Laughing at a buffoon won’t stop him from having an impact on politics
Giorno: 30 settembre 2015
Followers e fans.
Ciao kon. Siccome non mi piace subire gli effetti di qualcosa senza avere abbastanza chiaro come funziona, avrei qualche curiosità, se e quando avrai tempo per rispondere.
1) come funziona il meccanismo di soppressione del dolore dei FANS, quando si prendono come antidolorifici ? come agiscono ?
2) che differenza c’è esattamente da infezione a infiammazione? e in che modo i FANS agiscono sulla seconda (e immagino siano inutili sulla prima) ?
3) prendiamo ad esempio il ketoprofene: cosa cambia tra le modalità di assorbimento in polvere, o in micrograni rivestiti a rilascio ritardato? Al di la del fatto che i secondi ovviamente rilasciano in modo progressivo il principio attivo, intendo.
Mi pare di capire che la prima formulazione viene assorbita a livello di stomaco, mentre la seconda a livello di intestino. Quindi nel secondo caso i danni allo stomaco sono nulli? Ci sono altri potenziali danni all’intestino? I principi attivi entrano in circolo con modalità e intensità diverse per via del diverso tipo di assorbimento ? E in che modo la formulazione in polvere può danneggiare le pareti dello stomaco?4) gli eventuali danni alle pareti dello provocati dai FANS, si riparano da soli col tempo, o sono permanenti ? Nel primo caso, di quanto tempo si parla, circa ?
Ok, scusa l’interrogatorio tipo DIGOS 😀
É che non mi piace prendere roba senza conoscerne le conseguenze.
Allora,
I fans (farmaci antiinfiammatori non steroidei) sono principi attivi che combattono la flogosi (l’infiammazione) e il dolore con risultati variabili in base alla molecola: se partiamo dalla sostanza antiinfiammatoria più potente (il cortisone), i fans sono collocati a un gradino più sotto (non steroidei) e agiscono inibendo la sintesi delle prostaglandine, dei mediatori flogistici che si raccolgono in sede di lesione/trauma/infiammazione e hanno una loro utilità di controllo biologico ‘naturale’ del danno (in natura, i processi riparativi di una lesione ‘infiammata’ sono più veloci). Coi fans bypassiamo questa reazione naturale e quindi diminuiamo dolore, gonfiore, rossore, calore e funzione lesa.
Tutti quanti hanno la doppia azione antiflogistica e antidolorifica, mediamente sempre più alta la prima, e infatti ci sono antidolorifici non fans che non hanno alcun tipo di effetto antiinfiammatorio: il paracetamolo (Tachipirina) e tutti gli oppiacei (codeina, tramadolo, morfina, ossicodone etc…).
Infezione e infiammazione sono due eventi completamente diversi tra di loro: nella prima si ha la colonizzazione dei tessuti da parte di un’agente patogeno, nell’altra si ha una modificazione dovuta alle prostaglandine, alle citochine, ai leucotrieni etc. Spesso, però, le infezioni provocano infiammazione e viceversa le infiammazioni sono terreno predisponente all’ingresso di patogeni (Esempio: un’infiammazione può essere causata da batteri o essere causa successiva di un’infezione da batteri, quindi un fans è sempre utile).
Le prostaglandine sono elementi di difesa organici e non sono presenti solo a livello dell’infiammazione: tra i tanti compiti, hanno anche quello di essere citoprotettive della mucosa gastrica, che necessita continuamente di schermatura dall’effetto lesivo del succo gastrico.
La gastralgia da fans non è un effetto chimico-fisico da contatto (anche se una formulazione orale è più concentrata in sede e gastrolesiva) ma un’azione indiretta di indebolimento della mucosa gastrica che diventa quindi più suscettibile all’aggressione dell’acido cloridrico. Per capirci, la gastrite ti viene anche se il fans te lo inietti o lo prendi in supposta.
Non confondere la formulazione gastro-resistente (pellet) con quella a lento rilascio (depot): nella prima l’effetto voluto è quello di evitare il contatto con la mucosa gastrica e rendere biodisponibile il farmaco nell’intestino (tranne poche sostanze, nessuna è assorbita a livello gastrico, la struttura non lo permette), la seconda è quella di dilazionare l’assorbimento del principio attivo per tutto il tratto intestinale, evitando un picco ematico nella prima parte dell’ileo e il conseguente abbassamento di efficacia nel transito successivo.
Polvere, granuli e gocce, invece, riguardano la facilità di assunzione, non l’assorbimento, la formulazione sublinguale è a più rapido assorbimento e bypassa il tratto gastro-intestinale (parzialmente, perché comunque ingoi la saliva), la supposta ha assorbimento rapido ma le prostaglandine sono anche nella mucosa intestinale quindi c’è il rischio ulcerazione e la formula iniettiva è mediamente veloce come effetto se intramuscolo, velocissima in infusione venosa.
Per finire i danni gastrici sono riparabili in base alle gravità (e alla potenza del fans*, non dimentichiamo): generalmente in un soggetto giovane e sano si tratta solo di un’infiammazione della mucosa gastrica che scompare in un paio di giorni, ma in soggetti con patologie preesistenti o anziani, può evolvere anche in lesioni importanti come ulcera ed emorragia gastrica.*L’acido acetilsalicilico è molto gastrolesivo rispetto al ketoprofene e molto meno efficace. L’ibuprofene molto meno gastrolesivo del ketoprofene e così via dicendo fra le varie decine di molecole.
Contento, gigiopix? 🙂
Grazie per la spiegazione 😀 Ho dovuto rileggere quattro volte, ma ok, credo di aver capito 🙂
Quindi nelle capsule in microgranuli rivestiti a rilascio ritardato, il principio attivo e’ sia in pellet che in depot, giusto ? E se l’effetto dura ad esempio 12 ore, dovrei stare tutte e 12 le ore cercando di tenere qualcosa nello stomaco, per “tenere impegnati” i succhi gastrici, in modo che attacchino meno le pareti dello stomaco, indebolite dalla mancanza di prostaglandine ?
Inoltre, se ho capito bene, il prezzo per l’effetto antidolorifico é un rallentamento del processo di guarigione della zona lesa, che sarebbe stato accelerato proprio da quelle prostaglandine di cui i FANS inibiscono la produzione.
Rallentamento di quanto ? C’é una differenza abbastanza significativa da poter prendere in considerazione l’idea di sopportare il dolore, per guarire prima ? O la differenza é relativamente trascurabile ?