Rosenberg Institute ha pubblicato un report che vale non solo per l’economia americana, Un’agenda per la crescita e la prosperità condivisa. C’è stata quindi una grande conferenza a Washington, dove abbiamo cercato di spingere queste idee.
Attenzione, il messaggio che lancio anche nel mio libro è che non è vero che per avere più uguaglianza dobbiamo accettare un rallentamento dell’economia. Oggi anche il Fondo monetario internazionale sembra essersene accorto.

Anche l’FMI ora comincia a dire che la crescita della disuguaglianza, con la conseguente compressione delle opportunità delle persone appartenenti ai ceti medi e bassi, si traduce in uno spreco enorme di risorse umane. Ci sono economie oggi che crescono più di quella statunitense, pur essendo partite da più in basso, perché hanno fatto scelte diverse, che vanno nella direzione di abbassare i livelli di ineguaglianza nella società”.

Joseph Stiglitz Premio Nobel per l’economia nel 2001

[FONTE]

Estratto della conferenza stampa tenuta dall’economista Joseph E. Stiglitz al Festival dell’economia di Trento il 31 maggio 2015.

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txchnologist:

Ultrasound & Water Blast Contamination from Surfaces

Soaps, disinfectants, powerful chemicals and high-pressure sprays are the standard when it comes to removing tough gunk like mascara, grease, blood and bacterial biofilms. There now appears to be a better way to scrub contaminants off surfaces–a gentle stream of water pulsing with ultrasonic soundwaves.

For several years, researchers at the University of Southampton in the UK have been working on a device they call the StarStream, which has a special nozzle that injects bubbles and ultrasound into a water stream. 

In a number of videos, ultrasonics and underwater acoustics professor Timothy Leighton demonstrates the water-gun-shaped device’s ability to scrub away mascara between a metal file’s teeth, tissue from bone, grease from a spring and bacteria from teeth. In their most recent study, they say StarStream is good enough to disinfect medical instruments after contamination with tissue, body fluids and bacteria. Learn more below.

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