IL SANCANE
Il Sancane è un’enciclopedia di fatti, eventi, personaggi “solo apparentemente inverosimili”. Immaginate la storia come un iceberg. La parte emersa è quella rinomata e studiata, tutto il resto, ossia la componente sommersa, è la parte inaccessibile ed obliata. Eppure è la parte sommersa, più estesa, che riesce a far stare a galla tutto l’ammasso di ghiaccio. Il dimenticatoio della Storia, è pieno di storie ragguardevoli e Il Sancane si prende l’impegno di filtrarle e riportarle alla luce costituendo un’opera di ricerca meravigliosa che protende alla grandezza: ogni singola pagina è dedicata ad un personaggio folle, idiota, indelebile, degno di un’intera monografia o di un lungometraggio. Prendiamo ad esempio Otto Witte, clown tedesco, che alla fine dell’Ottocento riesce incredibilmente a farsi incoronare re d’Albania col nome di Otto I, per poi scappare a gambe levate non appena viene smascherato. Oppure Tsutomu Yamaguchi, l’uomo più iellato della storia, che sfuggito all’esplosione di Hiroshima riesce il giorno dopo a tornare a casa, a Nagasaki. Tutto il volume è la trasposizione del blog Non Sequitur opera di ricerca onnivora e sontuosa firmata con squisitezza da Simone Amicucci. Il ridicolo, il cinico, l’imbarazzante, il grottesco: questi sono gli attori con cui deve vedersela l’attore umano nella sua quotidiana pantomima. In coda al volume risplende una massima da scrivere sui muri: “Leggere nuoce agli uomini onesti”.
english ________
Il Sancane is an encyclopedia of facts, events and charachters which are “just apparently improbable”. If history were an iceberg, the surface level would be the official history, while the submerged part would be the forgotten history. That part is full of interesting stories and Il Sancane brings them back to light, building a magnificent work of research: each page is dedicated to a lunatic, stupid, unforgettable charachter, such as Otto Witte, a German clown who becomes Otto I king of Albania and has to run away when his fraud is discovered. Or such as Tsutomu Yamaguchi, the most unlucky man in history, who escapes the Hiroshima bomb and goes back home the next day, in Nagasaki. The book is based on the blog Non sequitur, an omnivorous and luxurious work by Simone Amicucci.
Author: Simone Amicucci / Publisher: Ultra / Italian edition / ISBN 9788867763153 / €17.50
Questo Epos gratifica la mia missione di rimembranza. Grazie, rendo merito ed obblighi ecclesiali
Sanc.
Mese: settembre 2015

«AMORE è una scultura del Burning Man 2015 di Alexandr Milov di Odessa, in Ucraina. Essa dimostra un conflitto tra un uomo e una donna nonché l’espressione esterna e interna della natura umana. Le figure dei protagonisti sono realizzate sotto forma di grandi gabbie di metallo, dove le loro interiorità sono tenute prigioniere. Le interiorità sono espresse sotto forma di bambini trasparenti, che tendono le mani attraverso la grata. Quando si fa buio (scende la notte) i bambini cominciano a brillare. Questo splendore è un simbolo della purezza e della sincerità che unisce le persone e dà la possibilità di riconciliarsi quando arrivano i momenti bui» (via Vladimir De Thézier).
Higher-Resolution Images of Pluto Finally Arrive
Two months after the New Horizons spacecraft flew by the dwarf planet, higher resolutions images are finally arriving. The crisp, detailed images are spectacular but are also creating some mysteries for scientists. Learn more about each image HERE.

Capisci di aver superato il punto di non ritorno, quando anche visitando il Duomo di Siena, ogni cosa che vedi ti ricorda un personaggio di un libro, di un film, o di una serie tv.

Vedi questo sul pavimento, e subito pensi all’alchimista Ermete Trismegisto sul pianeta Protoplas.

Poi passi dalla sagrestia, e senti una vocina nella testa che ti dice
“Dovete scegliere. Ma scegliete con prudenza: se il vero Graal vi donerà
la vita, il falso Graal ve la strapperà via.”

Sali per la Porta del Cielo, e arrivi sul sottotetto della cattedrale,
alle spalle degli angeli del frontone. E la vocina ti dice “Don’t blink.
Blink and you’re dead. Don’t turn your back. Don’t look away. And don’t
blink.”

Andando verso il facciatone del duomo nuovo, invece, trovi questo, e subito senti la voce di Mario che dice “Si, si, mo’ me lo segno.”

Infine, nel museo del Duomo, arrivi alla sala di Duccio di Buoninsegna. E vedendo la targa all’ingresso, non puoi che sentire la vocina che urla a Biascica “Apri tutto!”.
No, via. Sto diventando come Abed di Community.

Siviglia vuole diventare la capitale delle bici in Europa
Sembra paradossale, ma a
Siviglia il successo del progetto è stato aiutato proprio perché
pochissimi pensavano che sarebbe potuto diventare realtà.
“In Spagna c’è stata molta pianificazione relativa all’uso della
bicicletta, ma poi i progetti finivano sempre in un cassetto”, dice
Cebrián. “E qui il progetto non ha incontrato nessuna opposizione
proprio perché tutti pensavano che sarebbe successa la stessa cosa. La
protesta è cominciata solo quando l’infrastruttura era già in
costruzione. A quel punto non si poteva più tornare indietro”.
La sorpresa al momento dell’apertura dei cantieri è stata tale tra i
colleghi di Cebrián, nel consiglio comunale di Siviglia, che il primo
giorno dei lavori alcuni funzionari del dipartimento dei trasporti, che è
separato dall’ufficio di pianificazione urbana, hanno tentato invano di
fermare le imprese di costruzione.
Quest’ultime sono andate avanti e presto è apparso chiaro quanto
fosse alta la domanda di una rete ciclabile. Alcuni ciclisti hanno
cominciato a usarla anche prima della fine dei lavori.
Un villaggio di case sugli alberi in Piemonte è in continua espansione

Immersi tra i boschi dei Monti Pelati hanno creato il primo villaggio
‘arboricolo’ di Italia. Le case, realizzate con le più innovative
tecniche di bioedilizia, si integrano perfettamente alla natura e sono
costruite utilizzando quanto più possibile materiali del bosco o
materiali riciclati, e sorgono tutte sugli alberi di castagno ad
un’altezza di 6-7 metri, supportate da grosse travi di legno, in stile
vecchia palafitta.«Non siamo “figli dei fiori” o delusi della società e
tanto meno eremiti», spiega Dario, papà di Galatea. E a conferma delle
parole arriva il mestiere: Dario fa il manager e dirige la sua azienda
che importa in Italia rum cubano. «Volevamo solo recuperare una vita che
tutti noi sentivamo di perdere nelle nostre città. Qui noi non
sopravviviamo, qui riusciamo a vivere più intensamente». Molti lavorano
lontano ma la sera tornano sui loro alberi.
Un villaggio di case sugli alberi in Piemonte è in continua espansione



















