Domanda molto particolare: Secondo lei esistono gli alieni ? Se si, come si immagina la loro società ? Se fossero più avanzati di noi, e ci osservassero da tempo, come mai non si presentano ?
E’ ormai abbastanza diffusa la convinzione che la vita non è una caratteristica del solo pianeta Terra, Anon. Quindi è plausibile che in altri mondi e in altre galassie si siano sviluppate altre forme di vita, presumibilmente anche molto diverse dalla nostra; magari basate sul silicio invece che sul carbonio, per esempio. A questo punto immaginare come possano essere o che forma di evoluzione, società o civiltà abbiano formato, è solo una questione di fantasia. Certamente esisteranno anche civiltà molto più avanzate della nostra, ma non so perché non ci abbiano contattato (oppure lo hanno fatto?). E’ una domanda che resta in sospeso anche per me con tutti i dubbi che comporta. E’ certo che non credo a macchinazioni occulte e nemmeno a invasioni nascoste. Piuttosto, se devo ipotizzare qualcosa, sono propenso a credere a un rispetto per la nostra libertà di poter evolvere in autonomia senza interferenze esterne. Rispetto che immagino doveroso per una civiltà tanto evoluta da aver saputo superare le distanze che presumibilmente la divideva dal nostro pianeta.
Una risposta un tantino piu’ analitica e meno soggettiva potrebbe essere il Paradosso di Fermi, che cerca di raggruppare le possibili spiegazioni alla domanda: “Dove sono tutti quanti? Se ci sono così tante civiltà evolute, perché
non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come
trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?”
L’equazione di Drake, invece, cerca di stimarne il numero, sebbene i coefficienti che la compongano non siano a loro volta facili da stimare.
Aggiungerei uno sviluppo di pochi giorni fa sulla questione: Edward Snowden ha proposto una nuova soluzione al Paradosso di Fermi. Tale ipotesi postula che ogni civiltá sufficentemente avanzata, incorre prima o poi nel problema della riservatezza delle comunicazioni, e sviluppa prima o poi un sistema di crittografia per occultarle.
E giá con le conoscenze matematiche che abbiamo oggi, una comunicazione puó essere crittografata in modo che sia impossibile affermare che e’ effettivamente una comunicazione. Sarebbe indistinguibile dal rumore di fondo.
Secondo Snowden, quindi, i programmi di ricerca come il SETI sono destinati a fallire in quanto i pattern di scansione sono pensati per individuare solo comunicazioni in chiaro, e non quelle criptate.